Gabriele Sandri era un tifoso ma non apparteneva al mondo dell’«estremismo eversivo». Lo dice il capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli. “Io ho grande rispetto per il mondo delle tifoserie – spiega Manganelli -. È un mondo di passioni, di colori, di voglia di stare insieme. Gabriele apparteneva a questo mondo, non all’estremismo eversivo”. E questo “è il mondo che Gabriele frequentava – sostiene il capo della Polizia – ed è ben noto che qui si annidino anche gruppuscoli di violenti e di facinorosi, a volte ideologicamente caratterizzati”.

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