25 Novembre 2022

Nagoya-Roma, le pagelle: Tahirovic, prove per il campionato. Svilar attento, Smalling evergreen

I voti alla Roma dopo il pareggio 0-0 contro il Nagoya al Toyota Stadium, che ha visto tanti giovani in campo schierati da Mourinho e un attacco che non riesce a carburare

Foto Tedeschi

Termina a reti bianche la prima amichevole giapponese della Roma. Contro il Nagoya i giallorossi non riescono a trovare la via della rete, beccando anche la ormai solita traversa, con Ibañez. Largo ai giovani, in campo Missori, Bove, Cherubini e Tahirovic, quest’ultimo in particolare ha fatto le prove in vista dell’inizio della seconda parte di stagione. Più sottotono i menzionati compagni.

Attenta la difesa, a partire da Svilar, che non ha mancato i (pochi) appuntamenti in cui è stato chiamato in causa, bene Smalling, che per 90 minuti ha mostrato la sua solita concretezza e affidabilità difensiva. La Roma continua però ad essere ‘spuntata’. El Shaarawy mostra fiammate interessanti, ma la cresta non si alza, Abraham si impegna al massimo, ma la porta sembra a chilometri di distanza. Entra bene Shomurodov, ma anche lui spreca occasioni. Minutaggio anche per Tripi e Keramitsis nel finale. Non convocati Pellegrini, Spinazzola e Zaniolo.

Le pagelle

Svilar 6: Il suo esordio con la Roma non è stato tra i più felici, ma questa è un’altra situazione e un’altra partita. Potrebbe forse fare meglio sulla prima uscita su punizione avversaria. Impegnato poco o nulla nel primo tempo, calibra male un paio di rilanci lunghi. Si fa trovare pronto sull’unico vero pericolo, Leonardo, e in scivolata salva la Roma.

Ibañez 6: Mentre tifa il suo Brasile a distanza, è chiamato ad una partita seria e ordinata, perché il Nagoya corre. Si fa superare a centrocampo, ma non ci sta e recupera palla, seppure con un fallo. Poi un’ottima lettura in anticipo rompe la linea e fa partire un buon contropiede. Per non perdere l’abitudine, colpisce la traversa a portiere a terra.

Smalling 6,5: Mourinho non ci rinuncia neppure in amichevole, e lui di certo non resta a guardare i fiori di pesco. Subito di testa libera una situazione scomoda in area. È sempre vigile e non manca un anticipo. Resta in campo 90 minuti, e non cede un centimetro di campo.

Kumbulla 6: Meno di una partita intera disputata in totale sino ad ora, prova a mostrare le sue carte quando ne ha l’opportunità. Deve far fronte alla corsa degli avversari, ma le acque dalle sue parti sono tutto sommato tranquille. I lanci lunghi, però, sono da rivedere. (Dall’87 Keramitsis SV: Svetta di testa su una punizione last-second e quasi trova la deviazione vincente, ma il portiere lo disturba)

Missori 5: E’ subito bravo e caparbio a tenere in campo un pallone difficile, ma dalla sua parte transitano pochi palloni. Fa il suo senza colpi di coda. Esce all’intervallo. (Dal 45’ Celik 5,5: Capita anche a lui un’opportunità di tiro, ma come i compagni ci mette poca forza e precisione. Perde un paio di contrasti.)

Tahirovic 6,5: Dialoga bene con Cherubini, i due si conoscono e si vede. Mourinho ha detto che lo avrebbe lanciato, e Benjamin prova a sfruttare ogni opportunità. Ed è bravo anche in un intervento difensivo in area giallorossa che poteva essere rischioso. Bella l’imbucata per El Shaarawy e anche il pallone in verticale in area per Abraham, troppo corto. Serve ancora il Faraone con i tempi giusti. Si toglie pure lo sfizio del tiro, un bel destro potente, disinnescato dal portiere. (Dal 73’ Volpato SV: Ormai si considera parte integrante della prima squadra, prova qualche azione personale di troppo, però non riesce a fare breccia nella difesa nipponica).

Matic 6: Circondato dalla linea verde, sta a lui dettare i ritmi a centrocampo. Cerca corridoi per i compagni e passaggi tra le linee che non sempre vengono sfruttati. Diventa anche difensore centrale e sbroglia una situazione difficile in area amica. Il risultato non si sblocca, allora Nemanja ritenta il jolly come con il Torino, stavolta con esito diverso.

Bove 5,5: Anche lui sbaglia qualche appoggio di troppo in impostazione. Recupera un ottimo pallone nei pressi dell’area avversaria, ma spreca il pallone con un passaggio sbagliato. (Dal 73’ Camara SV: Con il suo ingresso aumenta il tasso di fisicità a centrocampo, bene in un paio di anticipi. Buono il cross su punizione per Keramitsis).

El Shaarawy 5,5: Resta un po’ in ombra nella prima fase di gioco. Poi un gran recupero su una ripartenza giapponese. Si prende pure il giallo per un intervento evitabile su Ishida. Ha la chance di aprire le marcature su assist di Tahirovic ma il suo destro è debole e centrale. Poco dopo gli capita un pallonetto sul piede, si fa anticipare dal portiere. Tira una cannonata su punizione ma il suo destro viene ancora sventato da Langerak. Anche nel secondo tempo parte un po’ in riserva, sfodera un paio di fiammate delle sue in velocità. (Dall’87 Tripi SV: Una sgambata di qualche minuto per tornare a respirare l’aria della prima squadra).

Cherubini 5,5: Inizia a respirare con sempre più costanza l’aria della prima squadra. Non sarà il pubblico delle grandi occasioni, ma vuole mettersi in mostra. Attacca bene la profondità e viene cercato da Matic, ma sbaglia qualche appoggio di troppo. Bello l’uno-due con Tahirovic ma il controllo in area non è felice. Nella ripresa lascia spazio ad Eldor. (Dal 45’ Shomurodov 5,5: Potrebbe mettere la firma sul match al primo pallone, raccogliendo un assist a centro area di Abraham, ma il suo tiro è debole e centrale. Si ritaglia lo spazio per auto-lanciarsi, è bello il cross in mezzo per Abraham, che non ci arriva per poco. Potrebbe poi capitalizzare meglio un buon contropiede, perché il passaggio decisivo per Tammy è troppo largo. Si ripete con Volpato, aggiustando la mira, legge bene la difesa giapponese).

Abraham 5: Ha voglia di lasciare il segno, che sia una gara da dentro o fuori, un’amichevole o il calcetto del giovedì. Ma al limite dell’area fa un dribbling di troppo e non trova la conclusione. Si improvvisa pure assist-man, però Elsha non lo segue. In tuffo di testa tenta di deviare in rete un pallone non facile, si dispera. Chiama palloni, si propone, si mette le mani tra i capelli e reclama per un potenziale rigore. Ma il tabellino resta orfano del suo nome.

Mourinho 5,5: Anche dal Giappone parla di mercato, José, che nel frattempo deve gestire due amichevoli con una rosa non lunghissima. Sfrutta l’occasione per lanciare i giovani, alcuni dei quali danno risposte efficaci, come Tahirovic, sponsorizzato proprio dal tecnico. La sua Roma però si porta le cattive abitudini anche in terra nipponica, fatica a trovare la via del gol.

M. Teresa Tonazzi

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6 commenti

  1. Giorgio ha detto:

    Il peggiore come al solito Mourinho neanche in una partita come questa zero agonismo riesce a trovare un minimo di gioco
    La solita squadra no sens

  2. Rucolino ha detto:

    Manco contro una squadretta giapponese siamo capaci di vincere…. ma il mago di Setubal quando se ne va da Roma????

  3. elconde ha detto:

    Parametri zero, risultato zero a zero. Din don Dan, ma i campioni dove stan?