Foto Tedeschi

ROMA MATONE – Simonetta Matone, candidato prosindaco del centrodestra e capolista della Lega per le elezioni al Campidoglio racconta la sua fede calcistica giallorossa, con qualche aneddoto, ma soprattutto si concentra sul futuro stadio della Roma e anche della Lazio. Queste le sue parole a Dire: “Ho diversi grandi amici laziali ma non potevo che essere della Roma con uno zio che ha difeso i pali della porta giallorossa tra il 1927 e il 1930. Si definiva ‘er mejo portiere der monno’ ed era anche laureato. Alto, elegante, bellissimo: Bruno Ballanti, in arte Ballante, era un uomo molto spiritoso. Ad un giornalista che dopo avergli visto al polso un orologio d’oro gli chiedeva se fosse un cadeaux, lui rispose ‘No, è un Omega’. La presunta gaffe fece il giro di tutti i quotidiani dell’epoca. Mio zio Ballanti raccontava sempre di un derby, uno dei primi al mitico Testaccio, finito 0-0 e dove parò l’impossibile. Mi dicono che quel campo ora è una radura e che dovrà essere recuperato. Spero che non faccia la fine dello Stadio Flaminio, dove mi auguro che un giorno possa giocare la Lazio, come spero che presto la Roma possa avere, grazie alla proprietà americana, uno stadio nuovo degno della sua storia. La Capitale ha grande bisogno di impianti sportivi soprattutto in periferia, come luoghi di aggregazione per i giovani. Se arriviamo in Campidoglio state sicuri che questi sogni si realizzeranno”.

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3 Commenti

  1. 90mila posti almeno, nessun anello,nessun “salottino”,nessuna pista di atletica e prezzi popolari. Questo è lo stadio che vogliamo.

  2. Secondo me ne servono almeno 240.000 di posti a sedere. E dico 45.000 in piedi per gli ospiti. Cosi da fiaccare la resistenza del nemico, colpendolo alle reni con destrezza e sagacia. Ciro il fachiro uno di noi. Ultras Liberi No fax 4 life

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