• Motorino Ramadani, Aouar e il tris per Pasquetta: Lecce-Roma tra certezze e segnali

    Marco Guerriero
    01/04/2024 - 16:00

    Nel giorno di Pasquetta la Roma è ospite del Lecce al Via del Mare. Inizia il rush finale dei giallorossi: il faccia a faccia tra Ramadani e Aouar

    Motorino Ramadani, Aouar e il tris per Pasquetta: Lecce-Roma tra certezze e segnali

    Niente barbecue per la Roma. Nel giorno di Pasquetta i giallorossi sono impegnati al Via del Mare contro il Lecce, match valido per la trentesima giornata di campionato. Si tratta della prima gara dopo la sosta nazionali e la compagine capitolina vuole riprendere la corsa in campionato. L’ultimo tour de force stagionale si apre con la tappa in Salento. La squadra di mister Gotti, subentrato a D’Aversa qualche settimana fa, è a caccia di punti per scacciare lo spauracchio della retrocessione.

    Dall’altra parte ci sono gli uomini di De Rossi, che lontano dalle mura dell’Olimpico hanno collezionato fin qui tre vittorie e un pareggio. Sotto la guida dell’ex centrocampista, il ritmo dei giallorossi è 2.44 punti a partita. La rincorsa Champions prosegue, ma non bisogna mollare la presa. E DDR lo sa bene: “Avremo tante partite difficili. Se le affrontiamo una per volta possiamo vincerle anche tutte”.

    Lecce, Ylber Ramadani

    Quando la scorsa estate il Lecce ha dovuto salutare Morten Hjulmand, forse il miglior giocatore della rosa e quello che si era messo di più in mostra durante la stagione, la scelta del sostituto è ricaduta su Ylber Ramadani. Arrivato dall’Aberdeen per 1,2 milioni di euro, l’albanese si è preso fin da subito le chiavi del centrocampo leccese. Caratteristiche da mediano, ha collezionato 27 presenze in campionato, partendo titolare il 93% dei match. Le uniche due assenze (vs Verona e Fiorentina) sono arrivate per somma di ammonizioni. Uno degli aspetti da migliorare, infatti, riguarda proprio il numero di cartellini. Con 11 gialli, Ramadani è il secondo giocatore più ammonito della Serie A insieme a Ranieri, entrambi dietro soltanto a Paredes (12).

    Tra i giocatori di movimento in tutto il campionato, il classe ’96 è il ventunesimo più impiegato per minutaggio (2371) e il terzo per distanza media percorsa (12,064 km). Motorino e diga della squadra salentina, in Serie A è anche settimo per intercetti (40), sesto per palloni rubati (74) e ottavo per tackle (59). “Centrocampo a tre o a due? Per me non è un problema, faccio qualsiasi cosa mi chieda l’allenatore”, ha dichiarato nella conferenza stampa di presentazione. Insomma, se c’è un giocatore che la Roma dovrà tenere d’occhio, quello è proprio Ramadani. All’andata contro i giallorossi, è stato il quinto calciatore per palle giocate (72) e il primo per km percorsi (12,402).

    Roma, Houssem Aouar

    Complice la squalifica di Pellegrini, contro il Lecce dovrebbe toccare di nuovo a Houssem Aouar. In mezzo al campo l’algerino è pronto a registrare la terza titolarità consecutiva, dopo Fiorentina e Sassuolo. A Firenze in particolare, dove ha giocato 90 minuti, cosa che non accadeva dalla vittoria 1-0 contro il Monza dello scorso ottobre, l’ex Lione ha ritrovato anche la via del gol. Per ora sono 3 in campionato, su 607 minuti disputati. In vista del rush finale, De Rossi ha bisogno della sua migliore versione. In casa della Salernitana, la prima trasferta sotto la guida del nuovo mister, il classe ’98 è subentrato a Dybala, posizionandosi sulla trequarti.

    Legato prima a compiti più difensivi, con DDR si è riavvicinato alla porta. “Capisce che mi piace la sua evoluzione. Quando sono arrivato era un giocatore un po’ diverso”, ha detto il tecnico dopo il pareggio in extremis contro la Fiorentina. Una diversa interpretazione del ruolo, che deve essere accompagnata da ritmo e intensità. Un aspetto su cui Aouar continua a lavorare, ma si intravede comunque qualche segnale. Contro il Sassuolo, dal primo minuto nel tridente offensivo insieme a El Shaarawy e Lukaku, l’algerino è stato il giocatore ad aver effettuato più contrasti (3). “La differenza con il passato – ha spiegato – è che ora l’allenatore parla molto con me. Mi alleno ogni giorno per essere pronto”.  Se tre indizi fanno una prova, contro il Lecce dovrà certificare il cambio di passo.

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