Il saluto di Vincenzo Montella, nell’intervista rilasciata a Roma Channel.”La mia scelta è stata maturata dal fatto che giocassi poco. Credo che la Roma esprima il miglior calcio in questo momento. Per me c’era poco spazio e a malincuore è nata questa scelta”.
“Quando ci sono state quattro partite ed io non ho giocato neanche un minuto, in quel momento ho pensato che forse per me a Roma in questo modulo, in questa squadra non c’era più spazio. Siccome mi piace mettermi sempre in gioco e mi piace molto la competizione in una squadra, preferisco andare via”.”Ho più da perdere che da guadagnare in questa scelta, ma non mi accontentavo di sapere di non giocare. Alla mia età sarebbe stato troppo rimanere un altro anno senza giocare con continuità. Se sai a priori che sicuramente non giochi la domenica, i sacrifici durante la settimana con il passare degli anni magari non li fai. E quando ti chiamano in causa magari non ti fai trovare pronto. Ecco, non volevo accadesse questo”.”Mi sento amato e soprattutto stimato come persona in questa città. Sarebbe stato facile rimanere e diventare un eroe, sapendo di essere una riserva di lusso. Però non sarei stato bene con me stesso”.
“Con la società ho parlato serenamente della mia situazione e sono stato capito al 100%. Insieme abbiamo concordato questa soluzione. E’ stata la Roma a trovarmi il Fulham, non il mio manager”.
“Se avessi voluto avrei potuto continuare a giocare in Italia, ma non ci tenevo particolarmente perché non vivo di numeri e di record. Magari quando smetterò mi farà piacere se sarò stato uno dei migliori realizzatori in Italia. Sinceramente ad oggi non so neanche quanti gol ho realizzato, quanti con la maglia della Roma”.
“Spalletti ha chiesto il perché della mia scelta, io gliel’ho detta. Gli ho spiegato che sarebbe stato facile rimanere qua. Però alla mia età bisogna sacrificarsi molto di più sia negli allenamenti ma soprattutto lontano dal campo per poter rimanere ai vertici. Inevitabilmente se sai a priori che sicuramente non giochi la domenica, questi sacrifici col tempo possono scemare”.
“Io lascio molte cose nel mio armadietto, perché sono sicuro di ritornare a luglio. Infatti spero che la mia stanza non la diano a nessuno, perché ci lascio sicuramente alcune cose”.
“Fino a due mesi fa non pensavo sarei potuto andar via dalla Roma. Sette anni e mezzo fa c’erano anche richieste da altre squadre, però il Presidente Sensi fu molto tempestivo ed io accettai con grande entusiasmo. Ero certo che sarei rimasto a lungo a Roma. Infatti comprai anche una casa impegnativa, che però col tempo si è rivelata un ottimo investimento”.
“Se non avessi avuto infortuni gravi, probabilmente avrei potuto dare e ricevere qualcosa in più al calcio”.
“Io mi sento cresciuto molto come calciatore da quando sono alla Roma. E’ una squadra che ha sempre lottato per i vertici di campionato. Quindi so anche che faccio un passo indietro andando via dalla Roma”.
“Lo scudetto vinto con la Roma mi ha dato emozioni particolari. L’anno dopo eravamo anche più forti e potevamo vincere ancora, ma abbiamo buttato via un’occasione importante”.”Un saluto particolare alla famiglia Sensi, ai tifosi”.
“Nella mia carriera molte situazioni forse non le ripeterei, anche se fa parte del mio carattere. Anche se tante volte non si dice totalmente la verità. A Napoli sono stato anche sgridato da mio padre, ma in quell’occasione sono stato provocato in maniera troppo diretta e continua. La mia reazione era stata dettata da questo. Per il resto le sostituzione fanno parte del calcio”.

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