ROMA JUVENTUS INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni del giallorosso in occasione di Roma-Juventus, match valido per la 36esima giornata di Serie A.

POST PARTITA

MIRANTE IN ZONA MISTA

C’è stata voglia di alzarsi dopo l’inizio difficile…
La Juve spingeva, siamo stati costretti ad abbassarci e rimanere compatti. Abbiamo avuto il merito di non subire gol e questo ci ha permesso di vincere la partita, abbiamo fatto un grande sforzo. La squadra ha faticato tanto e ha dato dimostrazione di crederci ancora.

C’è rammarico? 
Pensando a tutte le partite qualche rammarico l’abbiamo, abbiamo l’obbligo di provarci e crederci. Davanti qualcuno può fare passi falsi, affrontiamo queste due partite con la fame e la voglia di vincere.

Come hai vissuto il cambio di titolarità con Olsen? 
Io e Robin abbiamo un grande rapporto, sia quando giocava ma anche adesso. Per noi è fondamentale la squadra, nessuno ha mai mosso dubbi e avuto malumori. Questo è segno di professionalità, conta solo il bene della Roma.

Ti è arrivato qualche segnale in ottica Nazionale? 
Non penso a questo, sono troppo impegnato a pensare alla Roma.

MIRANTE A SKY SPORT

E’ stata una scelta netta di Ranieri. Fuori Olsen, ha dato fiducia a te, oggi due parate decisive…
Al di là delle parate e della scelta del mister siamo un po’ cambiati, siamo meno esposti. Quando abbiamo palla siamo sempre messi bene. Questo ci fa ritrovare compattezza, fiducia e i risultati stanno arrivando.

Sarà Antonio Mirante il portiere titolare della Roma anche nella prossima stagione?
Ero conscio del mio ruolo quando sono arrivato. Giocare è bello, non è questione di pensare a cosa farò il prossimo anno. E’ una questione di lavoro, nonostante fossi il secondo portiere ho sempre pensato come se dovessi scendere in campo. Sono fortunato di avere un preparatore che non mi molla e sono con l’atteggiamento di non svaccare qua.

Il fatto di sentirvi scoperti vi toglieva tranquillità?
Credo che fosse un altro tipo di gioco, dirigevamo la manovra da dietro. Questo in fase di uscita ti porta ad essere scoperto se perdi palla. Non è questione di demerito dell’allenatore precedente, è anche un nostro demerito perché in campo ci andiamo noi. Certe cose vanno sapute fare a questi livelli. Il fatto di non prendere gol ti porta una serie di conseguenze positive.

MIRANTE A ROMA TV

Vittoria importante per l’Europa… 
È stata difficile, la Juve si è presentata con la formazione migliore. Abbiamo sofferto nel primo tempo, non riuscivamo a tenera la palla e questo permetteva a loro di stare nella nostra metàcampo. Siamo stati bravi e fortunati a non prendere gol, poi nella ripresa abbiamo meritato il gol. Per quanto riguarda la Champions abbiamo l’obbligo di provarci, e sperare che qualcuno faccia qualche passo falso.

Ti ha fatto piacere essere caricato dalla Sud? 
Mi piace ricevere l’affetto della gente, è uno dei fattori che spingono ogni calciatore a fare sempre meglio. Poi qua a Roma le cose sono sempre amplificate ed è bello viverle. Sono doppiamente felice oggi anche per i miei compagni, guardando gli altri risultati non era facile. Contro la prima della classe siamo stati all’altezza.

Ti facciamo solo i complimenti… 
Grazie, a questo va dato merito al mio preparatore, che mi tratta come un ragazzino e non mi molla. Devo fare il mio dovere anche in allenamento, poi la gara è una conseguenza. Il ruolo del portiere è fatto di episodi che possono andare bene o male.

Cosa ti è passato per la testa nella parata su Cuadrado? 
Eravamo scoperti, abbiamo preso un’infilata e sapevo che davanti avevo un difensore, è stato bravo a portarlo esterno. Io sono andato in recupero della mia posizione, ho avuto anche fortuna che Cuadrado l’abbia messa bassa. Nella rapidità Savorani e sulla posizione ci allena tanto, poi la domenica ci sono alcune situazioni in cui la trovi e altre in cui non ci riesci. È stata un’iniezione di fiducia per tutti, avessimo preso gol in quell’occasione ci avrebbe preso lo sconforto.

Print Friendly, PDF & Email
Pubblicità