Foto Tedeschi

ROMA SASSUOLO EL SHAARAWY – Quando ormai avevamo deposto ogni speranza. Mentre si iniziavano a fare i calcoli di classifica. Nel momento in cui si rimuginava su un turno che avrebbe potuto essere favorevole con le cadute roboanti di Juventus, Atalanta e Lazio… Stephan El Shaarawy ricorda di essere stato importante per questa Roma e di poterlo essere ancora. Si ritrova Faraone, per un attimo lunghissimo, infinito, padrone legittimo e incontrastato dell’attacco giallorosso. Palo interno e gol. Fa esplodere l’Olimpico. Un regalo bellissimo ai tifosi e all’uomo dalle 1000 panchine, Josè.

La corsa pazza di Mourinho alla Mazzone

Ha fatto alzare Mourinho dalla panchina, lo ha spinto con la potenza e la bellezza del suo destro a giro – sì, perché o’ tiro a giro ce l’abbiamo anche noi – sotto la Curva Sud che ha visto lo Special One (ora “Special Run”), volto sfigurato dalla fatica e dalla tensione di 90’ da infarto, correre come un bambino pazzo di gioia. Un po’ Mazzone sotto la curva del Brescia, un po’ uno dei tanti amanti della Roma balzati dal divano di casa a correre intorno al tavolo del soggiorno. Un po’ Josè e tanto Mourinho quello che ammette umile che aveva paura di perderla la partita che ha segnato la sua panchina numero 1000. Perché i numeri sono sempre lì a ricordarci quello che siamo, quello che abbiamo fatto. Specchio riflesso di un passato che bussa prepotente e chiede il conto.

Rui Patricio ce l’abbiamo solo noi

Se il tiro a giro di El Shaarawy lo dobbiamo condividere con quello di Insigne, Rui Patricio invece ce l’abbiamo solo noi.  La giustizia del dio del calcio – come l’ha definita Tiago Pinto nel benedire la vittoria alla millesima panchina di Mou – ha rimesso al centro della porta romanista, un Portiere con la P maiuscola. Contro il fastidiosissimo Sassuolo è stato decisivo quanto e più del gol del Faraone. Ha detto no a Boga, a Berardi, a Scamacca. Senza i suoi interventi staremmo a scrivere di un’altra partita. Solo il tocco sporco di Djuricic poteva beffarlo. Tutto è bene quel che finisce bene. Mourinho, che prepotentemente lo ha voluto sotto il Colosseo, può festeggiare il punteggio pieno, il primato in classifica con Napoli e Milan e la panchina numero 1000.

GSpin

4 Commenti

  1. Mou fa la differenza, non c’è dubbio! Bisogna però fare i complimenti all’ottimo Sassuolo, che onestamente non meritava certo di perdere …

  2. Ai punti forse non meritava di perdere però i loro gol belli li hanno fatti da fuorigioco, il gol valido fatto in modo rocambolesco, noi in porta avevamo Rui Patricio, ha vinto la squadra più forte

    • in realtà non è vero che ai punti avrebbero vinto; sono andato a vedermi le statistiche ufficiali della lega, e così recitano: possesso 50 e 50, tiri totali 19 a 13 per noi, nello specchio 9 a 7 per noi, parate 6-5 di cui decisive 2-1 sempre per noi. un 2-1 giustissimo, confermato dai numeri. e che non riportano la mancata espulsione di Chiriches

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