NEWS DELLA GIORNATA – Tutte le news della giornata giallorossa raccolte per voi in un solo articolo: buona lettura!

La conferenza stampa di Mourinho alla vigilia di Roma-Torino

José Mourinho avverte tutti: la partita con il Torino sarà complicata. “E’ una squadra che difende molto bene con uno stile suo – ha detto lo ‘Special One’ -. Non un modo unico perché lo fanno anche altre squadre, ma sono un bell’esempio di questo stile di gioco difensivo e non è facile. Non concedono tanti gol e opportunità, è veramente difficile, avremo bisogno di una partita di grande qualità offensiva per riuscire a fare gol”. Sul modulo poi non si sbilancia: “

In questo momento la situazione migliora rispetto alle opzioni che abbiamo. Col Covid di Cristante e Villar e la squalifica di Veretout, il problema si è trasferito sul modulo. Il problema si è trasferito dai terzini al centrocampo. Mancano due titolari e Villar, un’opzione di qualità. Ma abbiamo un opzione chiara di giocare a 4 o a 5 e prima no: senza terzini potevamo giocare in un solo modo”. Sulla possibilità di Mancini a centrocampo Mourinho non esclude nulla: “Certo che può, principalmente perché tutti e 4 i centrali di difesa sono disponibili. Se tocca a qualcuno di loro fare un sacrificio, lo devono fare. Ibanez lo ha fatto come terzino, se Mancini deve giocare a centrocampo lo farà. Certo non puoi mettere Zaniolo terzino sinistro o Vina attaccante. Ma ci sono giocatori che hanno questa possibilità di essere multifunzionali e per una rosa come la nostra è fondamentale. Questo non è il loro ruolo preferito, ma magari lo fanno volentieri”.

Torna a parlare Fonseca: “A Roma mi sono sentito solo”

Dopo praticamente sei mesi dall’addio alla Roma, torna a parlare Paulo Fonseca in una lunga intervista a La Repubblica: “Petrachi e poi Pinto sono stati miei alleati. Ma ho vissuto il momento forse più difficile degli ultimi 15 anni della Roma, con la transizione societaria e sì, ero solo”, ha affermato sulla sua esperienza romanista. Di cui comunque conserverà tante cose belle, tra cui il ricordo della città: “A mia figlia, che mi ha intervistato per la scuola, ho detto che è il posto più bello del mondo. Amavo girarla a piedi, vivere vicino al centro, vederne ogni angolo, respirarne l’atmosfera. Nella mia Roma avrei voluto Barella”. Poi un passaggio anche sullo spareggio per i Mondiali tra Italia e Portogallo: “Fernando Santos ha fatto un grande lavoro, tutti noi gli siamo grati per aver vinto Euro 2016. Ma il Portogallo in alcuni momenti non è stato squadra, non ha lottato unito. Quello che ci è mancato è il collettivo, ciò che ha fatto dell’Italia la squadra più forte d’Europa”.

Le parole del CEO Berardi alla premiazione dei ‘Cavalieri della Roma’

Il nuovo CEO della Roma Pietro Berardi, subentrato a Guido Fienga, ha preso parte all’evento ‘Cavalieri di Roma’ organizzato dall’UTR (Unione Tifosi Romanisti) dove ha parlato della società e delle sue prime impressioni sull’ambiente: “Giovedì sera, nonostante il maltempo, in una partita infrasettimanale, c’erano quasi 40.000 tifosi a sostenerci. Tra loro i miei figli, che ho portato per la prima volta a vedere la partita della Roma: il calcio è sempre stata la mia grande passione, abbiamo visto partite in molti stadi nel mondo. L’Olimpico mi fa venire la pelle d’oca”. Il dirigente ha continuato descrivendo gli obiettivi della società: “Siamo al lavoro per rafforzare l’area business nel miglior modo possibile: il progetto che stiamo portando avanti non può non avere un respiro internazionale, il nostro obiettivo è essere presenti con forza nel panorama internazionale, oltre che italiano. Non può che essere così considerando che rappresentiamo la città di Roma. In piu stiamo inserendo delle nuove figure professionali di alto profilo: ci sarà un nuovo responsabile dell’area commerciale che viene dagli USA, Ryan Noris. Ryan ha lavorato nel Manchester City, nei Miami Dolphins e nei Los Angeles Dodgers. Questa scelta è stata fatta perché l’area business non può che seguire la strada che l’America ha intrapreso nel mondo dello sport. E allo stesso tempo dobbiamo tenere conto di quanto, nell’ambito commerciale calcistico, sia radicata e profonda la cultura italiana”. Berardi ha chiosato ribadendo i valori del club: “Stiamo impostando tutto questo con umiltà ma, allo stesso tempo, determinazione e ambizione: come ci indica la proprietà, poche parole e tanti fatti”.

Inaugurata la mostra sulla storia della Roma attraverso le maglie

Le maglie della Roma vengono messe in mostra. A Palazzo Brancaccio, da oggi fino all’11 dicembre si svolge la mostra “La storia della Roma attraverso le maglie. Dalla prefondazione ad oggi” organizzata dall’Unione Tifosi Romanisti”. All’inaugurazione avvenuta stamattina anche una rappresentanza della dirigenza giallorossa. Presenti il CEO Pietro Berardi e Francesco Pastorella, direttore del Roma Department, che, insieme all’ex portiere giallorosso Luciano Tessari, hanno tagliato il nastro per inaugurare l’evento. La mostra cerca di coniugare il rigore scientifico della ricerca con l’elemento che caratterizza il Centro Studi della Storia dell’AS Roma dell’Unione Tifosi Romanisti fin dal suo costituirsi: la passione. La mostra può essere ammirata partendo da dove si vuole, andando a ritroso o in avanti, alla ricerca di ciò che più interessa. Ognuno potrà ritrovarci la maglia dell’anno in cui è nato, quella della prima volta allo stadio, quella di quella partita speciale da ricordare, quella di quella partita da dimenticare, quella che non aveva mai visto e quella che caratterizza i ricordi più belli.