Mazzone: ´Scudetto all´Inter´

24/08/2008 - 0:00

Queste le dichiarazioni di Carlo Mazzone: “Campionato competitivo, di certo più competitivo dell’ultimo. Non dirò chi vince, ma sono convinto che lo scudetto non si allontanerà da Milano. È aumentato il numero delle squadre competitive – il parere di Mazzone – Io penso che Inter, Milan, Juve e Roma, possano lottare per il titolo, ma quasi quasi ci metto pure la Fiorentina, che ha lavorato benissimo in sede di calciomercato e ha le carte in regola per regalare ai propri tifosi una stagione ricca di soddisfazioni. Complimenti a Corvino e alla presidenza. Una volta esistevano le sette sorelle, adesso sono ridotte a cinque. Lo scudetto, però, finiranno per contenderselo le milanesi. È un bene che vi sia tanta competizione. Le nostre squadre – dice – prima erano molto preparate sotto il profilo atletico e tattico, adesso sono cresciute anche dal punto di vista tecnico. È questa la cosa che salta all’occhio. Lo dimostra il fatto che vedo l’Inter leggermente favorita per lo scudetto, ma dovrà fare molta attenzione ai cugini rossoneri: penso che il Milan, soprattutto senza Champions League, possa essere protagonista assoluto nella lotta per lo scudetto. Ha fatto certi investimenti e deve darsi una svegliata. Quest’anno non può permettersi di sbagliare”. E la Roma? “Il club giallorosso sta lavorando bene – spiega l’allenatore di Trastevere – gli auguro di essere competitivo. La Roma lavora in economia e investe con molta intelligenza, ma Milan e Inter hanno più risorse economiche”. Due su tutti i volti nuovi del calcio italiano: Mourinho e Ronaldinho. Per diversi motivi avranno gli occhi sempre puntati addosso. “Mourinho – attacca Mazzone – si renderà presto conto delle difficoltà che ci sono in Italia: ha vissuto in campionati dove il più forte quasi sempre vinceva, da noi il più forte non sempre vince. In Italia la tattica può superare la forza di una squadra. Noi abbiamo la migliore scuola di allenatori, che è a Coverciano, l’allenatore italiano è tra i più bravi del mondo”. I campioni che si metteranno in luce sono tanti, ma uno su tutti concentrerà l’attenzione. “È Ronaldinho – ammette Mazzone – per il quale nutro grande stima sotto il profilo tecnico; però, deve darsi una svegliata pure lui. È uno di quegli elementi che possono fare la differenza, ma da lui non pretendiamo tutto”.

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