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Foto Tedeschi

MANCHESTER UNITED ROMA TATTICA – E’ il momento della verità. La Roma, alle 21 a Old Trafford, affronta il Manchester United nell’andata delle semifinali di Europa League. La squadra di Fonseca arriva al match dopo la brutta sconfitta in campionato per 3-2 contro il Cagliari: il rendimento dei giallorossi in Serie A, da marzo in poi, è clamorosamente calato, con la competizione europea che resta l’unica chance per provare a entrare nella prossima edizione della Champions League. Situazione diversa, invece, per gli uomini di Solskjaer, secondi in classifica in Premier, staccati di 11 punti dal Manchester City.

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Gli schieramenti

Solskjaer è pronto a confermare il classico 4-2-3-1 con tutti gli uomini migliori. A centrocampo ci sono McTominay e Fred e sulla trequarti spazio alla fantasia e alla qualità di Pogba, Bruno Fernandes e Rashford. Probabile un ritorno dal 1′ di Cavani, dopo la panchina con il Leeds, ma Greenwood scalpita per una maglia da titolare.

Fonseca va avanti con il suo 3-4-2-1 che, a parte l’assenza di Mancini, presenta tutti gli elementi migliori della rosa della Roma. In porta c’è Pau Lopez, poi linea a tre composta da Ibanez, Cristante e Smalling. Sugli esterni Spinazzola e Karsdorp, con Veretout e Diawara in mediana. Mkhitaryan e Pellegrini saranno a sostegno dell’unica punta Edin Dzeko.

La chiave

Il Manchester United è una squadra con molte ottime individualità: da Pogba a Bruno Fernandes, da Greenwood a Rashford fino ad arrivare a Cavani. Giocatori che, anche con una sola, estemporanea, giocata, possono cambiare le sorti di una partita. Ed è questo probabilmente il maggior pericolo per la Roma di Fonseca: l’estrema qualità dei singoli. La squadra di Solskjaer, inoltre, ama avere il possesso della palla e tende a costruire il gioco partendo da una linea a tre, con il terzino sinistro, Shaw, più avanzato. Fondamentale il movimento di Bruno Fernandes, che svaria per tutto il campo, arretrando nella fase di costruzione, cercando poi di allargarsi per creare superiorità sulle fasce e attaccando la profondità quando c’è la possibilità. La voglia di avere sempre il controllo del gioco, però, espone i ‘Red Devils’ a dei rischi: spesso si mostrano vulnerabili nei contropiedi e la forza in avanti degli esterni Wan Bissaka e Shaw, spesso si traduce in fragilità in fase difensiva. La Roma, dunque, dovrà essere capace a sfruttare bene le ripartenze e puntare sulla velocità e la qualità dei suoi esterni, specialmente su Spinazzola, già nei primi minuti ad Amsterdam, prima dell’infortunio, devastante con una difesa che tende a tenere i suoi laterali alti. Spazi e occasioni che il Manchester lascerà nel corso della partita e che i giallorossi dovranno essere bravi a sfruttare.