16 Settembre 2022

Mourinho: “Nel secondo tempo la giusta mentalità, dobbiamo essere più cattivi sotto porta, anche Belotti. Il Betis è decisivo”

Le parole dello Special One dopo Roma-Helsinki

Foto Tedeschi

ROMA HELSINKI INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni del tecnico giallorosso José Mourinho in occasione di Roma-Helsinki, match valido per la 2a giornata del Girone C di Europa League

Mourinho a Sky Sport

Dybala è servito a sciogliere la tensione?
Ovviamente si, perchè ha fatto il primo gol ma nel secondo tempo la squadra è entrata con l’atteggiamento diverso. abbiamo giocato il primo tempo con un uomo in più e abbiamo giocato come se fossimo 11 contro 11. Abbiamo interpretato quei minuti in modo troppo passivo. Dybala l’ha sbloccata ma io penso che l’atteggiamento era diverso. abbiamo stabilito un target: obbligatorio fare subito 1/2 gol e non fermarci, pressare alto e recuperare subito la palla e continuare nel loro campo e giocare e muovere la palla. mi dispiace per loro perchè hanno iniziato bene la partita 11 vs 11 e dopo, il Var ha deciso molto bene ma come allenatore ho già vissuto situazioni simili ed è dura. loro sono una squadra mostro organizzata con grandi calciatori, la partita è stata difficile.

La difesa a 4 e i tre trequartisti, maggiori qualità…
Stai già facendo l’allenatore (ride, ndr). Penso che una qualità importante della squadra è cercare di nascondere le difficoltà. Nasconderle al massimo. Questo cerco di fare. Ovviamente sfruttare le qualità che abbiamo, ma dobbiamo nascondere le difficoltà. Gli allenatori sono bravi e studiano come faccio io con gli avversari. Troppo facile dire che una squadra deve giocare così e così.

Il rientro di Zaniolo cosa ha rappresentato?
Anche il primo tempo la Roma non ha giocato bene. Se ci sono partite di referenza, questa non lo è. Nicolò si prende delle responsabilità, gioca in zona diverse, ha transizione difensiva, crea difficoltà: nico è tutto questo. ma io mi rifiuto di fare la partita di oggi una cosa straordinaria perchè 11 contro 10 non c’è partita.

Si può migliorare?
Si lavora per migliorare, anche in fase di costruzione. Ancora una volta, io devo nascondere le difficoltà che abbiamo. dobbiamo migliorare la circolazione della palla, la gente super talentuosa che abbiamo davanti deve essere cattiva. Anche il Gallo sembra che abbia già questa malattia: l’ho visto fare 4/5 giocate di tacco ma lui deve mettere la palla dentro e riuscire a fare gol di culo, di tacco, di ginocchio. Dobbiamo essere più obiettivi, creiamo tante opportunità ed è difficile fare gol. La media gol/opportunità dice che dobbiamo migliorare. Però sono contento. Ora in Europa League una doppia partita contro il Betis, che è una squadra forte, penso che è qui che si decide tanto di questo girone.

Le parole dello Special One a DAZN

Arrivata la risposta che voleva?
Si la risposta è arrivata nel secondo tempo, sono stato li già tante volte ed è dura giocare con 10 è dura. per questo non voglio parlare troppo bene della mia squadra. loro ci hanno messo in difficoltà in 10, noi troppo passivi e senza troppa intensità. nel secondo tempo abbiamo giocato come dovevamo, pressando bene. e dopo 1 e 2 gol ed è finita. Dybala ha fatto il primo gol ma è l’atteggiamento della squadra diverso.

Oggi può essere una prova in vista della prossima partita?
Se l’Atalanta prende un rosso nei primi 10 minuti sicuramente si.

Pellegrini si è speso tanto..
Sempre. Gli ho detto se voleva venire dentro per fare ghiaccio e recuperare più veloce, lui ha detto di no. Preferiva stare in panchina per la squadra, capitano perfetto.

Mourinho in conferenza stampa

In questa partita a due facce un allenatore si concentra di più su quello che la squadra sa fare o sulle difficoltà del primo?

“Non è mai una partita di riferimento quando si gioca tanto tempo contro 10. Una partita contro 10 è un’altra storia. In verità nel primo tempo, per 30 minuti contro 10, non abbiamo giocato come si doveva giocare contro 10. Sembravamo 11 contro 11. Al di là del sistema, dei cambi, che Paulo appena tocca il pallone fa gol, l’atteggiamento, l’intensità e pensare con fame è questo che ha cambiato la partita. Sono contento del secondo tempo, abbiamo fatto quello che dovevamo”.

È contento di come avete attaccato?

“Giocare contro una squadra con un uomo in meno non è un riferimento. Se gli fai male è perché lasciano la partita andare. Sono contento di giocare contro 10, non c’era dubbio che fosse rosso, però, mi dispiace per loro perché sono arrivati con coraggio e quando hai un giocatore in meno la storia cambia”.

È mancato solo il gol a Zaniolo, ha ascoltato le sue parole su di lei? Ha mai temuto davvero di perderlo?

“Il direttore non è mai venuto da me a dirmi che esisteva questa possibilità. Mai. Però, la verità è che tu leggi tante cose durante l’estate e sei sempre più attento alle bugie di mercato e qualche volta pensi che può essere possibile. Sapevo che era un giocatore importante per noi, con qualità diverse che non abbiamo, ha un potenziale fisico, di uno contro uno. Ho avuto paura, non tanta, perché il direttore non mi ha mai detto che c’era una grande possibilità. Ho un buon rapporto con lui. Se tra due persone che lavorano insieme c’è qualche problema, o il giocatore non è contento perché va in panchina un paio di partita, non significa che non esiste un rapporto. A volte sono anche io a provocare per scatenare la reazione. È un ragazzo per bene, quando sono arrivato mi avevano detto che non era un professionista perché arrivava in ritardo e si allenava male. O mi avevano detto bugie o è cambiato, perché si è sempre allenato bene e non è mai arrivato in ritardo”.

Mourinho a RomaTv

“Abbiamo giocato come si deve giocare quando tu hai un uomo in più. Nel primo tempo abbiamo giocato per mezz’ora non come si deve giocare con un uomo in più. Nel secondo tempo sì, abbiamo lasciato superiorità dietro e dopo pressione altissima e forte recuperando palla. Siamo tornati sempre a giocare nel campo avversario perché nel primo tempo anche dieci contro undici loro hanno avuto palla. Questo è stato il cambio principale e poi non c’è stata storia”.

Chiedeva alla Roma di continuare dopo i tre gol.

“Sì perché se tu mi dici uno come Leo o come Mancio che hanno giocato novanta minuti lunedì sera io capisco che si abbassa un po’ l’intensità però gli altri devono giocare con una intensità più alta e con tanta ambizione. Nel calcio non devi perdonare. Sono tre punti, nessun infortunio, gente che è tornata come Nico senza nessun tipo di problema e siamo qui. Testa a domenica”.

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