ROMA LAZIO MOURINHO SARRI – Un derby per la pace. Roma e Lazio si sono unite in Campidoglio e hanno mostrato insieme una maglietta contro la guerra in Ucraina, che verrà riproposta sicuramente domenica. Una causa nobile per la quale è giusto mostrare un fronte comune. Sul campo, il discorso è diverso. L’adrenalina è palpabile da giorni, perchè oltre al tipico clima da stracittadina, questa volta c’è da considerare anche il peso di punti persi o guadagnati, che possono avvicinare giallorossi o biancocelesti all’Europa. Il primo round è andato a Sarri, ma Mourinho non è certo uno che si scoraggia. E quindi domani sarà un derby scoppiettante anche sulle panchine.

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Roma, José Mourinho

“Io devo pensare a preparare la gara, Maurizio è a fumare la sigaretta”, ci aggiunge sempre un tocco di ironia, José Mourinho, quando rilascia dichiarazioni alla stampa. Perché la sua Roma ha ottenuto la qualificazione ai quarti di Conference (dove ha ritrovato il Bodo), ma la gara era programmata forse nel momento meno indicato, a pochi giorni dal derby della Capitale. Una partita che ha visto una squadra spenta, affaticata, che dovrà cambiare marcia per dare battaglia alla Lazio. E Mou lo sa bene, lavora sulla mentalità di continuo e la sua mano è abbastanza evidente. La squadra ha imparato a non mollare mai, tanto che nelle ultime gare ha vinto o recuperato il risultato in extremis, non ultimo proprio con il Vitesse. I giallorossi hanno anche acquisito una maggiore solidità difensiva, ed incassano meno gol rispetto a qualche mese fa, e tre volte nelle ultime 5 gare la porta di Rui Patricio è rimasta inviolata. Mourinho gestisce la sua squadra con ‘bastone e carota’, li loda, poi li carica, poi li punge per spronarli. E la sua cura ha rivitalizzato alcuni giocatori, Marash Kumbulla su tutti. Contro Sarri, però, non ha vinto nessuno dei due incroci in carriera: uno di questi il già citato derby d’andata. L’altro in Premier League, quando il portoghese sedeva sulla panchina dello United e l’ex Napoli su quella del Chelsea. In quell’occasione pari e patta per due a due. Mourinho sa che è la Roma a dover essere ‘Special’ questa volta, e chi meglio di lui per mostrargli la via.

Lazio, Maurizio Sarri

“Le tifoserie danno troppa importanza al derby, non bisogna fare bene una partita sola”, Maurizio Sarri ha usato queste parole per parlare della stracittadina. Ma è noto che a Roma non si tratta di ‘una partita sola’, ma di una vera e propria tradizione. L’allenatore bianconceleste vive l’atmosfera di questa gara dalla sponda di Formello, ma avrebbe potuto essere al posto di Mourinho e respirarla da Trigoria. Poi, proprio lo ‘Special One’ ha sbaragliato la concorrenza e ha acceso gli animi di tutti i tifosi della ‘Lupa’. Il tecnico toscano ha vinto il primo round con il portoghese, ma anche lui non ha avuto vita facile in campionato e nelle coppe, fuori dall’Europa League per mano del Porto e dalla Coppa Italia per mano del Milan. In campionato cerca l’affondo che valga, almeno, l’Europa League. Ma intanto c’è la Roma di Mou sulla sua strada. Contro i giallorossi, in 12 precedenti, ha ottenuto 5 vittorie, altrettante sconfitte e due pareggi in carriera, con una media punti di 1,2 a gara. Stessa cifra di vittorie di Mou contro la Lazio in totale, alle quali vanno aggiunti 1 pari e 2 sconfitte. La bacheca trofei indica un numero molto diverso (più di 30 per Mou, 2 per Sarri). In ogni caso, come ha detto Totti, il derby è ‘una roulette che non conosce regole’. Serve solo pazientare ancora un po’ per capire su quale colore finirà la pallina.

M.Teresa Tonazzi

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