18 Maggio 2022

Mancini: “La stanchezza non è un alibi. Con il Torino fondamentale ma ce la siamo complicata noi la vita” (VIDEO)

ABRAHAM INTERVISTA CONFERENCE – Durante la Media Day organizzata dalla Uefa, in mixed-zone ha parlato Gianluca Mancini. Il tutto in vista della finale di Conference League che la Roma giocherà contro il Feyenoord a Tirana il 25 maggio alle ore 21. Queste le sue parole.

Le parole di Mancini

Come arrivate a queste due partite decisive?
“Per ora più decisiva è quella di venerdì dobbiamo pensare a questa per finire il campionato al massimo e arrivare quinti o sesti e finire il campionato bene, non c’è storia. Poi prepareremo la partita di mercoledì”.

C’è un tema stanchezza, come ti senti?
“Menomale per le squalifiche (ride, ndr). La stanchezza non deve essere un alibi, non deve entrare nel nostro spogliatoio. Abbiamo avuto una partita a settimana, ora c’è il Torino, ci siamo riposati. Due partite e andiamo in vacanza”.

È entrato il concetto di poter riscrivere la storia di questo club?
“È entrato dopo la semifinale col Leicester, da lì abbiamo pensato a preparare la partita di campionato e fino a quel punto non ne abbiamo parlato. Se in campionato siamo in questa posizione è colpa nostra, potevamo fare più punti nelle utile partite, ci siamo complicati le cose da soli. Testa al campionato”.

Mourinho vi carica in qualche modo?
“Come sempre, se giochiamo contro il Real Madrid o contro l’ultima dell’ultima categoria ci carica allo stesso modo, con la stessa voglia di far bene per prepararci mentalmente a mercoledì”.

A livello di consapevolezza cosa è cambiato?
“Facciamo una finale europea, non tutti la fanno. È vero, non è la Champions, ma la Conference è uguale all’Europa League, le finali sono identiche con squadre forti. Sono tutte esperienze che ognuno di noi metterà nel suo bagaglio per avere una consapevolezza diversa”.

Vi aspettate dei cambiamenti sugli arbitri?
“È un discorso ampio e difficile, mi sono già espresso dopo Roma-Milan, non voglio più farlo. Voglio solo dire che tanti torti li hanno avuti tutte le squadre, errori che gli arbitri hanno fatto e anche il VAR. Sbagliamo noi, sbagliano anche loro, è chiaro che devono rispiegarci o modulare il protocollo per essere più chiari gli occhi nostri e dei tifosi che guardano le partite. C’è molta confusione”.

State studiando il Feyenoord?
“C’è venerdì, poi abbiamo cinque giorni per preparare quella partita. C’è tutto il tempo”.

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