Nainggolan: “Mai stato vicino al ritorno alla Roma, ma potevo dire la mia”. E poi il retroscena contro il Barcellona

Teresa Tonazzi
05/02/2024 - 13:24

Getty Images
Nainggolan: “Mai stato vicino al ritorno alla Roma, ma potevo dire la mia”. E poi il retroscena contro il Barcellona

NAINGGOLAN ROMA INTERVISTA – Radja Nainggolan è intervenuto sulle frequenze di Centro Suono Sport e ha parlato della Roma di De Rossi, dell’addio ai giallorossi e di alcuni singoli. Di seguito le sue dichiarazioni:

L’intervista

De Rossi come allenatore?
Lui è uno con le idee chiare, abbiamo avuto un’esperienza breve alla Spal, dove la sua visione di calcio era ottima. Provava a giocare in un certo modo, con giocatori non proprio adatti al suo gioco. Ha trovato difficiltà ma le idee erano buone. Anche se la Spal non ha ottenuto tantissimi risultati, era bella da vedere.

La Roma li ha invece?
Mah, per me la Roma ha giocatori di qualità. Può fare quello che un allenatore vuole. Ed è vero che la Roma non ha avuto ancora avversari veramente difficili con De Rossi. Poi ha vinto una coppa, ma non era proprio bella da vedere. Ma se le altre squadre capiscono come giochi poi diventi prevedibile.

Ti rivedi un po’ in Bove?
Lui è giovane, oil suo ruolo oggi lo fa ancora da ‘ragazzo’. Promette bene, se gioca sempre ci sarà un motivo.

Il Dybala di questa Roma si può paragonare al Totti che avevi in squadra?
Allora, dovete capire cosa intende dire De Rossi. Intende che un giocatore che faceva la differenza prima era Totti. Oggi è Dybala il giocatore che va lasciato libero per rendere al meglio. Non ha mai fatto un paragone a livello tecnico. Il discorso suo è giusto, intelligente. Dice, oggi chi ti fa la differenza? Dybala. Se gioca senza troppi pensieri ti farà la differenza.

Qual è l’allenatore che ti ha lasciato un ricordo migliore? 
Ho avuto un bel rapporto con tutti. Quello con cui mi divertivo di più era Spalletti, a livello di gioco. Non c’è stato anno in cui una squadra di Spalletti abbia giocato male. Lo vedi anche adesso. Il Napoli con Spalletti è una squadra.

Il centrocampo della Roma ha giocatori dinamici sulla carta…
Credo che Renato Sanches è un giocatore fortissimo. Pensavo fosse il miglior acquisto della Roma, non ha fatto vedere le sue qualità perchè è stato spesso infortunato. Perotti ha reso al massimo con pochi infortuni. Se Sanches non ha infortuni è di altissimo livello. Come si fa a prevenirli? Ho conosciuto tanti giocatori con tanti infortuni e giocatori che non si sono mai infortunati. Ogni giocatore ha una tenuta diversa. Io ho giocato tante volte con lesioni, il campo era più importante, pensavo sempre a giocare. Con il Barcellona al ritorno ho giocato 70 minuti con una lesione. Non ho mai voluto che si sapesse. Non cercavo giustificazioni.

In Indonesia ti ha accolto il Roma club…
Ho vissuto lì i migliori anni. Purtroppo mi è stata fatta una brutta cosa alle spalle, non volevo più vedere la sua faccia tutti i giorni. Mi dispiace per la piazza. Uno dei due doveva andare… Se sapevo sarebbe andato via dopo sei mesi sarei rimasto. Sarei rimasto a vita.

Sei mai stato vicino al ritorno alla Roma?
No. Ho parlato un paio di volte, ma non mi hanno mai contattato. Vedendo come giocavano potevo dire la mia. Non parlo delle qualità dei giocatori singoli, ma per il modo di giocare. Se io sono un padre e porto mio figlio allo stadio. Non c’è mai stata una partita dove la Roma ha dominato la partita. Non ha mai ‘ammazzato’ una squadra. Quando perdevamo a volte in casa, si andava a casa con la convinzione di aver fatto una buona partita, magari eri stato sfortunato. Ma abbiamo sempre creato tanto. Questa cosa manca da tanto.

La Roma potrà giocare meglio con De Rossi? 
“Lo spero, ha giocatori importanti come Dybala, fantasista, e Lukaku, finalizzatore. Quei due i gol li fanno. Spesso quest’anno ha segnato perché si è creato da solo le occasioni, poi ci sono delle partite dove non arriva neppure una palla. Lukaku è fortissimo, ma deve sentire l’apporto della squadra, deve metterlo in condizione.

L’acquisto di Baldanzi?
 
“Giocatore giusto per il futuro non lo so, all’Empoli ha fatto bene e pure in Under 21. In una piazza come Roma serve personalità, a Empoli lo ha dimostrato ma giocare a Roma è difficile. È un giocatore di qualità, bisogna vedere con il tempo come andrà”.

E poi si vede male Strootman…
“Lui si fece male e quella fu la mia fortuna, sembra brutto dirlo ma è così perché prima uno giocava e l’altro no. Gli voglio molto bene a Kevin, sta ancora bene con tutto quello che ha passato. Lui mentalmente è troppo forte. Non so se avrei fatto lo stesso. Se avessi avuto infortuni dopo i 30 anni avrei smesso”.

La Roma fatica con le grandi…
Negli ultimi anni sì, noi giocavamo sempre bene e spesso vincevamo. Avevamo giocatori forti. Poi magari ci sentivamo troppo forti e perdevamo contro una ‘piccola’. Con la Var contro il Liverpool sarebbe stata un’altra partita.

Il gol a cui sei più legato
Gol belli ne ho fatti tanti. Gol importanti anche. Ricorderei più volentieri un derby dove vincevamo 2-0 senza i ‘grandi’. E vincemmo lo stesso. Mi rimangono più queste cose che un gol mio in particolare. Se devo scegliere, non lo so. Penso quello a Genova.

Roma-Cagliari come la vedi?
Vedo un Cagliari in difficoltà, vince una partita e ne perde un’altra. Gli manca continuità, poi spero che si salvino perché mi hanno dato tanto. Comunque, la Roma è favorita, hanno entusiasmo con De Rossi sono arrivate già due vittorie e lui sa trasmettere la mentalità giusta”.



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