ROMA CSKA SOFIA MOURINHO – Alle ore 13.00, la consueta conferenza stampa di mister José Mourinho e del calciatore Stephan El Shaarawy, alla vigilia del match di Conference League, in scena all’Olimpico alle 21, contro il Cska Sofia. Dopo l’allenamento di rifinitura effettuato in mattinata, lo Special One e il numero 92 giallorosso risponderanno alle domande dei cronisti presenti.

Da Trigoria
Pietro Mecozzi

Le parole di Josè Mourinho

Siamo a 30000 biglietti venduti. Come si fa a mantenere alta la tensione?
“Cinque vittorie non sono 50. Non c’è ragione per essere fuori testa ed essere ultra-positivo. Difficile parlare con voi quando parlano dietro perchè parlo tanto. Risultati positivi aiutano il processo per migliorare la squadra. I tifosi sono felici ma devono essere equilibrati come noi. Devono capire che stiamo lavorando solo da due mesi e questo è un processo. Si sente l’evoluzione a tutti i livelli ma dobbiamo rimanere tranquilli. Lo Stadio è sempre pieno e questo è bello e può spingere le autorità a capire che c’è una voglia tremenda di tutti i tifosi di tornare alla normalità. Quella si raggiunge solo con lo stadio pieno. Mantenere l’ambizione e la voglia è una caratteristica che noi vogliamo mantenere. Dico sempre ai giocatori che quello meno di 100% non è niente. Contro il Sassuolo il risultato poteva essere 2-1 per loro ma nostro spirito e ambizione non è negoziabile. Siamo in costruzione. Farò cambi nella squadra rispetto a quella che ha giocato l’ultima partita. L’importante è mantenere una struttura perchè è importante un risultato positivo. Vogliamo finire il girone e qualificarci. Se possiamo vincere meglio.”

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Domani gioca Zaniolo o Carles Perez?
“I calciatori non lo sanno e quindi non lo posso dire. I calciatori non sanno ancora chi ci sarà. Per Nicolò serve equilibrio. Sta bene e l’infortunio è il passato. Se un giocatore va in Nazionale e non gioca di solito torna con condizioni fisiche peggiori di quelle che aveva prima. Lui ha giocato più o meno 70 minuti, ha recuperato e può giocare. Non voglio parlare delle sue condizioni in ogni conferenza stampa però. Importante dimenticare l’infortunio. Deve vivere il futuro”

Hanno giocato solo 13 giocatori. Come si può tenere sulla corda i giocatori che si sentono trascurati? Sente il peso di poter essere il primo a vincere tutti i trofei europei?
“I giocatori sono intelligenti, guardano a noi e capiscono solo dal modo in cui parliamo e li guardiamo. Stephan capisce che per me è un titolare e un giocatore importante. Iniziare la partita o entrare in panchina cambia. Io non ho mai avuto una sqaudra che inizia la stagione e finisce con la sessa formazione. Una stagione è tortuosa. Con i calciatori è così, devono capire che senza di loro siamo morti. Stephan ha esperienza e capisce che è importante per me. Le sue caratteristiche mi piacciono tanto. Il suo talento era lì ma la forma e l’intensità l’aveva persa tra infortunio e Cina. Lui ora è in crescita come se fosse un bambino. Prima del match contro il Sassuolo abbiamo parlato e gli avevo detto che domani giocherà titolare. Per me è un titolare anche se ha iniziato in panchina. Loro sono più responsabili di me per uno spogliatoio unito. La gente sa che deve rispettare le scelte dell’allenatore, io sento che la mia missione come leader perchè è un bel gruppo. Sulla Conference, come assistente ho anche vinto la Coppa delle Coppe che non esiste più con il Barcellona nel 1997. Quello che penso è che mi piacerebbe vincere non essere l’unico nella storia a farlo. Posso dire che siamo lontanissimi dal vincere questa competizione ma ci proveremo. Questa è solo la prima del girone, non voglio essere bugiardo e quindi dico che mi interessa. Il primo passo sarà vincere il girone. Nessun giocatore sarà a casa o in vacanza. Saremo tutti li e convocati perchè è un progetto collettivo. Se qualcuno andrà in panchina è così, deve vincere la squadra domani.”

Negli ultimi anni la Roma non ha fatto bene in campionato mentre in coppa si arrivando in semifinale con il Manchester. Ci sono squadre dove i giocatori rendono meglio in partite singole oppure è un caso?
“Facile da dire che loro hanno fatto molto bene in Europa League. Sconfitta con il Manchester United è stata pesante, ma loro hanno un potere diverso e la Roma è arrivata lì in un momento difficile. Se questa squadra è più adatta alle eliminatorie non lo so. Il campionato è molto più importante che la Conference League però la squadra deve avere la mentalità che la prossima partita è quella più importante. Ho fatto sempre così anche in Inghilterra con quattro competizioni. Ho sempre fatto così. Voglio una squadra pronta per tutte le competizioni. Non è un problema da dire ma domani gioca Calafiori e non Vina. Normale che devo fare questo tipo di cambio. Non devo pensare al campionato ma solo a domani.”

Si aspettava 200 persone fuori dal ristorante?
“No. Quello è bello anche per i calciatori che arrivano in Italia per la prima volta. Fondamentale capire dove sono e per questo ringrazio i tifosi. Continuo a dire che questa empatia creata con i tifosi è molto importante. dobbiamo avere esperienza e capire che dobbiamo migliorare tanto. Oggi abbiamo fatto riunione dopo il match con il Sassuolo trovando gli errori e le cose migliorate rispetto all’inizio. Se i tifosi sono contenti, questo per noi è un plus. Sono convinto che anche senza quel gol magico di Stephan, che la partita non finirebbe in modo epico ma che la gente sarebbe andata a casa con la squadra unita che dà tutto sul campo. Per questo possiamo ringraziare solo i tifosi.”

Volevo sapere come stanno i quattro centrali difensivi
“Sono quattro e questo è un numero giusto. Cinque sono troppi. Questo è un numero giusto. Se io cambio sempre uno di voi (giornalisti) dirà che siete difensori per giocare sempre gli stessi due. Quello che posso dire è che sono contento con i quattro che abbiamo e che hanno punti forti e caratteristiche diverse. Sono contento con loro. Se mi chiedi se li cambio tutti e due la risposta è no.”

Avete iniziato molto bene ma cosa chiede per migliorare ai suoi uomini? Come vede la partita di domani?
“Non siamo la squadra perfetta. Dobbiamo lavorare molto anche se abbiamo vinto tutte e cinque le partite. Dobbiamo proseguire con il lavoro tutti i giorni. Siamo una squadra che conosce tutti i suoi problemi e umile. Per la partita di domani, non sarà come quella con il Trabzonspor, ci sono sei partite e si possono perdere punti e qualificarci. L’obiettivo è il primo posto. La Roma nel recente passato con questa squadra ha sia vinto che perso”.

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