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STATISTICHE SPEZIA ROMA – Roma-Spezia, atto terzo. L’ultima giornata di campionato coincide con la terza volta contro i liguri per i giallorossi in una sola stagione, su quattro precedenti assoluti. A 90’ minuti dal termine Fonseca, all’ultima sulla panchina giallorossa, deve raccogliere almeno un pareggio per blindare l’accesso alla Conference League, magra consolazione di una stagione deludente. Per i liguri invece la passerella finale (con possibilità di migliorare la classifica) dopo aver conquistato una storica salvezza con una giornata d’anticipo. Il prossimo sarà il primo incontro assoluto al ‘Picco‘ di La Spezia: gli altri tre precedenti sono stati tutti giocati all’Olimpico.

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I precedenti

Se i primi due incroci nella storia erano coincisi con altrettante, clamorose, eliminazioni in Coppa Italia, l’ultimo precedente sorride ai giallorossi. A pochi giorni dalla cocente sconfitta costata la qualificazione ai quarti di Coppa Italia, la Roma, al giro di boa, si era imposta con un rocambolesco 4-3, con gol di Pellegrini a pochissimi secondi dal termine dopo aver subito la rimonta spezzina.

Da sogno a realtà: per lo Spezia è salvezza

Prima stagione in assoluto per lo Spezia nella massima serie. A inizio anno i liguri erano dati come principali indiziati a retrocedere subito in cadetteria dopo l’exploit della scorsa stagione che era valso una storica e inaspettata promozione. 37 giornate dopo invece la banda di Vincenzo Italiano ha conquistato una storica, quanto meritata, salvezza in Serie A. 38 punti in 37 giornate, tra cui quelli inaspettati e prestigiosi arrivati grazie alle vittorie contro Napoli e Milan, conquistati giocando un buon calcio e provando (riuscendoci) a salvarsi senza ricorrere a difensivismi estremi (come dimostrano i 70 gol subiti). I protagonisti sono moltissimi. Lo Spezia infatti è la squadra ad aver utilizzato più calciatori: ben 34.

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Da Nzola a due ex giallorossi: i protagonisti della prima stagione in A

Tra i più positivi sicuramente Nzola, bomber esordiente in A che ha messo a segno 11 dei 50 gol stagionali. L’ex di turno Verde, che oltre al gol proprio contro la Roma in Coppa Italia, ne ha messi a segno 5 in Serie A. Ma anche sorprese come Gyasi (esterno da 4 reti in 36 match), il giovane centravanti Piccoli (anche per lui 5 reti) e il roccioso centrale di difesa, con il vizio del gol, Martin Erlic, che ha attirato su di se anche gli occhi dei giallorossi. Bene anche Giulio Maggiore e Tommaso Pobega, centrocampisti in orbita Under 21 azzurra autori rispettivamente di tre e cinque gol (alcuni pesantissimi) e gli ex Primavera giallorossa Marchizzia e Matteo Ricci.

Incubo scacciato con la prima vittoria assoluta dei giallorossi

Come anticipato, lo Spezia è senza dubbio l’incubo giallorosso degli ultimi anni. Il primo incrocio risale alla stagione 2015/16 e fu proprio in Coppa Italia, anche allora agli Ottavi di finale. Difficilmente i tifosi giallorossi scorderanno quel precedente visto che, contro tutti i pronostici, a passare ai quarti furono proprio i liguri. Il 16 dicembre 2015 la Roma di Rudi Garcia, che da lì a qualche settimana fu esonerato, non riuscì a sbloccare il risultato in 120 minuti all’Olimpico. Risultato che rimase sullo 0-0 fino ai rigori. Dagli undici metri per i giallorossi fallirono Pjanic e Dzeko. Nessun errore invece per lo Spezia. Tra i rigoristi c’era anche Claudio Terzi (fu il primo per i bianconeri), che allora era alla prima stagione in Liguria e ora, a quasi 37 anni, è lo storico capitano della prima stagione in A. Risultato finale: 4-2 per lo Spezia dopo i calci di rigore. Solo un pessimo ricordo, si pensava. E invece ecco il sadico remake. Il teatro è sempre quello dell’Olimpico, ma il 4-2 stavolta matura prima dei calci di rigore ed è macchiato dalla pessima figura del sesto cambio giallorosso, contro il regolamento. Poi, come detto in precedenza, la vittoria scaccia incubi dell’andata. La prima in tre precedenti contro i liguri.

Pietro Mecozzi