C’è chi questo pomeriggio tiferà per la nazionale italiana di calcio impegnata in Sudafrica «anche se la squadra non è un gran che», chi afferma di non interessarsi di calcio, chi tiferà, ma non per Cannavaro e De Rossi e chi continuerà a preferire all’azzurro nazionale il verde della Padania. Continua ad essere un rapporto un po’ controverso quello che lega l’undici di Lippi e il popolo della Lega Nord, oggi raccolto a Pontida per il suo tradizionale raduno annuale. Se, ad esempio il ministro Roberto Calderoli afferma di «non interessarsi assolutamente di calcio», Radiopadania, dopo la radiocronaca anti azzurri della prima partita, seguirà anche oggi il match. «Sarò li per la radiocronaca – dice Matteo Salvini, capogruppo del carroccio in consiglio comunale a Milano – ma indosserò una maglietta del Milan. Tifiamo per tutti – ha proseguito – tranne che per De Rossi e per Cannavaro». «A volte si fanno polemiche sciocche – media invece Ferdinando Possi, direttore responsabile della Padania calcio – noi tifiamo per noi e contro nessun altro. Io comunque questo pomeriggio tiferò per l’Italia anche se la squadra fa un pò schifo».
 
La nazionale di calcio padana è stata oggi tra i protagonisti del raduno con il team manager della squadra, Renzo Bossi, figlio del leader Umberto, che è salito sul palco per presentare al popolo verde i campioni dell’ultimo mondiale delle nazioni non riconosciute. E se gli azzurri suscitano simpatie discordanti nel mondo politico anche tra la gente arrivata a occupare il ‘pratone’ di Pontida gli umori sono più diversi. «Io tifo solo l’Atalanta – dice ad esempio un militante presentatosi con tanto di maglietta in stile calcistico, con il numero 10 sulle spalle sotto la scritta Pontida – della nazionale non me ne frega niente». «Certamente tiferò per gli azzurri – afferma invece Alberto, un altro simpatizzante del Carroccio – anche se non mi è piaciuta l’uscita di De Rossi». Il centrocampista della Roma aveva nei giorni scorsi ironizzato sulle polemiche anti azzurri, affermando che loro avrebbero tifato contro la nazionale padana, quando avesse giocato. Per il resto la maggior parte delle persone interpellate hanno giudicato ‘sterile’, ‘sciocca’, ‘una cosa di poco conto’, la polemica che si è creata nei giorni scorsi. «D’altra parte – dice un ragazzo – anche tra gli azzurri ci sono molti giocatori padani».
 
(Ansa)

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