Nainggolan: “Le mie parole erano riferite a tutti, me incluso”

14/03/2015 - 17:50

NOTIZIE AS ROMA – “Parlo male italiano, secondo alcuni”. Così Radja Nainggolan, dopo le dichiarazioni di Fiorentina-Roma, smentisce l’articolo de Il Messaggero (qui il link) secondo cui il belga si sarebbe giustificato con i compagni affermando di non saper padroneggiare al meglio la lingua. (VAI AL TWEET).

In esclusiva a Sky Sport, l’ex Cagliari ha voluto spiegare il significato delle sue parole nell’immediato dopo gara della sfida contro la Fiorentina:

Sei fiducioso per il tuo futuro? Rimarrai alla Roma?
“Sono sereno. Sono contento qua. Sto bene, vivo bene e quindi spero che si risolva il prima possibile”.

Siete vicini al rinnovo del contratto?
“Abbiamo parlato, la cosa importante al momento non è il rinnovo del contratto, ma essere concentrati per il finale di stagione. Poi, la prima cosa importante sarà il riscatto”.

Hanno fatto discutere le tue frasi post Fiorentina: “Se giochiamo in 11 e diamo tutti il massimo, siamo da Roma. Se uno o due non sono in giornata, non siamo da Roma”. Confermi tutto?
“Sì, ribadisco quello che ho detto. Era soltanto per dire che la squadra ha fatto un’ottima partita. Ero soltanto contento per la prestazione fatta e dobbiamo fare sempre questo tipo di prestazioni”.

Hai chiarito con i tuoi compagni di squadra? Cosa ti ha dato fastidio in questa vicenda?
“Non avevo da chiarire niente, perché il mio era solo un semplice messaggio per continuare su questa strada. Se poi in passato non siamo riusciti a fare certe prestazioni non è colpa di nessuno, c’erano varie motivazioni che magari rendevano la prestazione meno positiva”.

Perché la Roma non vince in casa addirittura dal 30 novembre?
“Perché le squadre si chiudono bene, noi abbiamo avuto un po’ di difficoltà, stiamo cercando di ritrovare il nostro gioco e spero che riusciremo il prima possibile a tornare a vincere in casa”.

Sentite più pressione quando giocate all’Olimpico?
“Magari non più pressione, però siamo consapevoli di dover vincere e quindi la partita in se’ diventa un pochino più difficile. Se però giochiamo come sappiamo giocare, possiamo vincere contro tutti”.

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