Foto Tedeschi

UDINESE ROMA OLIVEIRA ARSLAN – In Olanda la Roma ha colto il tulipano della vittoria. Contro il Vitesse i giallorossi si sono imposti in Conference League in una gara a tratti complicata, mettendo però in campo compattezza e cinismo. Nella speranza di poter dare continuità al filotto di vittorie iniziato a La Spezia anche contro l’Udinese, che attende alla Dacia Arena. Mou si affiderà probabilmente di nuovo ad Oliveira, che ha deciso il match del Gelredome. Il portoghese sfiderà Arslan nel cerchio di centrocampo.

Leggi anche:
Udinese-Roma, le probabili formazioni: sulla fascia può tornare Zalewski, idea El Shaarawy con Abraham

Roma, Sergio Oliveira

Riscatto sì, riscatto no. Da quando Sergio Oliveira è sbarcato a Trigoria, a gennaio, questa è stata una filastrocca continua in sottofondo, oscillando verso un deciso sì dopo le prime gare, e poi più verso il no a causa delle ultime prestazioni. Ma le questioni contrattuali, come Pinto spesso sottolinea, si affronteranno a giugno, alla luce anche del verdetto del campo. E allora, intanto, l’ex Porto calcia via le polemiche con un gol pesante e leggero al tempo stesso. È una rete che ha consegnato la vittoria alla Roma in una gara strana, ma al contempo gli ha permesso di scrollarsi di dosso un po’ di pressione. Ora Sergio riparte da Udine, dove andrà ad operare a centrocampo, a cercare di inventare il corridoio giusto per i compagni. Non a caso conta 10 passaggi chiave effettuati e due big chance create (e 0 mancate). Ed ancora, la metà dei dribbling riusciti e di occasioni concretizzate (2 gol in 4 tiri nello specchio). All’andata contro i friulani non era presente, e ora tenterà di lasciare il segno. Salvador Dalì diceva “Più di tutto mi ricordo il futuro”, e il suo è ancora da scrivere. Nel frattempo, sta imparando l’italiano.

Leggi anche:
La Roma fa gruppo: cena ad Arnhem prima di partire per il Friuli

Udinese, Tolgay Arslan

L’esperienza non manca neppure nella metà di centrocampo friulana, presidiata da Tolgay Arslan. Il classe ’90 è arrivato all’Udinese solo l’anno scorso, ma con una valigia piena di trascorsi diversi, Besiktas, Fenerbahce, Amburgo, le giovanili del Dortmud. Il tedesco, che compirà 31 anni ad agosto, può sedere in cabina di regia, ma è anche un mediano e, all’occorrenza, trequartista. Domani prenderà probabilmente il posto dello squalificato Walace, e con Sergio Oliveira sarà sfida a colpi di intuizioni. Il numero 5 sino ad ora conta 1 rete e 2 assist in 21 gare di campionato, ma è un giocatore a cui piace vedere la porta (21 tiri). Ha una buona percentuale di dribbling riusciti (17 su 27), ed è preciso con i piedi più o meno quanto Sergio (80,8%). Recupera palloni (111) e li intercetta (10), ma non è efficace nei duelli aerei (5 su 10) e non troppo incisivo nei contrasti (80 vinti e 76 persi). Sicuramente proverà a mettere in vetrina tutte le sue capacità per scalare le gerarchie, visto che non è sempre titolare. Ma la Roma ultimamente ha alzato il muro, e Sergio ha una fetta di pubblico da convincere ed entusiasmare come nelle prime uscite.

M.Teresa Tonazzi