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CONTI ALLA MANO – ‘Conti alla Mano’ è la rubrica ideata e realizzata da Romanews.eu per cercare di capire meglio il rendimento della Roma attraverso le statistiche avanzate. Ogni settimana proporremo gli spunti più interessanti, provando ad analizzarli e a spiegarli in modo semplice. Oggi parliamo dell’ottima prestazione difensiva fornita dalla Roma a Parma in Coppa Italia, come evidenziato dalle statistiche del match.

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Le statistiche di Parma-Roma: i giallorossi concedono una sola occasione agli avversari

La Roma espugna il Tardini di Parma, vincendo 2-0 l’ottavo di finale di Coppa Italia. Un successo che i giallorossi hanno costruito soprattutto sulla difesa. D’altronde la mossa di abbassare Cristante in mezzo ai due centrali, giocando con una sorta di 3-3-3-1, era mirata principalmente a togliere la profondità alla squadra emiliana. Lo ha ammesso lo stesso Fonseca nel post partita: “Con questo sistema abbiamo controllato sempre il contropiede e la profondità del Parma“. E così la Roma ha concesso agli avversari appena 7 tiri, di cui soltanto 1 in porta (record stagionale), 5 passaggi chiave e 10 cross. I gialloblù infatti hanno avuto una sola occasione da gol, quella con Inglese al 59′ minuto, neutralizzata prontamente da Pau Lopez.

La differenza con la partita giocata in campionato

Il merito del cambio di modulo è evidente soprattutto se prendiamo come riferimento le statistiche della gara giocata al Tardini in campionato il 10 novembre, vinta 2-0 dagli uomini di D’Aversa. Anche lì il Parma aveva impostato la partita sulle ripartenze (38,2% di possesso palla), ma era stato molto più efficace in fase di transizione. Tanto da effettuare addirittura 14 tiri, di cui ben 8 in porta (record negativo della stagione), 13 passaggi chiave e 13 cross. Una differenza enorme, dovuta principalmente al nuovo assetto della Roma.

Non a caso i palloni intercettati dai giallorossi sono stati 7 in campionato e 20 in Coppa Italia. La formazione giallorossa è stata molto più brava anche a mettere in fuorigioco gli avversari (6 vs 1). L’unico dato in crescita del Parma rispetto alla gara di campionato è stato quello dei dribbling riusciti (13 vs 6). Chiaro segno che in coppa i gialloblù si sono dovuti affidare maggiormente alle iniziative individuali, vista la difficoltà di trovare la profondità immediata.

Altri spunti statistici del match: grande prova di Pellegrini, bene anche Kalinic e Under

Il cambio di modulo non ha avuto lo stesso impatto positivo per quanto riguarda la fase offensiva della Roma, soprattutto nel primo tempo (1 solo tiro in porta). La formazione capitolina però è riuscita a sopperire a queste difficoltà, attraverso alcune prestazioni individuali molto importanti. In particolare spicca quella di Pellegrini. Il numero 7 giallorosso non solo ha segnato 2 gol, ma ha anche realizzato 4 tiri, 2 passaggi chiave e 4 dribbling. Bella prova anche di Under in fase di rifinitura (2 dribbling e 1 passaggio chiave) e di Kalinic in appoggio (3 passaggi chiave e 1 assist). Da sottolineare infine il grande impatto avuto da Kluivert dalla panchina. In appena 20 minuti giocati, l’olandese ha effettuato 2 tiri e 2 dribbling, propiziando anche l’azione del rigore che ha portato la Roma sul 2-0.

(fonte dei dati: SofaScore e WhoScored.com)

Leonardo Gilenardi

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