2 Marzo 2015

All’Olimpico è il festival del giallo: a ORSATO sfugge qualcosa, ma la gestione è ottima

La MOVIOLA a cura di Romanews.eu – Passano 16 secondi, al massimo, De Rossi mette in chiaro le cose e va in scivolata a forbice su Pereyra. L’intervento è duro, ad inizio match, ma il giallo ci stava già. Di secondi ne passano altri 100, Morata supera Mapou con un ‘sombrero‘ e il giallorosso non va per il sottile aprendo senza troppi complimenti l’alettone abbattendo lo spagnolo. Anche qui, cartellino davvero sfiorato. La partita è subito molto maschia, Bonucci va in scivolata su Holebas, prende il pallone prima di tutto, anche se poi lascia la gamba un po’ troppo alta. Giallorossi aggressivi a dir poco, anche Totti va a forbice su Lichtsteiner, prendendo lo svizzero sul piede d’appoggio. Anche qui niente cartellino, Orsato decide per questo metro ma poi non ravvisa un fallo di mano netto di Evra.

SI SPORCA IL TACCUINO – L’ammonizione però è nell’aria e a ‘conquistarla’ è Torosidis per un fallo in ritardo netto su Vidal. Il greco era diffidato e salterà quindi il match di Verona col Chievo. Al 32‘ il secondo giallo della serata romanista, è per De Rossi che interviene in ritardo da dietro su Morata: Orsato lo somma giustamente al fallo di inizio match ed estrae il taccuino. Nel mezzo anche un altro tocco di mano plateale juventino con Pereyra non visto. Il primo giallo per gli ospiti arriva al minuto 41 ed è ai danni di Evra, che stende Torosidis senza toccare il pallone. Cartellino anche qui giusto. Il primo tempo termina senza recupero con le reti ancora inviolate. 

IL SECONDO TEMPO – Primi minuti della ripresa in tranquillità per Orsato, che però al 9′ ammonisce Morata, per un fallo da dietro su Mapou. Dopo un inizio senza gialli, il fischietto di Schio comincia a puntellare il taccuino dei ‘cattivi’, sul qualche finisce anche Pjanic, per un fallo nettissimo su Pereyra. Lo segue a stretto giro di posta anche Mapou, stavolta forse sanzione un po’ esagerata. Al 18′ la svolta del match: Vidal viene lanciato diretto in porta, Torosidis si incrocia con il piede del cileno e l’ex Leverkusen va a terra a pochi metri dall’area. Per Orsato è secondo giallo e quindi espulsione per il greco, un’ammonizione che potrebbe sembrare apparentemente eccessiva. Il gesto è anche involontario, dal momento che lo scontro è fortuito perchè il giallorosso guardava il pallone. Una decisione comunque che non fa gridare allo scandalo, vista la pericolosità dell’azione interrotta, con Vidal che andava praticamente in porta. A battere la punizione va un magistrale Tevez che lascia di sasso De Sanctis portando in vantaggio la Juventus. 

E’ FESTIVAL DEL GIALLO – Al 26′ ammonizione anche per Marchisio, che aggancia letteralmente Pjanic. Pochi secondi dopo proteste giallorosse per un contatto in area juventina tra Keita e Caceres: bene Orsato a non farsi ingannare dalla caduta finale dell’ex Valencia, che aveva commesso nettamente il primo fallo. Al 31‘ fallo in ritardo di Vidal su Iturbe: ci poteva stare il giallo. Pochi istanti e Orsato estrae il cartellino però su Chiellini, durissimo ancora sull’argentino. Al 33′ la Roma pareggia i conti grazie al colpo di testa del ‘Professore’ Keita. E’ ormai il festival del cartellino e partecipa anche il neoentrato Nainggolan che stende senza fronzoli Marchisio. I falli in scivolata davvero si sprecano, un paio (anche abbastanza plateali) sfuggono a Orsato. Non sfugge invece l’intervento niente affatto tenero di Vidal su Nainggolan, che provoca il giallo per il cileno. Alla fine è 1-1, un risultato che sta indubbiamente meglio alla Juve che alla Roma, che resta a -9. 

IL VOTO – Un match sicuramente non semplicissimo per Orsato, prima di tutto per le polemiche che porta con sé da 139 giorni questo duello. Alla fine è il festival del cartellino, non è stato facile sicuramente per la mole di gialli ma soprattutto per interpretare al meglio il match e non lasciarsi trasportare dall’agonismo della gara. Il direttore di gara sceglie all’inizio di usare clemenza, capendo la dinamica del match, poi chiaramente tutto cambia. Il giallo comincia a far capolino con grande frequenza, poi Orsato cerca di assecondare il ritmo della gara ma non può esimersi da nuove ammonizioni. Alla fine è cifra tonda, 10, per i gialli sventolati, due volte a Torosidis. Quella sul greco è una sanzione forse più sbagliata che corretta, ma che in qualche modo è comprensibile. Di gialli ce ne potevano essere anche di più, ma con il rischio di arrivare a una vera e propria ecatombe. Qualche fallo è sfuggito, ma la gestione complessiva della gara è stata buona da parte dell’arbitro, sempre dentro il match e vicino all’azione. Per lui una sufficienza strappata in extremis. 

Francesco Iucca

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