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ROMA VITESSE MKHITARYAN OPENDA – L’Europa passa da casa. Sarà infatti lo Stadio Olimpico a decretare chi approderà ai quarti di finale di Conference League tra la Roma e il Vitesse. Vietato sbagliare per i giallorossi, che non solo hanno fatto della coppa uno degli obiettivi principali della stagione, ma conservano già il vantaggio della vittoria maturata ad Arnhem e targata Oliveira. Il portoghese non ci sarà causa squalifica, così come Mancini, ma torna invece Mkhitaryan, sempre più importante nelle trame della squadra. E sul fronte olandese c’è Openda, che all’andata ha causato qualche brivido.

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Roma, Henrikh Mkhitaryan

Alla Roma serve un tessitore, qualcuno che ispiri trame, che veda il corridoio giusto prima che questo venga a crearsi, che completi geometrie che altri non vedono. Mourinho in tal senso ha incoronato Henrikh Mkhitaryan: “E’ molto importante per noi”, ha detto alla vigilia della gara. L’ex Arsenal si è reinventato, si è adattato ad un ruolo nuovo nel quale sembra essere a suo agio come un felino in una savana. E quando a ‘Miki’ capitano i giorni di particolare ispirazione, non è una buona notizia per gli avversari. In Conference però l’armeno è ancora a secco, niente gol né assist per il momento, anche se c’è da dire che non ha disputato neppure la metà delle gara da titolare. In ogni caso, domani l’occasione gli si presenta su un piatto d’argento, perchè ha la possibilità di segnare una rete che pesa, o gestire al meglio un pallone che scotta. Il calciatore di Yerevan ha totalizzato 24 reti e 23 assist in Europa in carriera, per cui la strada che porta al gol in Europa la può percorrere ad occhi chiusi. E non è certo un caso che è secondo in rosa per numero di assist, almeno in campionato. Certo, resta un contratto che danza sempre più vicino alla scadenza, ma rispetto a qualche tempo fa, la sensazione è che si potranno trovare la basi per proseguire insieme. Intanto c’è da ascoltare il campo, che domani chiede a gran voce una vittoria capitolina, ed è assai probabile che serva la versione ‘Illusionista’ di Henrikh.

Vitesse, Loïs Openda

Probabilmente avrà ancora gli incubi di quel pallone sparato in curva a tu per tu con Rui Patricio. Loïs Openda poteva invertire le sorti della gara con la zampata giusta, ma si è fatto ipnotizzare dal portoghese e ha graziato la Roma, che si è poi ritagliata un importante successo. Il giocatore del Vitesse arriva quindi a Roma con un conto in sospeso, a maggior ragione per il fatto che proprio la punta belga era stato tra quelli che più avevano provato a pungere Mancini e compagni in difesa. Neppure lui, come Mkhitaryan, è sceso sempre in campo titolare in coppa, ma al contrario dell’armeno conta 3 gol e 2 assist in 8 gare (da non dimenticare la differenza di ruolo). Ed in Eredivise è arrivato in doppia cifra, 11 centri in 24 match. Un numero che al momento lo incorona capocannoniere della sua rosa. Insomma, sicuramente è uno dei pericoli gialloneri. La sua presenza in area giallorossa ha talvolta inquietato la retroguardia capitolina, che ha vissuto qualche brivido di troppo. Ma alla fine è riuscita a tenere, a prendere le misura, e domani non baderà a calcoli, l’ha detto lo stesso Mourinho: “Non si pensa ai gol in casa o in trasferta, giochiamo per vincere”.

M.Teresa Tonazzi