Gianni Minà e il calcio

Redazione RN
28/03/2023 - 10:40

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Gianni Minà e il calcio

GIANNI MINà CALCIO – Nella serata di ieri ci ha lasciato il famoso giornalista italiano Gianni Minà, all’età di 84 anni. Di questo ci parla Paolo Marcacci, nella rubrica “Occhio alla Penna”.

Definire Gianni Minà come un giornalista sportivo non soltanto sarebbe riduttivo, ma costituirebbe un reato: quello di insultare la nostra intelligenza. Ha saputo essere “anche” un giornalista sportivo; il migliore, quando si calava in quel contesto. Perché dentro al mestiere, non alla professione, al mestiere di giornalista, nell’accezione più creativa e artigianale, ha saputo infilare tanti altri lavori: quello del cronista, del narratore, del testimone e infine dello scrittore. Ed è per questo che il suo modo di raccontare lo sport resterà indelebile negli anni a venire.

Del calcio, della sua funzione sociale, delle sue storture e della deriva che avrebbe preso, Minà aveva capito tutto, come al solito meglio e prima di tanti altri. In questo senso ci permettiamo di paragonarlo a un altro intellettuale non replicabile: Pier Paolo Pasolini. 

C’è una cartina di tornasole, un esempio che ci aiuta a suffragare questo discorso meglio di tanti altri: se Diego Maradona, che al calcio aveva donato grandezza e che dal calcio stesso s’era sentito chiedere il meglio della propria anima, aveva riconosciuto in Gianni Minà l’unico e più affidabile depositario delle sue confidenze, lo aveva fatto perché aveva capito ciò che i lettori ritrovavano in ogni pagina o in ogni sevizio di Minà dedicati allo sport: i campioni venivano considerati innanzitutto come uomini. 

Paolo Marcacci

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