romanews-colloquio-abraham-mancini
Foto Tedeschi

PAGELLE ROMA TORINO – In una partita difficile, non senza sofferenze, la Roma batte il Torino 1-0 nel match valido per la quattordicesima giornata di Serie A e resta a -3 dal quarto posto occupato dall’Atalanta. Per i giallorossi decide un gol di Tammy Abraham nel primo tempo, servito da Mkhitaryan. Ottime le prestazioni anche di Chris Smalling e Nicolò Zaniolo.

Leggi anche:
Roma, ancora un rigore negato dal VAR: Abraham colto in fuorigioco

Le pagelle di Roma-Torino

Rui Patricio 6,5. Nel primo tempo ci pensa solo Praet a impegnarlo, ma senza troppe preoccupazioni. Sempre sull’ex Leicester è attento in uscita bassa nel secondo, così come sul tiro dalla distanza di Brekalo. Tanta sicurezza e un altro clean sheet: non male, no?

Mancini 6,5. Un’altra prova positiva, dopo un paio di uscite in cui qualcosa agli avversari aveva lasciato. E’ provvidenziale al 61′ quando ripara a un virtuosismo di troppo che si concede Ibanez al limite dell’area.

Smalling 7. Oggi ancora di più si capisce perché la Roma ha insistito tanto per riaverlo nell’estate dello scorso anno: Smalling integro fisicamente è il leader difensivo della squadra. Non la fa praticamente mai vedere a Belotti ed è l’assoluto dominatore dell’area di rigore giallorossa. Il dato di 6 duelli aerei vinti su 6 è emblematico. Ora non lasciarci più, Chris!

Ibanez 6. E’ bravo ed intraprendente ad iniziare l’azione del gol di Abraham, poi è preciso ed ordinato per gran parte dell’incontro. Al 61′, però, si concede un virtuosismo di troppo al limite dell’area su Belotti su cui è decisivo l’intervento di Mancini.

Karsdorp 6,5.. Il suo contributo non manca mai. Oggi si limita nelle discese, preoccupato più a difendere che ad offendere e la sua prestazione è ancora una volta impeccabile.

Pellegrini sv. Poco meno di un quarto d’ora in campo: serve un gran pallone ad El Shaarawy, che non riesce ad agganciare, poi lascia la scena a Carles Perez per un infortunio alla coscia.

Diawara 6. Proprio quando sembra (di nuovo) caduto nel dimenticatoio, Mourinho lo rispolvera come regista del centrocampo della Roma orfano di Cristante e Veretout. Non era facile dopo tanto tempo fuori, ma il guineano offre una buona prestazione di sostanza.

Mkhitaryan 7. A fine primo tempo lo confessa: “Mi trovo meglio a centrocampo rispetto che ne ruolo di esterno”. E si vede! Dopo quelle con Zorya e Genoa, Mkhitaryan tira fuori dal cilindro un’altra grandissima prestazione, con tanto di assist per il gol di Abraham. Ciò che colpisce di più, però, è l’intelligenza, il dinamismo e la qualità con cui interpreta il nuovo ruolo. Magic, di nuovo e per davvero!

El Shaarawy 6,5. Oggi non è il migliore, ma per costanza nelle prestazioni è senza dubbio il migliore del post-sosta della Roma di José Mourinho. L’ennesima partita da ‘tutta-fascia’ di un centrocampo a 5 è un’altra prova di inesauribile voglia di far bene, sostanza e qualità. Con il rientro di Vina sarà difficile tenerlo fuori.

Zaniolo 7. Trascinatore. A tratti imprendibile e devastante per la difesa del Torino. Il velo per il gol di Abraham è una giocata per palati sopraffini, così come il movimento e l’assist per il rigore (poi annullato) procurato da El Shaarawy. Nel nuovo ruolo sembra trovarsi meravigliosamente e l’intesa con Abraham sembra venire naturale.

Abraham 7. Finalmente cinico. Un’occasione, un gol. E pesantissimo perché consente alla Roma di restare a tre punti dal quarto posto.

dal 15′ Perez 6. Tanto impegno e corsa, senza risparmiarsi mai in fase difensiva. Latita un pochino, invece, dove ci si potrebbe aspettare qualcosa in più, vale a dire in avanti.

dal 87′ Vina sv. Si ricominciano a mettere minuti nelle gambe.

Dal 93′ Kumbulla sv. Entra per dar man forte alla Roma sulle palle inattive.

Mourinho 7. Seconda vittoria consecutiva in Serie A, la terza se si mette in conto anche la Conference League. Dopo qualche brutto risultato (e prestazione), la sua Roma sembra aver ritrovato la strada giusta con tanti bei segnali: il ritorno di Smalling, lo stato di forma strabiliante di Zaniolo e l’esperimento di metterlo in campo con Abraham che sembra funzionare molto bene. Oltre all’intuizione di Mkhitaryan centrocampista che sembra aver regalato nuova verve all’armeno. Ora serve ancora più continuità per continuare a rincorrere il quarto posto: l’Atalanta corre fortissimo, dovrà farlo anche la Roma.

6 Commenti

  1. CLEAN SHEET ? MA CHE ROBA E’ ? MA PERCHE’ PARLARE IN INGLESE , TANTO PER SEMBRARE PIU’ FICHI ? MA PARLA COME MAGNI , ALESSA’ , CHE E’ MOLTO MEGLIO .

  2. CLEAN SHEET , MA CHE ROBA E’ ? AH COSO , PARLA ITALIANO CHE SEI SOLO CHE RIDICOLO . BASTA CO STE PAROLE INGLESI MESSE DOVUNQUE E SENZA ALCUNA NECESSITA’ . VIVA LA LINGUA ITALIANA . QUANDO DANTE SCRIVEVA LA DIVINA COMMEDIA , ANCORA STAVANO SULLE PALAFITTE. ( E NON C’HANNO ANCORA IL BIDET , STI ZOZZONI )

Comments are closed.