Dagli arbitri ai giornalisti: tutti gli Special show di Mourinho in questa stagione

Marco Guerriero
04/12/2023 - 22:27

Arbitri, giocatori, giornalisti e non solo. In questa stagione Mourinho ha riservato frecciatine per tutti durante i suoi show

Getty Images
Dagli arbitri ai giornalisti: tutti gli Special show di Mourinho in questa stagione

MOURINHO SHOW ROMA – Ancora una volta José Mourinho si è preso tutte le luci della ribalta. Dalle dichiarazioni prepartita di Sassuolo-Roma a quelle pronunciate in portoghese nel post a favore di telecamere. Passano gli anni, ma il tecnico giallorosso trova sempre il modo di rimanere Special anche davanti ai microfoni. E in questa stagione, come ricorda La Gazzetta dello Sport, sono già diverse le occasioni in cui il mister ha riservato sfoghi nei confronti di arbitri, giocatori, colleghi allenatori e non solo.

Mourinho e gli sfoghi in stagione: quante persone prese di mira

Roma-Salernitana

Già alla vigilia della prima di campionato, Mourinho, squalificato, ha deciso di alzare i toni in conferenza stampa, rispondendo ad una domanda sulla disparità di trattamento tra allenatori. “A me interessa solo il campo, la partita, gli arbitri e la panchina. Voglio un trattamento uguale per tutti, voglio onestà. Se a qualcuno non piace Mourinho non interessa, durante la partita tutti devono essere trattati allo stesso modo. Non sono preoccupato di questa situazione, si tratta di gioco. Siamo tutti uguali e questa è l’unica cosa che voglio io. Se sarà così avremo la stagione perfetta”.

Roma-Empoli

Gli sfoghi dello Special One non mancano neanche dopo una vittoria, come il 7-0 rifilato all’Empoli. In quel caso, il tecnico portoghese ha contestato i vari impegni ravvicinati della Roma. “Siamo anche un po’ sfortunati: l’Atalanta, ad esempio, giocherà giovedì e poi lunedì, noi invece giochiamo sempre giovedì e domenica. Magari in Lega c’è qualcuno a cui non sto simpatico”. E su Lukaku, a segno con i giallorossi per la prima volta, Mourinho ha aggiunto: “Gli interisti non hanno motivo per essere arrabbiati, hanno vinto il derby 5-1 e hanno tanti attaccanti straordinari. Devono essere felici per il loro ex mister che aveva bisogno di Romelu”.

Genoa-Roma

Da un estremo all’altro. La Roma cade malamente 4-1 in casa del Genoa e scivola in classifica. Si tratta del peggior inizio dei giallorossi nella storia dei tre punti, e lo Special One risponde così: “È anche il mio peggior inizio di carriera… però la Roma ha giocato due finali europee consecutive”. Poi un nuovo attacco nei confronti del calendario: “Il Genoa ha giocato 48 ore prima di noi. Nelle partite di ieri cinque giocatori hanno avuto infortuni muscolari, stasera tre. Come possiamo uscirne? Stando uniti. Non c’è mercato, non arriva nessuno”.

Roma-Frosinone

La Roma rialza la testa battendo il Frosinone, ma Mourinho nel post partita ritorna sul pessimo avvio di stagione: “L’inizio di campionato è stato orribile per i risultati, lo so, ma è stato multifattoriale, non è solo colpa mia. Tre mesi fa avevano tutti il panico al pensiero che me ne potessi andare”. Inoltre, il portoghese ha affrontato il tema della profondità della rosa, soprattutto alla luce dei tanti infortuni: “Oggi ho visto che Allegri ha fatto entrare Rugani per Bremer e ho pensato: ‘Beato Max…'”.

Roma-Monza

Il post partita di Roma-Monza è probabilmente uno dei più infuocati di questa stagione. Il gol di El Shaarawy al fotofinish ha fatto esplodere l’Olimpico, con Mourinho cacciato dall’arbitro Ayroldi poco prima del triplice fischio per un gesto provocatorio nei confronti della panchina di Palladino. In conferenza stampa, lo Special One ha fatto riferimento alla squalifica del ‘Papu’ Gomez per doping: “Non ha giocato la finale di Europa League contro di noi, ma è sceso in campo nella semifinale contro la Juventus e si sapeva già della positività. Io ho un po’ di tosse, ma il suo sciroppo non lo prendo. Poi mi trovano positivo”.

Inter-Roma

A San Siro, quindi, Mourinho si accomoda in tribuna stampa. Nonostante la sconfitta, il mister è soddisfatto della prestazione dei suoi: “Partita controllata”. Molto meno, invece, per le decisioni dell’arbitro Maresca: “Ha dato gialli a dei giocatori che sembravano ‘scelti’, i due difensori centrali, Ndicka e Mancini, e i due centrocampisti centrali, Paredes e Cristante. Non c’è rispetto per i miei giocatori”. E infine un’altra stoccata alla Lega: “Ci hanno fatto un regalo: abbiamo giocato oggi (domenica, ndr) e non lunedì”.

Slavia Praga-Roma

L’Europa League non manca all’appello degli sfoghi di Mourinho. Uno di questi è arrivato in occasione della trasferta contro lo Slavia Praga, al termine di brutta partita giocata dalla sua Roma che, oltre alla sconfitta, ha visto scivolarsi tra le mani il primato nel girone. “È mancato tutto, nessuno deve parlare tranne me. Non mi è piaciuto niente. Pochissimi giocatori hanno avuto un atteggiamento professionale che esigo. Solo Bove ha fatto bene, ma con uno su undici le partite non si possono vincere. Sconfitta giustissima”. Così il tecnico portoghese senza filtri nel post.

Lazio-Roma

Dopo il pareggio nel derby, lo Special One ha attaccato l’l’arbitro Massa, prendendosela anche con Pedro. “Quando l’arbitro ha un criterio solo con noi di dare due gialli nei primi 25 minuti a due difensori centrali (Mancini e Ndicka, ndr), andiamo in difficoltà. Pedro è un giocatore fantastico… ma poteva anche fare nuoto perché si butta come in piscina”. A difendere il compagno di squadra della Lazio è arrivato Cataldi. “Mou parla sempre di titoli, ma forse Pedro ne ha vinto qualcuno in più”.

Roma-Udinese

Dybala e Lukaku piegano l’Udinese in campionato, ma ciò che fa preoccupare Mourinho è ancora una volta la questione infortuni. Il tecnico non si risparmia e in conferenza stampa lancia frecciatine a Smalling, assente dalla terza giornata contro il Milan. “Ci sono altri che hanno più capacità di sopportare il dolore. Lui si tiene un pochino indietro. Guardate Mancini: oggi aveva un problema fisico e ha giocato sotto antidolorifici. Lui è uno di quelli che giocherebbe anche su una gamba sola”.

Servette-Roma

Dopo lo Slavia Praga, i giallorossi inciampano anche in casa Servette, rimediando un amaro pareggio. Diversi calciatori finiscono nel mirino. Titolari e subentrati: Mourinho non fa prigionieri. “C’è gente che gioca in modo superficiale, pur senza avere grande esperienza in Europa. Poi ci sono i soliti che invece sono sempre lì per 90 minuti, non ho bisogno di fare nomi. Se qualcuno bussa alla porta del mio ufficio e mi dice che vuole giocare di più, gli darò minutaggio quando gli altri sono morti. Perché la gente che risponde è sempre la stessa”.

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