NEWS DELLA GIORNATA – Tutte le news della giornata giallorossa raccolte per voi in un solo articolo: buona lettura!

Trigoria, ancora problemi per Vina: si scalda Calafiori

Dopo il giorno di riposo concesso da Mourinho, in seguito alla sconfitta contro l’Hellas Verona, oggi la Roma è tornata in campo per iniziare a preparare la sfida di giovedì sera, allo Stadio Olimpico, contro l’Udinese. Consueta divisione in gruppi post-partita: scarico per chi ha giocato buona parte della partita del Bentegodi, seduta normale, invece, per chi è rimasto a guardare o è subentrato solo negli ultimi minuti. Non arrivano buone notizie dall’infermeria: Matias Vina, infatti, non ha ancora recuperato dalla distorsione al ginocchio e anche oggi ha svolto un allenamento individuale. Diventa sempre più improbabile, quindi, una sua presenza nella partita contro gli uomini di Gotti.

La probabile formazione per Roma-Udinese

ROMA (4-2-3-1): 1 Rui Patricio, 2 Karsdorp, 23 Mancini, 6 Smalling, 13 Calafiori; 17 Veretout, 4 Cristante; 92 El Shaarawy, 7 Pellegrini, 77 Mkhitaryan; 9 Abraham.
A disp.: 67 Fuzato, 63 Boer, 24 Kumbulla, 19 Reynolds, 3 Ibanez, 65 Tripi, 8 Villar, 22 Zaniolo, 42 Diawara, 14 Shomurodov, 11 Perez, 21 Mayoral.
All.: José Mourinho

BALLOTTAGGI: Zaniolo-El Shaarawy, Ibanez-Smalling
INDISPONIBILI: Spinazzola (rottura del tendine d’Achille sinistro).
IN DUBBIO: Vina (distorsione al ginocchio)
DIFFIDATI: –
SQUALIFICATI: –

L’Olimpico in prima fila contro il Covid

“Mercoledì e giovedì vaccinazioni aperte all’Olimpico! Grazie a una nuova collaborazione tra AS Roma e Regione Lazio, verrà attivato un hub vaccinale contro il Covid-19 al Foro Italico aperto a tutti i cittadini, senza prenotazione! 100% vaccinati, 100% allo stadio”. Lo comunica la Roma con un tweet.

Il comunicato della Roma

L’AS Roma comunica che, grazie a una nuova collaborazione con la Regione Lazio, mercoledì 22 e giovedì 23 settembre sarà operativo un punto di somministrazione vaccinale mobile della ASL Roma 1 contro il COVID-19 nei pressi dello Stadio Olimpico.

Tutti i cittadini non vaccinati di età superiore ai 12 anni provvisti di tessera sanitaria (minori accompagnati) potranno recarsi senza prenotazione presso la Piazza del Foro Italico nella giornata di mercoledì e presso Viale delle Olimpiadi nella giornata di giovedì, dove verrà somministrato dalle equipe sanitarie della ASL Roma 1 il vaccino Moderna.

I tifosi che si sottoporranno alla vaccinazione riceveranno un promo code che darà diritto ad uno sconto utilizzabile per l’acquisto di un biglietto delle partite casalinghe dell’AS Roma.

Mourinho sorride: Smalling è tornato. E con l’Udinese prenota un posto

Se da una parte c’è Rui Patricio, autore di una stagione fino a qui straordinaria, dall’altra c’è una difesa, o per meglio dire una fase difensiva, che non sembra quella classica di Mourinho. Come riportato da gazzetta.it, la Roma, finora, ha preso un gol a partita (7 su 7), ha chiuso solo due volte con la porta inviolata. Ecco perché per arrivare al top, oltre al filtro del centrocampo e al lavoro che dovranno fare gli esterni (alti e bassi), la Roma ha bisogno di ritrovare il miglior Smalling. L’inglese è il giocatore più esperto della difesa, quello che tra i centrali può dare più certezze. Da quando è rientrato ha giocato 90’ contro il Cska Sofia e l’ultimo quarto d’ora contro il Verona, adesso con l’Udinese, e soprattutto il derby, alle porte il suo rientro a pieno regime diventa determinante. Lui ce la sta mettendo tutta per tornare al 100%. Lavora a Trigoria, lavora a casa anche con un suo staff (in estate si è affidato all’osteopata Laura Licci, specializzata in colonna vertebrale e schiena) ed è ancora più attento al lavoro di prevenzione degli infortuni. 

L’intervista a Bryan Reynolds

Bryan Reynolds, terzino della Roma, ha rilasciato un’intervista al canale sportivo di video in streaming CBS SPORTS. Ecco le sue dichiarazioni.

Come stai e com’è la vita a Roma?
“Sto bene. Roma è la capitale d’Italia, andare in centro e muoversi all’inizio può essere difficile, così come vivere in un altro Paese da solo. Ma Roma è il top, mi piace molto e voglio solo giocare”.

Com’è stato il tuo primo incontro con Mourinho e com’è giocare per lui?
“Quando l’allenatore che c’era prima Paulo Fonseca è andato via, c’erano speculazioni sul nuovo allenatore. Quando hanno annunciato Mourinho la prima reazione è stata ‘wow’. Ero a Roma, ed ora c’era uno dei migliori allenatori del calcio e lavoravo con lui. Non è una cosa semplice, è difficile perché vuoi sempre fare bella impressione sull’allenatore, non importa chi sia, ma Mourinho è un grande nome. L’unica cosa che voglio fare è lavorare, fare bella impressione e iniziare a giocare”.

Quali sono le differenze tra il campionato americano dove giocavi con il Dallas e la Serie A con la Roma? Quale è la differenza tra i due campionato e a quale livello stai giocando adesso?
“Quando giocavo al Dallas avevo molto più tempo quando ricevevo il pallone e non dovevo pensare velocemente. Sin dal primo allenamento con la Roma, quando giravo lì intorno perché ero ancora in vacanza, guardando le azioni degli allenamenti ho pensato “Wow”, questo è incredibile. Anche in allenamento andava tutto così veloce. Devi pensare molto più velocemente e ragionare in modo più intelligente. Il giorno del mio debutto contro il Parma, appena ho preso la palla i ragazzi mi chiamavano il pallone così velocemente e io pensavo “Wow, wow, wow”. Mi ci è voluto del tempo per abituarmici. È completamente differente da come giocavo prima. Soprattutto adesso con i tifosi sugli spalti, è come stare sul palcoscenico e quando la squadra, segna lo stadio esplode, come quando El Shaarawy ha segnato contro il Sassuolo nel finale. E vedere i tifosi così è stato qualcosa che non potevo nemmeno lontanamente immaginare”.

Cosa puoi imparare da Karsdorp?
“Anche quando non gioco cerco di guardare Rick. Karsdorp gioca una serie di partite, io sono bravo ad attaccare ma devo migliorare davvero a livello difensivo. Ovunque sia la palla in campo cerco di guardare la sua posizione in campo. Mi sento abbastanza bravo con la palla, ma in Serie A affronti gli esterni di livello mondiale, i giocatori ti arrivano alle spalle…Io guardo quello che Karsdorp fa a livello difensivo”.