NUMERI E CURIOSITA’ ZORYA ROMA – Dopo la delusione del derby perso, c’è subito l’occasione di rialzarsi. In Ucraina, a Zaporizzya, va in scena Zorya Luhansk-Roma, match valido per la seconda giornata dei gironi di Conference League, aperti da Mou e i suoi con una rotonda vittoria per 5-1 contro il Cska Sofia. Ora la chance per consolidare il primato e mettersi in una posizione favorevole per vincere il gruppo C, che consentirebbe ai giallorossi di qualificarsi direttamente agli ottavi, senza passare dal turno dei playoff a cui invece partecipano le secondo classificate e le retrocesse dall’Europa League.

Il cammino dello Zorya Luhansk

Gli ucraini sono reduci da un’ottima stagione, conclusa con il terzo posto in campionato dietro alle solite Shakhtar e Dynamo Kiev, e dalla coppa d’Ucraina sfiorata, in finale, sempre contro la Dynamo. Una posizione che è valsa alla squadra di Luhansk, traslocata a Zaporizzya negli ultimi anni a causa dei conflitti nella regione della Donbass, un posto ai playoff di Europa League. Nello scontro contro gli austriaci del Rapid Vienna però gli ucraini sono usciti sconfitti con un passivo totale di 2-6 (2-3 all’andata e 0-3 al ritorno). Inserita con Roma, Cska Sofia e Bodo/Glimt, lo Zorya ha esordito con una sconfitta, proprio contro i campioni di Norvegia, per 3-1. Dunque un passivo di tre KO su tre gare per gli ucraini che se vogliono avere speranze di qualificazione devono iniziare a far punti.

Prima volta assoluta contro gli ucraini

Sarà il primo incontro assoluto tra la Roma e lo Zorya di Luhansk che, fatta eccezione per la stagione 73/74, ha maturato la sua esperienza europea esclusivamente negli ultimi 7 anni, giocando per ben sei volte consecutive l’Europa League ma centrando la fase a gruppi solo in tre occasioni. Dodici invece i precedenti tra la Roma e le squadre ucraine: quattro contro la Dynamo Kiev e ben otto contro lo Shakhtar. Il bilancio è perfettamente neutro: 6 vittorie e 6 sconfitte, con il pareggio sorprendentemente mai uscito nei dodici precedenti. Solo due delle sei vittorie sono arrivate in terra ucraina (con un passivo di quattro sconfitte) che dunque storicamente si conferma ostica ai giallorossi.

Pietro Mecozzi

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