18 Luglio 2015

La Roma batte il Real: Gervinho e Falque i più in forma. Destro squilla, Doumbia no

REAL-MADRID-ROMA, L’ANALISI – Primo match della tournée estiva della Roma: i giallorossi a Melbourne contro il Real Madrid in un’amichevole di lusso. Al 90′ termina 0-0 con l’esito finale affidato alla lotteria dei rigori che regala la vittoria alla squadra di Garcia.

PRIMO TEMPO – Si parte con De Sanctis, Maicon, Castan, Mapou, Cole, De Rossi,  Nainggolan, Ucan, Iago Falque, Totti e Gervinho, ma Garcia e Benitez hanno facoltà di cambiare 11 undicesimi delle loro squadre e allora il francese apre le danze sostituendo già al 32′ il capitano. Totti disputa 32′ in cui, seppur a ritmo ridotto, dirige il traffico alla grande e va vicino a segnare il gol dell’1-0.  In evidenza Iago Falque, che appare ben inserito nel gruppo, si muove molto senza cercare personalismi o giocate ad effetto, e Gervinho, al centro del gioco della Roma come non lo si vedeva da tempo: piglio e determinazione, oltre che una buona condizione fisica. Bene Nainggolan, solito motorino del centrocampo e abile a trovare lo spunto per impensierire il Real, e De Rossi, nonostante i pochi giorni di preparazione nelle gambe, che sfiora il vantaggio in avvio di match. In difesa se la cavano Maicon, Cole e Mapou e sopratutto Castan, che sebbene al 50%, dà sicurezza al reparto.

SECONDO TEMPO – Stravolta la formazione nel secondo tempo con De Sanctis, Florenzi, Manolas, Mapou, Torosidis, Pjanic, Keita, Paredes, Iturbe, Doumbia e Ljajic: in corsa spazio anche a Capradossi e Destro. Nessuno squillo da Doumbia e Garcia lo fa uscire già al 62′. Buona l’intesa sull’asse Pjanic-Destro con l’ascolano che si mette in mostra con un paio di iniziative interessanti. L’atteggiamento complessivo della squadra è complessivamente positivo, così come la brillante forma fisica. Roma intensa e quasi sempre propositiva, sopratutto nel primo tempo, con il Real Madrid che prende il pallino del gioco solo nel finale di match: la difesa giallorossa tiene bene botta, ordinata ed efficace in copertura. Puntuale e reattivo De Sanctis non solo nei 90′: il portiere abruzzese si rivela decisivo ai rigori parando il penalty di Lucas Vasquez. Ci pensa poi il professor Keita a segnare l’ultimo e a ragalare la vittoria di prestigio alla Roma.

Giulia Spiniello

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2 commenti

  1. luca ha detto:

    Ho visto la partita e non ho potuto non notare che al 60′ è entrato Capradossi al posto Mapou, e Romagnoli è rimasto in panchina. Non vorrei fosse il preludio alla cessione, spero proprio di no, meno che mai al Milan!!

  2. gio' ha detto:

    Ne abbiamo tanti da vendere, Gervinho e Romagnoli andrebbero tenuti, se devi sacrificare qualcuno c’e Ljajic piuttosto, oltre ai soliti noti come l’ascolano e Doumbia, tanto per dirne un paio