25 Novembre 2022

A reti bianche con il Nagoya: la Roma si trascina i ‘soliti’ problemi alla luce del Sol Levante

L'attacco della Roma resta a bocca asciutta in amichevole contro il Nagoya

Foto Tedeschi

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Niente fiori di pesco. La prima uscita della tournée in Giappone per la Roma termina senza gol. In amichevole contro il Nagoya al Toyota Stadium i giallorossi non vanno oltre lo 0-0. Tanti errori in impostazione, e anche in fase di ultimo passaggio. L’attacco capitolino resta quindi ancora con le punte da temperare. L’immagine di Abraham che si dispera e batte il pugno a terra è tristemente ricorrente da qualche settimana e riassume il momento che sta vivendo il reparto offensivo del club. Spazio ai giovani nella formazione iniziale, con Bove, Missori, Cherubini e Tahirovic, ai quali poi si sono aggiunti nel corso della gara Volpato, Tripi e Keramitsis.

Ma anche con una formazione rivisitata, la squadra si porta anche nel paese del Sol Levante le problematiche che la stanno affliggendo in questa parte di stagione. In primis, manca la pericolosità in zona gol. I giocatori faticano a far girare palla velocemente e costruire una manovra rapida ed efficace. Gli squilli dei singoli, come oggi El Shaarawy o Matic, non mancano, ma rientrano comunque in quella sfera di poca precisione che avvolge al momento gli uomini di Mourinho. La Roma, poi, continua ad andare a braccetto con un pizzico di sfortuna, vedasi la traversa di Ibañez, solo l’ultima di una lunga serie.

La linea verde prende campo

Tra le note positive della serata giapponese e mattinata italiana ci sono i giovani, uno in particolare: Benjamin Tahirovic. Partito titolare, il ragazzo Primavera classe 2003 ha messo in campo il suo potenziale, ha trovato corridoi per i compagni, si è mosso bene tra gli schemi, si è inserito senza palla e ha dialogato bene con i colleghi di reparto e non solo. Mourinho aveva avvisato tutti: “Aspettatevi che presto giocherà”, e Mou non è certo uno che si sbilancia a caso. Il giovane svedese è in rampa di lancio, certo in questo caso si trattava di un’amichevole, eppure la sua prestazione non è passata inosservata, nonostante i veterani in campo. “Non riusciamo a dormire”, ha detto dopo la gara. E, c’è da ammettere, il fuso orario probabilmente non ha aiutato la squadra di Mou.

Benjamin ha portato però verve e qualità, mentre Cherubini, anche lui titolare, è invece apparso un po’ più in ombra, così come Missori e lo stesso Bove. Lunedì un altro giro, contro lo Yokohama Marinos. Tutte prove in vista della ripresa di campionato, ma che sicuramente questi ragazzi vorranno sfruttare al massimo, perché Mourinho ha dimostrato di non tirarsi mai indietro quando c’è da puntare sui giovani, sta a loro poi presentarsi in smoking all’appuntamento.

M. Teresa Tonazzi

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1 commento

  1. valte ha detto:

    Provate a spiegare a cosa serve un’allenatore,non se ne po più sempre a dire ci vogliono i campioni,fate giocare questi ragazzi,come arrivano in squadra vedi del gioco che hanno imparato in precedenza,poi l’abbandono e non superano più la metà campo.