Mourinho accusa i suoi uomini: “Da ora qualcuno giocherà solo quando gli altri saranno morti”

Giacomo Emanuele Di Giulio
01/12/2023 - 11:00

Il tecnico portoghese va all'attacco dei suoi uomini e del loro atteggiamento nel match contro il Servette

Getty Images
Mourinho accusa i suoi uomini: “Da ora qualcuno giocherà solo quando gli altri saranno morti”

MOURINHO SERVETTE ROMA – Dopo il pareggio contro il Servette è arrivato il duro attacco di Josè Mourinho alla sua squadra. I giallorossi si sono qualificati al prossimo turno di Europa League con l’1-1 di Ginevra ma sono a due punti dallo Slavia Praga capolista e molto probabilmente giocheranno i playoff come nella scorsa stagione.

Le parole dello Special One sull’atteggiamento dei suoi

Come già accaduto a Praga, torna a tuonare Josè Mourinho sull’atteggiamento della sua Roma. Come riporta La Gazzetta dello Sport, lo Special One ha parlato sia delle prestazioni individuali che della squadra tutta. Ieri sera è stato anche più pesante rispetto alle parole usate in altre occasioni: “Qui c’è gente che non ha neanche una grande storia in Europa e gioca queste partite in modo superficiale. Sono sempre gli stessi, giocatori che interpretano la partita a modo loro. Gente che ha poca responsabilità, che non ha voglia di dire “io sono qui e gioco sempre”. Qualcuno stavolta ha perso un’occasione”. Il tecnico portoghese ha poi rincarato la dose così: “Da oggi se qualcuno mi chiederà perché gioca poco gli risponderò che giocherà solo quando gli altri saranno morti”.

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  1. Dopo i 3 pellegrini adesso i 4 Cristante, parole al vento sempre accuse verso i giocatori ora con chi se la prende? Aouar? Pellegrini e’ entrato e ha giocato pure peggio con un atteggiamento irritante. Sta perdendo di credibilità’ e carisma quando straparla invece di pensare dare un gioco alla squadra.

  2. Sono tifoso della ROMA non ne posso più di sentire questi sproloqui,faccia l’allenatore e la smetta partita si e partita no (quando grazie alle giocate dei singoli si segna) di sparlare dei giocatori.Vada via piuttosto BASTA…

  3. se la societa’ pensa che basta cambiare allenatore e risolvere tutti i problemi siamo fuori strada.
    Dybala gioca 1 partita su 3 e prende 6 testoni l’anno. Spinazzola ex giocatore per non parlare di Sanches. Gli altri li conosciamo ormai da almeno tre quattro stagioni….

  4. se la societa’ pensa che basta cambiare allenatore e risolvere tutti i problemi siamo fuori strada.
    Dybala gioca 1 partita su 3 e prende 6 testoni l’anno. Spinazzola ex giocatore per non parlare di Sanches. Gli altri li conosciamo ormai da almeno tre quattro stagioni….

    1. No ma fatemi capire, che cavolo c’entra l’allenatore? Oltretutto la squadra ha anche fatto vedere trame di gioco interessanti. Ma se poi qualcuno si addromenta perché manca la “garra” o “cazzimma” Mou non può far nulla. All’Inter aveva davvero dei banditi, antipatici e feroci, che a noi stavano sul… ma ad averli in squadra magari!
      E’ tutto lì, servono i giocatori con la giusta concentrazione e voglia di dare l’anima, cosa che nella Roma, specie quando gioca fuori casa, ce n’è davvero poca… e finitela di attaccare sempre l’allenatore

  5. Vorrei capire perchè i meriti delle due finali sono di Mourinho (ce lo ricorda ad ogni intervista), mentre i demeriti delle figuracce sono sempre di qualcun altro

  6. In pratica con qualche mese di ritardo sta dicendo a sor Pinto che non ne può più delle sue scommesse&parametri zero…. come dargli torto?

  7. Finché a cambiare non sarà la proprietà assisteremo a questo scempio indecente. Management superficiale e rose incomplete

  8. Onestamente non capisco con chi ce l’abbia … io me la prenderei con Lukaku e Dybala che hanno sbagliato cinque gol fatti!

  9. e’ sempre colpa degli altri…. o del campo, o dei giocatori, o dell’arbitro o degli infortuni….. mai colpa sua! la verita e’ che la roma ha un gioco inguardabile, giocatori fuori luogo tipo cristante in difesa! ma giocare a 4 e rimettere Cristante a centrocampo non avrebbe avuto piu’ senso?

  10. Molti di voi ancora non hanno capito che quelle di Mou non sono frasi buttate lì, per pararsi il c*lo o non prendersi responsabilità!
    Ma davvero credete che arrivare secondo in un girone di EL possa in qualche modo sporcare la sua carriera, al punto da portarlo a negare ogni propria responsabilità solo per “uscirne pulito”?
    Ma su, dai, siamo seri!
    La verità è che i suoi cazziatoni pubblici dopo certe partite sono tentativi (disperati) di smuovere nei calciatori quel minimo di orgoglio ed amor proprio che ognuno dovrebbe avere!
    Ed il problema è che purtroppo nella rosa attuale questo spirito ce l’hanno davvero in pochi e (anche) questo spiega perchè certi tipi di approccio si ripresentino puntualmente!
    Ma ve lo ricordate o no quanto disse appena arrivato a Roma?
    “Non devo essere io a scendere al livello dei miei calciatori [lui disse della Società], ma loro a salire al mio. Solo così le cose possono cambiare”!
    Ha ragione da vendere: lui è un vincente ed ha la mentalità da vincente!
    Che non significa vincere sempre, purtroppo l’abbiamo visto a Budapest, ma vuol dire essere sempre competititvo, affamato, mai sazio!
    Specie, poi, se hai la pancia vuota, come la Ns bacheca….(duole dirlo, ma è così!)
    E le prova tutte, per instillarla nella Roma, questa mentalità, perchè storicamente queste doti da noi sono sempre mancate!
    Non è un caso che, in tutta la Ns storia, le uniche 2 finali europee di fila siano arrivate sotto Mou e con 2 squadre non certo irresistibili!
    Pensare che il problema sia lui e non i calciatori è il modo migliore per dilapidare quel poco di mentalità che in 3 anni è diventata patrimonio di qualcuno dei Ns calciatori.
    Pochi, ma pur sempre più di quelli l’avevano prima che arrivasse Mou.
    Ed ahimè questo sarà evidentissimo il giorno in cui Mou dovesse andare via: allora sì, che anche quelli che oggi sbraitano “Mou out” si renderanno conto che il patrimonio perso andava ben oltre all’allenatore da 7M€ all’anno!
    Ma a quel punto sarà troppo tardi. 😔
    Io sto al 100% con Mou.
    Fino alla fine.
    Perchè se mi indicano la luna, non guardo il dito.
    DAJE!

    1. Per onestà intellettuale bisogna ricordare che la Conference non esisteva prima, per cui non c’è la controprova che uno Spalletti o Fonseca l’avrebbero vinta. Mourinho con il suo atteggiamento da scarica barile delle sconfitte, sta mettendo in ombra il fatto che la Roma quest’anno è migliorata nell’organizzazione di gioco, guardate la media di possesso palla e delle azioni offensive. A mio avviso se uscisse dal personaggio, smettendo di fare dichiarazioni divisive, tipo ci vorrebbero 4 Cristante, quando il gol preso è colpa quasi tutta sua, magari si possono vedere le partite per come sono senza per forza dire che la Roma non ha gioco ( e non è vero ), né sto con Mourinho a prescindere o contro a prescindere, con Pellegrini a prescindere o contro a prescindere. Io tifo solo per l’A.S. Roma

      1. La penso come te sulla qualità del gioco della Roma, che non ruberà l’occhio ma è sicuramente migliorato. E già questo credo vada ascritto anche a Mou..
        Nessuno, o quantomeno non io, ha detto che la Conference League non l’avremmo potuta vincere con altri Mr in panchina: ma è un fatto che sia Difra che Fonseca siano arrivati lì lì, ma poi guardacaso loro – che pure guidavano una squadra con valori superiori a questa – hanno fatto brutte figure in semifinale, mentre con Mou abbiamo vinto una coppa…e mezza.
        E nemmeno questo credo sia un caso.
        Un’ultima precisazione: quando chioso con “Io sto al 100% con Mou” non intendo dire “a prescindere” (perchè di sbagli ne ha fatti e ne fa anche lui e non si sono mai esonerato dal dirli!) ma mi riferisco al fatto che ad essere maggiormente deficitarie siano le performance dei calciatori, piuttosto che quella del Mr. Parere personale, ovvio.
        PS: la frase su Cristante va letta nella chiave che ho scritto sopra, cioè di fornire, per stimolare gli altri. l’esempio di un giocatore “normale” che, pure fuoriruolo e col contachilometri a fondo scala, da cmq il massimo ad ogni partita: Se davvero Mou ne volesse 4 di Bryan, pensi che avrebbe chiesto – ed ottenuto – nel suo ruolo gente più forte, tipo Wjinaldum, Matic e Renato Sanches? 😉
        Esattamente come te: io tifo solo l’AS Roma! Daje!

  11. Purtroppo ci sono due componenti rosa mediocre, esterni zero, ndika poca roba, smalling mancante, a centrocampo dei nuovi arrivi unico che gioca è paredes che risulta pure bravo in mezzo a quello che c’è in rosa, Pellegrini sembra proprio che non sia il condottiero che ci serve.. la seconda componente e’ la mancanza di gioco, che non permette a calciatori umili (strapagati) di rendere un minimo, oggi abbiamo in squadra gente impresentabile anche per il gioco. Tuttavia il problema principale si chiama mancanza di investimenti sulla squadra, purtroppo servirebbero almeno 5 titolari forti, portiere centrale di difesa, centrocampista col cambio passo ed esterni, più la conferma di lukaku , con si fa?

  12. Il genio di Setubàl non si prende mai una responsabilità quando non si vince, ma non perde occasione per sostenere che le due finali consecutive sono merito suo…troppo comodo così

  13. I vari allenatori come DiFra, Zeman e Garcia erano colpevoli per tutti gli errori individuali dei giocatori… però tutti questi allenatori avevano un’idea per la Roma…

    … Dottor SpecialOne, abbia il coraggio di sostituire Lukaku….Mister è colpa tua se domenica dopo domenica permetti e accetti le prestazioni di Lukaku, che dal punto di vista tecnico e soprattutto dell’impegno sono davvero sch** ma a Roma andiamo ad esaltare sti giocatori e gli chiamiamo anche trascinatori o fenomeni (Lukaku, Pjanic….

  14. A maggio del 2021, quando la notizia dell’arrivo del Mister cominciava a dilagare ed esplodere sulla rete, per noi Romanisti il mondo cambiò all’improvviso.
    Commenti tipo “non svegliatemi sto sognando” ci catapultarono in una dimensione in cui tutto ci sembrava magicamente possibile, con buona pace di quanti si erano ormai abituati allo sfigato di turno che chissà se avrebbe mangiato il panettone.
    Josè Mourinho ha il suo scranno nell’olimpo dei vincenti, mai banale nelle sue decisioni e nelle sue analisi pedatorie e mai banale come uomo fuori dal tappeto verde, sfrontato e gentiluomo, gelido ma passionale, ricco di umanità ma capace di inchiodare al muro chi rema contro e chi pensa di vivacchiare tra prestazioni anonime e vergognose, tanto a fine mese il bonifico arriva sempre, vada come vada.
    E parliamo di tanti denari, non a caso vantiamo il terzo monte ingaggi della A, quello che sta peggio si porta a casa centomila euro al mese (!), chi sta al top se ne cucca quattrocento e forse anche più.
    Quando si cerca di comprendere ed analizzare le prestazioni di certi calciatori rispetto ai lauti introiti percepiti, escono fuori “quelli che stanno al passo con i tempi”: in fondo se guadagna tanto beato lui, è un professionista ed è giusto remunerarlo, se glieli danno vuol dire che li merita e altre amenità, condite anche dal deprecabile vizio di trovare una giustificazione liberatoria per i calciatori, esseri quasi sovrumani che speriamo ci facciano un autografo o si concedano, bontà loro, per un selfie.
    Anche Josè è fallibile, non è un robot e meno male, di errori ne ha commessi e ne commetterà ancora, ma quando ti fa capire che a Trigoria non vede gente affamata e famelica sta facendo solo e soltanto il bene della Roma.
    Il coro non solo della Sud, ma di tutto lo stadio in Roma-Udinese restituisce intatta, bella e pulita la simbiosi tra tecnico e popolo, un bel momento di genuino Romanismo e non di idolatria prezzolata.
    Eppure, nell’ombra confortante dell’anonimato, alcuni leoni da tastiera si accaniscono astiosi e perfidi contro l’uomo di Setubal, vogliono che sia scacciato al più presto, che ci si liberi di lui, addirittura tacciato di incapacità e inadeguatezza al ruolo e chi difende Mou non è Romanista.
    Chi scrive ha visto la prima partita della Roma a febbraio del 1967, Roma-Mantova 1-1, era un mondo diverso e forse migliore, ci bastavano Pizzaballa, Peirò e Barison per sognare chissà quale impresa, per strillare a squarciagola Forza Roma, la Roma nostra.
    Ne è passata di acqua da allora, ma la Fede è sempre quella e si rafforza soprattutto nei momenti difficili e Dio sa quanti ne abbiamo passati.
    Ho cercato in queste ore, dopo la non qualificabile prestazione di ieri sera, di evitare di commentare ma quando la misura è colma è giusto dare sfogo alle proprie riflessioni.
    Nessuno sa cosa ci prepara il destino, l’unica cosa che mi preoccupa è uno scenario senza chi sta cercando di cambiare la mentalità di un gruppo ma si scontra contro la non giustificata sazietà di quelli che non sembrano avere stimoli, amor proprio, rispetto per una maglia gloriosa che va sempre onorata, malgrado tutto.
    Per tutto questo sto con l’uomo di Setubal, uno che non dà le colpe a caso, che non vuole salvare la sua immagine perchè non ne ha bisogno, che ha il coraggio di prendere di petto uno sciagurato arbitro che ci ha rubato una coppa e la Champions, che con ardore si sostituisce a chi dovrebbe difendere la Magica e non lo fa, che difende con la parola e con la spada i colori GialloRossi.
    Onore a te, Josè Mourinho.
    Forza Roma

    1. Bravissimo. Hai centrato perfettamente il punto e, come potrai leggere nel mio commento sotto, la penso esattamente come te.

      1. Ciao Lupacchiotto, molto bella anche la tua analisi, ti leggo sempre con piacere.

        Forza Roma 🐺👍

  15. Con tutte le occasioni che ci siamo divorati,si poteva quasi parlare di goleada.Penso che il Mister abbia perfettamente ragione,perchè si è visto in certi giocatori atteggiamenti svogliati tipo passeggiata,vedi Sanchez e non è il solo.Ripeto il Mister non puo essere il parafulmine,ognuno si prenda le sue responsabilità.