ROMA INTER ORIALI – Domani Josè Mourinho ritroverà l’Inter per la prima volta da avversario. Alle 18 allo Stadio Olimpico, i giallorossi proveranno a ritrovare i 3 punti dopo la sconfitta contro il Bologna in un match che sicuramente farà emozionare lo Special One. Di lui e dei suoi anni in nerazzurro ha parlato anche Gabriele Oriali che era il ds della squadra del “Triplete”. Ecco uno stralcio delle sue parole rilasciate alla Gazzetta dello Sport.

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I ricordi di Oriali dell’Inter del Triplete

Lele Oriali, lei era il d.s. dell’Inter del Triplete: cosa manda a dire al suo amico José? 
“Niente che già non sappia, è preparato a tutto, conosce il mondo e il calcio. Sarà una partita particolare ed è bello tornare su quello che ci lega, anche se lui ora allena un’altra grande squadra e penso abbia solo bisogno di tempo per fare la differenza: la Roma è giovane, servono 2-3 anni di lavoro, e le 4 davanti stanno facendo un campionato a sé. Restare subito dietro significherebbe che Mou ha fatto alla grande il suo”.

Non lo trova un po’ cambiato? 
“No, a me sembra lo stesso, il solito volpone che ne sa una più del diavolo. E lo trovo integrato anche nella nuova realtà, come se fosse nella Capitale da anni: anche questo dimostra la sua abilità e intelligenza. Se l’amore dei romanisti sarà mai grande come il nostro dipenderà anche dal tempo che passerà lì”.

Mou avrà un battito accelerato prima dell’inizio? 
“No, ha un’esperienza che si è consolidata nel tempo: sa capire i momenti, sa come gestire le emozioni. Tutti gli interisti lo ringrazieranno comunque in eterno, me compreso, e avrà sempre un posto speciale nei nostri pensieri”.

3 Commenti

  1. Tutti dicono la stessa cosa, anche gli interisti Oriali, Materazzi e chiunque abbia buon senso, Mourinho il suo ce lo sta mettendo, poi serve squadra adeguata e che gli arbitri non facciano troppo i fenomeni come stanno facendo in questo campionato, va bene così, avanti tutta con Mourinho e ci fidiamo dei Friedkin e dei prossimi due mercati che faranno

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