9 Ottobre 2017

‘Non Rassegniamoci’. Tomei: “Alla Roma manca un centrale”. Evangelisti: “Napoli? Florenzi a centrocampo”

ROMANEWS WEB RADIO – Torna l’appuntamento con la rassegna stampa sulla Web Radio di Romanews.eu. Si riparte con “Non Rassegniamoci”. Dalle 7.30 alle 10.30, Alessandro Tagliaboschi e Federico Prosperi vi tengono compagnia con la lettura dei principali quotidiani sportivi, ma non solo: commenti, notizie, esclusive, collegamenti con giornalisti e aggiornamenti sulla Roma, rigorosamente in diretta.

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I COLLEGAMENTI – Prima parte di trasmissione dedicata alla rassegna stampa con la lettura dei principali quotidiani sportivi. Alle ore 8.30 via ai collegamenti: si parte con la rubrica ‘La Bionda al comando’ con Giulia Spiniello, caporedattrice di Romanews.eu. Alle 9.30 è il momento di Francesco Tomei, di Sky Sport. Alle 10 infine, scocca l’ora di Marco Evangelisti, firma del Corriere dello Sport.

LE PAROLE DI TOMEI – “Per quanto riguarda l’Italia, è importante andare a fare i play-off da testa di serie, si dovrà battere l’Albania, che fino a qualche mese fa poteva sembrare una cosa sicura, ora invece non è certa con nessuno la vittoria. E’ una squadra nata da un progetto nato male in Federcalcio, che non ha neanche più a capo chi lo ha fatto nascere. Progetto che vede un allenatore con pochissima esperienza a livello internazionale, che sta gestendo in maniera ambigua un gruppo di giocatori, che però riflettendo secondo me, inserito in un campionato non arriverebbe in Champions League. Ventura sta peccando nella gestione dei calciatori e alla fine di tutto si dovranno fare delle valutazioni.

Il prossimo week-end? Ci dirà qualcosa di importante sulle gerarchie della Serie A e su questa prima parte di stagione. Ci dirà se l’Inter è davvero una grande squadra. Roma-Napoli è la partita più importante, con i giallorossi che dovranno cercare di fare ciò che ha fatto la Lazio all’Olimpico per bloccare la squadra di Sarri. I biancocelesti allo Stadium dovranno cercare la consacrazione. Il Napoli è da valutare con la Roma, perché ha avuto un calendario abbastanza agevole, anche se affrontare la Lazio non è facile per nessuno in questo momento. La Roma dovrà essere brava a occupare gli spazi in maniera perfetta ed un pallone che gira in maniera molto veloce. A livello di rosa questa Roma piace molto.

Manca secondo me un vero titolare in difesa che possa giocare insieme a Manolas. Ma una profondità di rosa così non c’era da tempo sia a centrocampo che in attacco. C’è da aspettare un minimo di tempo per vedere un Eusebio Di Francesco che sappia trasmettere tutto alla sua squadra, da lì in poi penso che possa saper dare fastidio a tutti coloro che affronterà.

Champions? Il passaggio del turno è complicato, anche se il Chelsea non è ancora nella sua forma migliore. Fossi nella Roma mi concentrerei sul terzo posto e sul vincere l’Europa League, perché per la Roma è importante competere e provare a vincere qualcosa che manca da troppo tempo.

Schick? La sua collocazione migliore sarebbe sicuramente al centro dell’attacco, ma lì c’è un certo Edin Dzeko che è difficile togliere da lì. Non credo al rombo a centrocampo, lo vedo un concetto abbastanza vecchio. E’ un giocatore molto eclettico, molto particolare, non una classica punta, metterlo esterno però mi sembra forzato.

Florenzi per me è un giocatore fantastico, che può giocare in qualsiasi squadra ed in qualsiasi ruolo. Riuscirlo a liberarlo dal ruolo di terzino con Karsdorp però, può essere sicuramente un valore aggiunto per la Di Francesco. Kolarov è cambiato molto rispetto alla sua prima esperienza italiana. Adesso è un altro giocatore, prima era molto indisciplinato a livello tattico premeva per spingersi in avanti. E’ stato un colpo di grandissimo livello, ha un livello di esperienza totalmente superiore rispetto ai suoi compagni”. 

L’INTERVENTO DI EVANGELISTI – “Nazionale? A questo punto bisogna insistere ed andare avanti con Ventura. Adesso cambiare CT non avrebbe senso, cosa può fare di più un altro allenatore? Può solo che confermare gli uomini ed andare sulla stessa scia tattica. Secondo me, una volta arrivati al Mondiale, Ventura potrebbe avere le condizioni che preferisce per lavorare: un mese per lavorare insieme, prepararsi insieme alle partite ed assorbire meglio concetti tattici. Ai tempi dovuti, avrei fatto altre scelte, perché Ventura è adattissimo a lavorare quotidianamente con i giocatori, dove ha mano libera, dove può agire come vuole senza dover dar credito ad altre mille società. Non andare al mondiale sarebbe un disastro per l’intero movimento, ma un cambio in questo momento darebbe più danni che benefici. Vedo gli stessi problemi che aveva Donadoni, anche lui aveva poca esperienza internazionale e non pronto a pressioni ed alle gestione di giocatori di grande spessore.

Florenzi contro il Napoli? Secondo me è un magnifico centrocampista, una mezz’ala pura e vera. Non essendoci Strootman, tutto sommato potrebbe essere l’uomo adatto per sostituirlo, anche più di Pellegrini. La Roma ha le carte in regola per affrontare qualsiasi squadra, il problema è l’attuale incompletezza della rosa dovuta agli infortuni. Si sapeva che bisognava aspettare ancora uomini come Karsdorp ed anche Schick che forse però è l’assenza minore, visto che l’attacco viaggia molto bene. Il Napoli sta andando fortissimo, c’è anche da dire che ha avuto una preparazione mirata sui preliminari, bisognerà vedere come andrà la tenuta fisica. La Roma dovrà fare una partita molto accorta, restando molto compatta, un po’ come fatta a Milano.

La partita con il Chelsea? E’ lo snodo del girone, compresa la prossima sempre contro il Chelsea. E’ un girone difficile, che la Roma può affrontare cosciente di essere in crescita. La affronterà in maniera diversa rispetto alle prime due. Sicura e salda nelle sue convinzioni tecnico-tattica.

Emerson? Secondo me Kolarov, che sta giocando moltissimo e che ha portato la Serbia al Mondiale, avrà un momento di calo di qui a poco. E’ normale e naturale, Emerson sarà fondamentale. Ha dimostrato di essere cresciuto e diventato il giocatore in cui credeva Sabatini. E’ cresciuto tecnicamente e sul piano del carattere, questa alternanza può diventare una delle armi più importanti che avrà tra le mani Di Francesco.

Manolas? Il rinnovo penso sia uno sviluppo inevitabile, non converrebbe a nessuno arrivare alla rottura. L’accordo conviene ad entrambi, il giocatore ultimamente mi sembra non abbia più voglia di andare a cercare fortuna altrove”.

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