9 Febbraio 2022

Mourinho ha sedotto Roma: zero proclami e guerra al potere, in attesa dei risultati

Foto Tedeschi

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ROMA MOURINHO TIFOSI – Nonostante i risultati Josè Mourinho rimane il totem della Roma. L’allenatore portoghese ha creato tanto entusiasmo e fiducia intorno alla sua figura. Fin dal suo arrivo non ha mai illuso i tifosi, ha sempre parlato del gap tra la sua rosa e le big di questo campionato ammettendo che non ci si poteva aspettare grandi investimenti. Lo Special One ha sempre messo al primo posto i tifosi un po’ per strategia un po’ perchè è stato colpito dal calore della ente. Come ricorda gazzetta.it gli è stato perdonato anche lo scivolone quando ha ringraziato Pazzini per la doppietta del 2010 dell’Olimpico. Ha chiesto e ottenuto l’inno “Roma Roma Roma” prima dei match e ha detto che la Roma “è piccola agli occhi del potere”. Le critiche ovviamente non mancano ma la chiarezza comunicativa e la guerra al potere contro tutto e tutti piace. Mourinho è il vero centro di gravità dell’universo giallorosso e l’unico da seguire.

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4 commenti

  1. La mia Roma e di tanti ma non vostra ha detto:

    MISTER MOURINHO, io e tanti MA TANTI tifosi siamo con lei. Se si vuole vincere come dice LEI, bisogna avere giocatori forti. E per adesso questa Roma di giocatori veri ne ha…. forse 6.FORZA ROMA SEMPRE E COMUNQUE

  2. Vincent Vega ha detto:

    Contributo, al momento, alla causa romanista: -10, giocamo peggio dello scorso anno e perdiamo continuamente, giocatori (modesti) praticamente tutti peggiorati. Di notevole c’è solo stipendio, quello sì special.

  3. La mia Roma e di tanti ma non vostra ha detto:

    Vincent Vega, sicuramente sei uno di quelli che ogni allenatore che è arrivato l avresti mandato via dopo 2 mesi.hi vorresti come allenatore fai un bel nome. Non lo fai perché sei un disfattista a prescindere. NO MORUNHIO TUTTA LA VITA PERCHÉ VUOLE CIÒ CHE VOGLIONO I ROMANISTI. GRANDI GIOCATORI E TITOLI. FORZA ROMA SEMPRE E COMUNQUE

  4. Newthor ha detto:

    In serie A ci sono attualmente almeno 4 categorie di squadre:
    1 – quelle che possono ambire al titolo (le 2 milanesi e il Napoli)
    2 – quelle che possono puntare al quarto posto (direi Juve ed Atalanta)
    3 – quelle che mirano alla Europa o Conference League (le 2 romane, Fiorentina e, in potenza, una outsider tra Verona, Sassuolo, Torino)
    4 – le altre.
    L’ambizione della Roma deve essere di rientrare in classe 2 dopo (ormai) 4 anni.
    Questa lunga assenza ha tante spiegazioni, in primis il livello tecnico dei calciatori.
    Poi, ovvio, anche la guida tecnica, leggasi i vari Mr che si sono succeduti in panchina e chi vi siede tuttora.
    Non è che quest’anno all’improvviso ci si sia accorti che i giocatori siano inadeguati!
    Personalmente – e sono in ottima compagnia – lo scrivo da anni su questo blog ed il fatto che Mou lo ribadisca ad ogni piè sospinto non significa che lui sia indenne da responsabilità, ma – al contrario – che finalmente qualcuno – spalleggiato dalla proprietà – abbia il coraggio di guardare la realtà dei fatti, senza logiche da “chioccia”!
    Guardate che per fare queste cose servono 2 paxxe così! E infatti, per dire, gente come Fonseca e Difra ha preferito immolarsi a nome dei molti somari che i fenomenali DS avevano messo loro a disposizione, anzichè dire chiaramente che, con gente come Nzonzi o Pastore o Diawara, non si sarebbe potuto ambire che ad un sesto o settimo posto (puntualmente centrati, peraltro!).
    L’importante è che anche la proprietà ne prenda atto ed agisca di conseguenza.
    Il ché non significa cacciare tutti i calciatori subito, anche perché poi li si dovrebbero sostituire con altri più forti, e senza cash da spendere è dura!
    Ma significa in primis smettere di fare rinnovi onerosi e pluriennali a gente ritenuta non all’altezza dell’investimento fatto su di loro.
    In secundis, significa anche ascoltare ogni offerta che dovesse pervenire per calciatori che non si ritengano fondamentali per la crescita della squadra.
    Serve tempo, serve pazienza e serve il sostegno di noi tifosi.
    Per me vedere le partite della Roma è diventato quasi un supplizio, tanta è la rassegnazione ed il senso di deja vu.
    Ma siccome è di tutta evidenza che tutto quanto fatto fino all’anno scorso non abbia portato risultati, mi sforzo di dare fiducia ai Friedkin ed a Mourinho e ad assecondare il loro disegno.
    Credo che di alternative non ce ne siano, per cui la mia è anche una scelta razionale.
    Dolorosa, ma razionale.
    I giocatori passano ma la Roma resta.
    Daje Roma!