• Occhio alla penna | Totti, Dybala e la libertà d’espressione

    Redazione RN
    24/03/2024 - 18:44

    Occhio alla penna | Totti, Dybala e la libertà d’espressione

    TOTTI DYBALA ROMA – Sarà che abbiamo un po’ di tempo in più, vista la pausa della Serie A; sarà anche che i diretti interessati, a distanza, hanno nel frattempo risposto l’uno, ovvero Dybala, seppure con un lavoro personificato e più intenso in allenamento; rettificato l’altro, ossia Totti, rispetto alle dichiarazioni rilasciate a margine dell’evento organizzato da Betsson.sport, di cui è ambasciatore, qualche giorno fa. Sarà, soprattutto, che non ci piacciono le ovvietà e i massimalismi di chi vede le cose tutto bianco o tutto nero (il passato di Dybala in questo caso non c’entra).

    Totti dice di parlare da tifoso e di poter dire ciò che vuole: vero, tecnicamente; a livello
    ambientale non può non sapere che le sue parole, soprattutto se passano per essere un attacco a un “totem” romanista del presente, destano scalpore e aizzano polemiche, soprattutto tra le correnti d’opinione interne al tifo romanista. L’amore per ciò che di inarrivabile ha fatto per il club a livello tecnico e statistico alcuni tifosi cominciano a scinderlo da ciò che Totti è e rappresenta adesso, ovvero il più grande degli ex giallorossi che però è esterno al club (come dice lui stesso) e, quando parla, non è obbligatorio condividere ciò che dice.
    Molti tifosi della Roma, soprattutto quelli attivi sui social, che sono una parte cospicua della tifoseria ma non la rappresentano in toto, non l’hanno presa bene, l’uscita su Dybala che sarebbe uno da più o meno quindici partite l’anno e sul fatto che una dirigenza su questo dovrebbe riflettere.

    Ma è poi così grave, è così “netto”, ciò che Totti ha affermato? O non è più o meno qualcosa che molti pensavano da un po’ di tempo di Dybala, pur contemplando la straordinarietà dei suoi mezzi tecnici, perlomeno fino alla fine dell’era Mourinho?

    Con la sosta per le nazionali ogni polemicuccia è una manna dal cielo, nessuno lo sa meglio di noi; però stavolta la nettezza dei titoli non ha reso fedelmente il concetto che Totti ha evidenziato in modo molto più sfumato, tra l’altro ribadendo l’assoluta stima che ha sempre avuto per Dybala dal punto di vista tecnico, come dimostra il fatto che a suo tempo lo aveva indicato pubblicamente come fuoriclasse degno di indossare la maglia numero dieci della Roma, massima investitura possibile da parte dell’ex capitano.

    Possibile che il gusto per le contrapposizioni nette e spesso volgarmente superficiali non risparmi nemmeno uno come Totti, che non mette in discussione il valore di Dybala ma, casomai, la convenienza che in assoluto può avere un fuoriclasse con la sua “delicatezza” muscolare? Sì possibile, in un contesto nel quale non si perdono neanche più cinque minuti a soppesare i reali contenuti di ciò che si legge o che un personaggio dice testualmente, occupati come si è a fare il tifo per le proprie opinioni o a screditare quelle altrui, compresa quella del più grande giocatore romanista di sempre.

    Paolo Marcacci

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    1. come molti grandi ex-campioni, Totti ha difficoltà ha trovare una sua dimensione una volta appese le scarpe al chiodo. E così galleggia tra tornei di vecchie glorie, qualche partita a paddle, un po’ di gossip e dichiarazioni ambigue che più che altro sembrano servire a ricordarci che lui è ancora importante. Che differenza con De Rossi! Caro Francesco è ora di crescere

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