Sono stati falsati dagli errori arbitrali, in situazioni da gol-non gol, i risultati del 52% delle partite e sono stati spostati 156 punti di classifica. Questo è quanto emerge dall’aggiornamento alla 21a giornata di Serie 2007/08 dell’Osservatorio sugli Errori Arbitrali nel Calcio condotto da Make Tailored Advertising (società specializzata nel marketing dello sport). Nello studio sono stati presi in esame 119 casi da moviola in azione da gol-non gol sui quali la terna arbitrale ha commesso un errore di valutazione, come riportato a maggioranza dalle televisioni e dai 3 quotidiani sportivi italiani. L’errore arbitrale è stato compensato per produrre la classifica virtuale Virtualclass, nella quale risultano: alterati i risultati di 108 partite (52% del totale, contro il 41% dell’intera stagione precedente). In 11 partite si è verificato più di un errore; spostati 156 punti di classifica (7,4/giornata di gara, contro i 6,3 precedenti); interessate la quasi totalità delle squadre: 16 su 20 (80%); punite soprattutto le vecchie squadre di rango come Juventus (-13), Milan (-7), Roma (-7), Lazio (-5) e favorita l’Inter (+6), che sembra avere ereditato la sudditanza psicologica una volta dovuta alle altre. Fa eccezione la solita Reggina, punita con il record di -12 punti, dopo i -18 del campionato scorso; impiegati finora 31 arbitri. Di questi, ben 27 (87%) hanno commesso errori sulle situazioni da gol-non gol rilevate, avendo arbitrato una media di 7,6 partite ciascuno. I quattro che non hanno commesso errori hanno diretto soltanto 5 partite in totale; falsate le vincite di Totocalcio, Totogol ed altri pronostici sul calcio per una cifra stimata intorno a 70 milioni di euro. La tipologia degli errori sui casi da gol-non gol analizzati ha riguardato: rigore/non rigore (66%), fuori gioco (16%), fallo in azione da gol (18%). Continua ad essere irrilevante la casistica del gol fantasma: nessun errore conclamato nelle prime 21 partite del 2007/08, solo 3 (1% del totale) lo scorso anno. Di conseguenza, la ricerca da parte della federazione internazionale di costosi sistemi di rilevazione del gol fantasma suonano più come un intervento di facciata che come una genuina volontà di affrontare i problemi reali dell’arbitraggio, problemi che potrebbero essere largamente e rapidamente risolti ricorrendo alla tecnologia della moviola, già praticamente applicabile in tutti campi della Serie A e già applicata dagli altri sport. Luciano Lupi, Presidente di Make T.A. la società che da sei anni conduce l’Osservatorio in collaborazione con Adiconsum spiega che “l’esperienza di queste 21 giornate del campionato 2007/08 è allarmante. Passata Calciopoli, il nuovo designatore Collina doveva garantire un ritorno ai valori del campo. Invece assistiamo ad un netto peggioramento. Ormai è sempre più chiaro che non è questione di uomini, ma di tecnologia. Se questa consente di evitare errori, come avviene ormai nel rugby, tennis, basket, scherma e perfino nel pattinaggio artistico, opporsi significa coprire interessi non trasparenti. Secondo la nostra analisi, circa l’ 80% degli errori nelle situazioni da gol/non gol rilevate avrebbe potuto essere eliminato senza perdita di tempo con l’uso controllato della moviola in campo”. I dati continuano a confermare quanto già rilevato dall’Osservatorio durante gli ultimi Mondiali e nelle precedenti stagioni calcistiche: troppi errori arbitrali, che stravolgono classifiche e scommesse sul calcio. Con una novità, se ce n’era bisogno: nemmeno la supervisione dell’ex miglior arbitro al mondo riesce a migliorare il sistema.

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