“Poteva essere il Mondiale di Aquilani: se quest’anno non avesse avuto tutti quei problemi fisici  sarebbe stato sicuramente convocato, e avrebbe avuto un ruolo da protagonista”.  Lo ha dichiarato Paolo Berrettini, ct dell’Italia campione d’Europa under 19 nel 2003. “Pepe, che ho allenato a lungo, ha sorpreso anche me. Sapevo che avrebbe fatto una buona carriera, ma non immaginavo potesse arrivare in nazionale, a fare un Mondiale da titolare: bravo lui, e il ct che ha deciso di puntarci. Su Montolivo non avevo dubbi, così come su Chiellini, con tutto che quando lo chiamavo stava in C, con il Livorno, e lo stesso responsabile delle nazionali giovanili, Ottavio Bianchi, non era per nulla convinto delle sue potenzialità. Giocava laterale di sinistra, ricordo che l’osservatore dell’Arsenal, che voleva portarlo in Inghilterra, mi venne a chiedere di farlo giocare centrale. E invece nella finale per l’Europeo, adattandomi alle caratteristiche del Portogallo, schierai un 4-4- 2 in cui il terzino sinistro era Mantovani, e Chiellini, su quella stessa fascia, faceva l’esterno alto. Quell’Europeo lo vinsi per le geometrie di Aquilani, per i gol di Pazzini e Della Rocca, e per le accelerazioni che mi garantì Chiellini da quella parte: era devastante. Anche se io, in tema di esterni difensivi, per questo Mondiale avrei dato un’opportunità  a Balzaretti, che ha fatto un gran campionato. Come Zaccardo: si parla tanto delle esclusioni di Cassano e Balotelli, ma secondo me due campioni del Mondo come lui e Barzagli, vista la penuria di difensori in giro, meritavano di rientrare nel giro azzurro”.
 
(L’Università del Calcio/ Power Station)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here