LA CONFERENZA STAMPA DI GIANLUCA ZAMBROTTA DAL RITIRO DELLA NAZIONALE IN SUDAFRICA
 
BOLLITO? – «All’idea di uscire subito non voglio neanche pensare. Le critiche ci stanno, nel calcio Ma quel che mi ha dato fastidio è che sono stato dato per finito, hanno detto che ero bollito. Invece negli ultimi due-tre mesi mi sono preparato per questo Mondiale. Allora, visto che non ero bollito? C’è poco equilibrio, un giorno sei una stella il giorno dopo finisci giù».
 
CANNAVARO – «Non discutiamo Fabio, non è possibile: arrivarci, a 37 anni come sta lui. Non credo si possa accusare lui per i due gol presi. Quello con la Nuova Zelanda era un pallone sbucato all’improvviso. Ha subito critiche ingiuste, è solo stato sfortunato. Sta facendo un buon Mondiale».
 
DIFESA SOTTO ACCUSA – «La difesa è sempre stato il nostro forte. Anche qui in Sudafrica, la fase difensiva va: ci hanno tirato in porta solo due volte, per il resto due avversarie non si sono mai avvicinate. Certo, sui calci piazzati abbiamo sbagliato: ce lo eravamo anche detto…Ma noi ci crediamo. Tutti».
 
VETERANI – «L’esperienza dei ‘veterani’ servirà a gestire una partita da dentro o fuori: questo è il nostro clima. Io non credo alla crisi generazionale perchè di palloni d’oro, l’Italia ne ha sempre avuti pochi. Che il nostro calcio negli ultimi anni sia in crisi, è un dato di fatto: basta vedere la Champions. E forse alla fine del Mondiale dovremo fare i conti anche con questo».

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