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MILAN ROMA SCONFITTA – Non porta fortuna alla Roma giocare a San Siro contro il Milan il giorno dell’Epifania. Nel primo match del 2022, i giallorossi come nel 2004, si arrendono ai padroni di casa, nonostante la squadra di Pioli sia in emergenza per assenze dovute a infortuni e Covid. E nonostante questa volta la bestia nera della Roma sia riuscita a non segnarle, dopo 11 reti in Serie A, nettamente l’avversaria contro cui Ibra Cadabra è più prolifico in campionato. Bravo anche Rui Patricio a negargli il 12esimo sigillo nel finale, quando gli devia il tiro dagli 11 metri. A questo si aggiunge la soddisfazione personale per il 7° gol in A per Abraham, alcuni buoni spunti di Zaniolo e il confortante recupero di capitan Pellegrini.

Milan-Roma, sorride solo Rui Patricio che ipnotizza Ibrahimovic dagli 11 metri

Roma non pervenuta nel primo tempo

E poi iniziano i dolori della Roma e di Mourinho. Entrambi colpevoli, squadra e allenatore. Per un primo tempo non giocato, in cui gli ospiti non sono pervenuti, lasciando campo libero ai rossoneri che non si sono fatti pregare, piegando i lupacchiotti con un uno-due micidiale. Complici anche arbitro e VAR, Chiffi e Aureliano, che non hanno interpretato al meglio alcune situazioni decisive che hanno pesato sul risultato. Lo Special One ha, però, di che dolersi dei passi indietro fatti dalla sua difesa. Scarsa reazione, tanti errori ed eccessivo nervosismo hanno giovato al Milan che ha infierito con troppa facilità, approfittando nella ripresa anche dell’espulsione di Karsdorp.

PAGELLE di Milan-Roma: Ibanez, nella calza solo carbone. Abraham, il gol non basta

I cambi di Mou senza fortuna e la Roma destinata a soccombere con il Milan

Dopo l’intervallo abbiamo visto sì un’altra Roma, più lucida, ordinata e volitiva. Ma è pur vero che il Diavolo il meglio lo aveva già espresso. Quando ha mostrato una flessione, Pioli ha potuto rigenerare le forze in campo. I cambi di Mourinho – Cristante, Afena Gyan, Shomurodov e Perez – invece non hanno funzionato. La Roma si ritrova così a contare sul pallottoliere la 78esima sconfitta in campionato con il Milan, a fronte di sole 45 vittorie e 51 pareggi. Il terzo ko consecutivo con rossoneri, di cui due sotto la gestione di Josè, e non accadeva dal 1996, quando sulla panchina dei Diavoli c’era Fabio Capello e su quella dei capitolini Carlo Mazzone.

Gspin

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