NUMERI
Il “Derby del Cupolone” è giunto alla 128a edizione nei campionati a girone unico. Il bilancio totale premia i giallorossi con 42 vittorie, contro le 31 dei biancocelesti. Le marcature sono state 152 per la Roma e 118 per la Lazio. Nei 63 Lazio – Roma, 19 sono state le vittorie per gli “aquilotti”,  20 le occasioni in cui i “lupacchiotti” sono riusciti a vincere in “trasferta”.
Le vittorie più larghe per la Roma sono quelle del 13/11/1960 per 0-4 e del 10/03/2002 per 1-5. In casa biancoceleste il risultato più importante è quello del 10/12/2006, quando vinse con un perentorio 3-0 con gol di Ledesma, Oddo e Mutarelli.
Per ben 13 volte la partita della capitale si è conclusa con un 1-1. A proposito di pareggi, tra il 1990 e il 1993,  sono stati 7 quelli consecutivi. La miglior serie di vittorie consecutive è quella della Roma: 5 consecutive dal novembre 1958 al novembre 1960. Per la Lazio la stagione 1997/98 è quella da ricordare. Infatti, vince tutti e quattro i derby disputati contro la Roma: 2 in campionato e 2 in coppa Italia.
I marcatori più prolifici in assoluto sono Da Costa e Delvecchio entrambi con 9 reti. Se consideriamo i derby in cui la Lazio ha giocato in casa, la classifica marcatori cambia. In testa ci sono Montella e sempre Da Costa, per la Roma, con 5 gol ciascuno. Silvio Piola per la Lazio (4 gol). Francesco Totti è il giocatore che detiene il record di derby disputati: 27 in totale, 23 in campionato e 4 in Coppa Italia.
Anche la sfida tra i 2 allenatori merita un approfondimento. Luciano Spalletti e Delio Rossi sono considerati tra i migliori tecnici italiani. Sanno gestire lo spogliatoio e far giocare bene la squadra. Si sono incontrati 11 volte in Serie A. Spalletti batte Rossi per 6 partite a 3, mentre 2 sono i pareggi. Il tecnico della Lazio ha incontrato la Roma 12 volte e il suo bilancio non è positivo: 2 vittorie, 7 sconfitte e 3 pareggi. Meglio ha fatto l’allenatore dei giallorossi, che, contro la Lazio ha conseguito 7 vittorie, altrettante sconfitte e 3 pareggi.
Analizzando i dati di quest’anno, la Roma vince su tutti i fronti. 27 sono i punti di vantaggio ai danni della Lazio. Migliore è la difesa dei giallorossi, con solo 25 gol al passivo contro i 35 presi dai “cugini”. Più incisivo risulta l’attacco con 50 reti contro le 33 dei biancocelesti. Continuando a parlare di gol, ci accorgiamo che i 3 reparti della Roma sono più determinanti. Infatti, la difesa della Roma ha realizzato 6 gol, quella della Lazio 1; il centrocampo ha fatto lo stesso, 20 gol per i giallorossi e 9 per la Lazio. Infine, l’attacco della Roma è a quota 23 e quello  biancoceleste è fermo a quota 22.
In campionato, tutti gli attaccanti della Roma, cioè Totti, Vucinic e Mancini, hanno segnato alla Lazio, siglando rispettivamente 6, 4 e 2 gol. Lo stesso non si può dire per gli attaccanti biancocelesti. Solo Rocchi è riuscito a segnare al derby, in 3 occasioni. Il portiere Ballotta è stato “bucato” 4 volte dal capitano giallorosso, 1a volta da Vucinic e da Mancini. Doni ha subito solo 2 gol da Rocchi, mentre è sempre riuscito a salvare la porta dai tiri di Pandev e Bianchi.
Altro dato curioso riguarda le espulsioni. Infatti, la Lazio è la squadra in Serie A con più giocatori espulsi, 8. La Roma ha subito solo 3 cartellini rossi e, inoltre, è il club che per più volte (9) si è trovato a giocare in superiorità numerica.
Per Christian Panucci sarà un derby particolare. L’instancabile esterno giallorosso raggiungerà le 200 presenze con la maglia della Roma. Sempre presente e disponibile, Panucci, merita il nostro plauso. Pochi giocatori hanno avuto l’onere di raggiungere questo traguardo. Potrebbe essere una partita da ricordare anche per il centrocampista Matteo Brighi. In caso di una sua presenza sul terreno di gioco, il mediano romanista, toccherebbe quota 200 nella massima serie.
 

CURIOSITA’
Il derby di Roma, detto anche derby del “Campidoglio”, derby “capitolino” o ancora del “Cupolone”, è la sfida calcistica tra le due più importanti squadre della capitale italiana: Roma e Lazio. La prima curiosità che salta in mente è quella che riguarda proprio la partita di mercoledi 19/03/08. Sarà la prima che si disputerà alle 21.15, orario sicuramente insolito per il campionato italiano. “Sfogliando” la storia, vediamo che, il primo derby tra Roma e Lazio venne giocato l’8 dicembre del 1929 sul campo della “Rondinella” e fu vinto dalla formazione giallorossa con un gol di Rodolfo Volk al 73′. La Lazio vinse per la prima volta il derby il 23 ottobre 1932, battendo la Roma per 2-1, grazie alle reti di De Maria al 4′ e Castelli all’83’. Volk, al 18′, segnò il momentaneo pareggio per i giallorossi. Lo stadio Olimpico fu per la prima volta il campo di “battaglia” del derby capitolino il 29 novembre 1953. Il risultato finale fu 1-1 con gol di Galli (Roma) al 19′ e Vivolo (Lazio) al 41′. Molto insolito è ciò che avvenne l’11 marzo 1956. Il derby in programma subisce un incredibile rinvio per neve, evento senza precedenti nella storia del calcio romano. La Lazio vincerà per 1-0 il recupero, che si disputò quasi un mese dopo. Quella gara venne diretta dall’arbitro romano Orlandoni. Altrettanto ricco di curiosità, fu il derby di Coppa Italia del 1969/70 in casa della Lazio. La partita venne interrotta a causa di un black-out dell’energia elettrica all’interno dello stadio Olimpico. La vittoria venne data 2-0 a tavolino alla Roma, poiché la società biancoceleste venne ritenuta responsabile del mal funzionamento degli impianti. Dato che giocava in casa, la Lazio, era l’organizzatrice dell’incontro e quindi doveva provvedere alla messa in sicurezza di tutto l’impianto.
 
Tristemente passato alla storia, fu il derby del 28 ottobre 1979. In quell’occasione il mondo del calcio, e non solo, pianse il secondo morto italiano vittima della violenza negli stadi. A perdere la vita fu un sostenitore della Lazio, Vincenzo Paparelli. Egli fu ucciso da un razzo nautico per segnalazioni luminose sparato da un ventenne tifoso della Roma, che attraversò tutto il campo di gioco da un lato all’altro cadendo proprio sulla testa della vittima. Il 17 dicembre 2000 la Roma vince il derby grazie ad un autogol di Negro. Avvenimento che, oltre a determinare uno “sfottò” indimenticabile per i tifosi giallorossi, ha anche pochi precedenti. Il più antico dei quali risale all’anno del primo scudetto della Roma (stagione 41/42) quando la squadra giallorossa si impose su quella biancoceleste con il punteggio di 2-1 grazie ad un’autorete del laziale Faotto, proprio negli ultimi secondi della gara. Un evento più unico che raro, si verificò nel derby del 21 marzo 2004. Tre tifosi della Roma scavalcarono la vetrata che li divideva dal campo e chiesero al capitano dei giallorossi, Francesco Totti, di interrompere la partita a causa della presunta morte di un bambino. Si diffuse sugli spalti, infatti, la voce infondata circa la morte di un ragazzino che sarebbe stato investito da una camionetta della polizia. Nonostante l’ufficiale smentita da parte della polizia, diffusa tramite gli altoparlanti dello stadio, gli spettatori non credettero alle forze dell’ordine Dopo 25 minuti di sospensione della partita, l’arbitro Rosetti, a seguito di una consultazione telefonica con il presidente della Lega Calcio Galliani, decise di interrompere definitivamente la partita. La Roma riuscì, battendo la Lazio nel derby del 26 febbraio 2006, a stabilire il record assoluto di vittorie consecutive in Serie A, ben 11. Record che venne battuto dall’Inter l’anno dopo.
 
La stracittadina romana è piena di aneddoti legati ai giocatori e allenatori. Cominciando proprio da quest’ultimi, è da sottolineare che su entrambe le panchine sedettero due fra i tecnici che più hanno fatto discutere l’ambiente romano: Sven Goran Eriksson e Zdenek Zeman. Il primo guidò la Roma nel dopo Liedholm nella stagione 85/86. Più di dieci anni dopo, nel 1998, lo svedese fu ingaggiato dai biancocelesti con cui vinse il secondo scudetto della loro storia. Più repentino e meno indolore il trasferimento di Zeman: il boemo, dopo aver entusiasmato per due anni e mezzo l’Olimpico laziale, ferito nell’orgoglio dall’esonero dell’allora presidente Cragnotti, decise di accettare la proposta di Sensi e prendersi la rivincita con la Roma.
 
Considerata l’acerrima rivalità tra le due società, non sono molti i giocatori che vestirono entrambe le maglie. Inizialmente fu Fulvio Bernardini a giocare sia nella Lazio che nella Roma, anche se militava con i biancazzurri nel periodo in cui la Roma ancora doveva essere fondata. Altri doppi ex sono stati lo svedese Selmosson, l’unico in grado di segnare ad entrambe le squadre, Cordova, Malgioglio, Domini, Manfredonia, Di Mauro, Di Biagio, Mihajlovic, Colonnese, Peruzzi, Fuser, Muzzi e in ultimo Siviglia.

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