Il Pagellone – Dal ricordo di Gianni Minà fino al rinvio dell’inchiesta Prisma e all’intervista di Zaniolo

Redazione
28/03/2023 - 22:47

L’addio di Conte al Tottenham, la rinascita di Lukaku con la maglia del Belgio, l'intervista di Zaniolo e tanto altro

Il Pagellone – Dal ricordo di Gianni Minà fino al rinvio dell’inchiesta Prisma e all’intervista di Zaniolo

MARCACCI PAGELLONE SETTIMANA – Campionati in pausa, spazio alle nazionali e alle polemiche: i nostri voti distribuiti tra contenuti tecnici, esoneri, dibattiti su convocati e convocazioni. L’addio di Conte al Tottenham, la rinascita di Lukaku con la maglia del Belgio, l’impatto di Retegui con la maglia azzurra e tanto altro ancora.

Le pagelle di marzo di Paolo Marcacci

10 Gianni Minà

Non soltanto alla memoria, perché sarebbe scontato. Il modo in cui ha raccontato lo sport, calcio compreso, deve essere un insegnamento per il presente e per il futuro. Come ispirazione per chi fa il nostro mestiere, anche se ciò che ha fatto lui resta inimitabile. 

9 Retegui

Buonissima la prima. Pure la seconda, indipendentemente dal nome dell’avversario. Ha messo in mostra il suo campionario realizzativo passando in due gare da oggetto misterioso a uomo della Provvidenza, in attacco. Merito suo, demerito di tanti altri. 

8 Lukaku

Risvegli. Con una vena di nuovo molto prolifica. Le qualificazioni europee potrebbero restituire all’Inter l’arma decisiva per il finale di stagione.

7 Le parole di Stramaccioni alla Gazzetta

Più di altri, meglio di altri, ha spiegato perché il nostro calcio non è più in grado di produrre generazioni competitive di calciatori, dalle politiche con le quali vengono gestiti i settori giovanili all’organizzazione dei vari campionati di settore. Un criterio analitico in mezzo a tante chiacchiere. 

6 Cristante 

Certo, l’Italia ha iniziato in modo tecnicamente mesto il cammino verso Euro 2024, con lui in mediana però la Nazionale ha avuto un po’ di senso in più. 

5 Le dichiarazioni di Zaniolo 

Eccessivamente irriconoscente, autoassolutorio in tutto e per tutto. Manca la parte in cui ammette, con nettezza, di aver sbagliato qualcosa pure lui. 

4 L’uscita di scena di Conte dalla Premier League

Un’implosione tecnica e comunicativa, tra lamentele e frustrazione che hanno, alla fine, disgregato e frustrato un gruppo che avrebbe potuto competere molto più a lungo. Siamo sicuri che sarebbe un affare, prenderlo senza poi dargli ciò che vuole fino all’ultima virgola? 

3 Olanda 

Una rondine da 3-0 contro Gibilterra non fa tornar primavera, dopo la débâcle contro la Francia. Un conto sono le sconfitte, altro è una resa incondizionata sin dai primi minuti.

2 La polemica sugli oriundi 

È meglio presentarsi con una Nazionale espressione di un campionato sempre meno competitivo o tentare di prendere qua e là qualcosa di buono, come accaduto con Retegui? 

1 La questione – stadio per la Fiorentina 

Chiediamoci cosa pensano all’estero di vicende come questa. Rimpalli di decisioni e cifre “ballerine”: un club così prestigioso e la sua gente non meritavano un simile caos, tra responsabilità varie e deresponsabilizzazioni a esse collegate.

0 Il rinvio del processo sull’inchiesta “Prisma” per la Juventus 

Pronti, via. Anzi: no. Anche in questo caso tutto molto, molto italiano.

Paolo Marcacci

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  1. Quello di Torino alla Juve non è un processo sportivo, bensì ordinario, per cui non ha senso pretendere che si articoli in modo compatibile con la stagione sportiva, per poi indignarsi dei gatti che così ovviamente non sia.

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