21 Novembre 2016

Maida: “Lo scudetto è quasi impossibile, obiettivo secondo posto”

SENTI CHI PARLA ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio” è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

Roberto Maida a Rete Sport: “Ho trovato preoccupanti le parole di Massara sul fatto che l’Atalanta ti può mettere sotto. Secondo me la Roma rimane comunque la seconda squadra dopo la Juventus, per lo scudetto è quasi impossibile. Se la Roma fa il suo arriva seconda. La Roma si sveglia solo nei momenti di difficoltà. Nainggolan va a smentire una lite che è stata vista in diretta tv mentre la Roma non la smentisce: come si fa a pensare che ci sia una situazione tranquilla e serena? Mi sembra che in società ci siano troppe anime che non sanno dove mettere le mani. E questo poi si ripercuote sulle prestazioni”.

Carlo Zampa a Rete Sport: “Quest’anno abbiamo visto di tutto. A Cagliari avanti di due gol la Roma si è fatta recuperare, a Torino e Bergamo due prestazioni vergognose. Con l’Empoli un pareggio deludente. La partita di ieri ha evidenziato un crollo del centrocampo: Strootman e Nainggolan sono in affanno, De Rossi è quello che tiene il reparto. L’assenza di Florenzi pesa moltissimo in questo momento. L’ingresso di ieri di Iturbe è la mossa della disperazione”.

Andrea Di Carlo a Rete Sport: “Salah deve essere più concreto. Non può sbagliare tre palle-gol nell’arco di una partita. La Roma si sta affidando totalmente a questo giocatore, che secondo me è sopravvalutato”.

Fabio Maccheroni a Rete Sport: “La Roma non è in grado ad oggi di vincere trofei. Mercato scadente? I soldi sono stati spesi male ed il campionato è andato. Ieri, contro l’Atalanta, avrei tolto Strootman, ma di certo non mi sarei privato di Perotti”.

Iacopo Savelli a Rete Sport: “La Roma ha giocato male ieri a Bergamo, non è stata all’altezza dell’Atalanta e questa cosa è grave. Non c’entra nulla nel match di ieri la qualità della rosa, è stata surclassata dalla squadra di Gasperini. Però non cambia la percezione della forza della squadra: non credo che Inter, Milan, Lazio e Fiorentina siano più forti della Roma. Tuttavia, i giallorossi non sono una grande squadra”.

Paolo Franci a Rete Sport: “Ieri Spalletti ha sbagliato i cambi, a mio avviso ha fatto degli errori. La mossa di infoltire il centrocampo doveva farlo subito, Gasperini ha fatto meglio del tecnico di Certaldo. Ci avrei pensato due volte prima di togliere Perotti, fondamentale nell’economia del gioco della Roma”.

Fabrizio Aspri a Rete Sport: “Il cambio di Salah può essere contestabile, il giocatore egiziano stava facendo degli errori ma bisogna sempre pensarci prima di privarsi di un giocatore del genere. Io ho la sensazione che Spalletti sia più avanti dei calciatori a livello mentale: quando cerca di adeguarsi alla squadra, che è ancora indietro rispetto a lui, il tecnico di Certaldo va in confusione anche lui. Ho l’impressione che i giocatori non capiscano le indicazioni dell’allenatore, come testimonia la situazione legata a Nainggolan”.

Massimo Cecchini a Rete Sport: “La Roma si è smarrita all’improvviso, mi risulta difficile capire il motivo. Forse è stato fatto un richiamo di preparazione durante la sosta, ma non ci sono scusanti. La Roma è caduta in modo rovinoso, sparendo dal campo nel secondo tempo. A mio avviso Gasperini ieri si è dimostrato di gran lunga superiore rispetto a Spalletti. Strootman ieri era in difficoltà, ha rischiato di essere espulso: non so se ad un certo punto sarebbe stato meglio accontentarsi del pareggio”.

Ugo Trani a Rete Sport: “Bergamo blindata? No, siamo andati in giro normalmente sia noi che i tifosi. Io pensavo non sarebbe successo niente, perché i tifosi non sarebbero cascati nella trappola… Vedremo cosa accadrà. La Roma ha sfruttato malissimo la sosta: c’è stato un festeggiamento perché erano rimasti a casa Ruediger, Strootman, Nainggolan e Manolas. Invece di stappare lo champagne dovevano essere riatletizzati. Ma quanti giorni poi hanno lavorato i giocatori durante la sosta? Questa squadra non deve mai mollare. Ieri è stato più bravo Gasperini di Spalletti, il tecnico nerazzurro ha messo in campo la squadra meglio del toscano. La Roma è la seconda forza del campionato, se arrivasse terza o quarta vorrebbe dire aver sbagliato qualcosa nel corso della stagione. Credo che Spalletti qualcosa a fine anno riuscirà a portare a casa, forse una Coppa Italia”.

Ubaldo Righetti a Tele Radio Stereo: “Bisogna avere la capacità di gestire il risultato e questa Roma non sa farlo: la squadra deve sempre giocare a ritmi alti per vincere. Anche sotto l’aspetto dell’aggressività si deve migliorare per il futuro: Spalletti ha ribadito più volte che questo tipo di mentalità manca ai suoi giocatori”.

Alessandro Angeloni a Rete Sport: “Nel secondo tempo è successo di tutto: la squadra non ha reso psicologicamente e fisicamente. Ci sono state delle modifiche tattiche non azzeccate; sommando queste tre cose è venuto fuori il secondo tempo. Nella prima frazione di gioco non ho visto una squadra bellissima, ieri hanno retto bene il campo ma non sono stati spettacolari. Non ho capito le sostituzioni, io avrei tolto Strootman e Bruno Peres”.

Ubaldo Righetti a Tele Radio Stereo: “Bisogna avere la capacità di gestire il risultato e questa Roma non sa farlo: la squadra deve sempre giocare a ritmi alti per vincere. Anche sotto l’aspetto dell’aggressività si deve migliorare per il futuro: Spalletti ha ribadito più volte che questo tipo di mentalità manca ai suoi giocatori”.

Max Tonetto a Rete Sport:Ci devono essere delle figure in determinati ruoli, oltre alla dirigenza americana che vedo un po’ distante”.

Gabriele Ziantoni a Tele Radio Stereo: “La partita di ieri ha evidenziato 3 problemi di fondo. Innanzitutto un problema fisico: l’Atalanta aveva un grande cambio di passo e ha vinto quasi tutti i contrasti. Sotto questo aspetto siamo stati sovrastati. Il secondo problema è la mentalità: quando la Roma non riesce a fare quello che sa fare, sparisce dal campo. Il terzo problema riguarda la rosa, che dopo i vari infortuni si è accorciata ancora di più. A parte la difesa, con le assenze di Florenzi e Vermaelen, ci sono poche scelte anche a centrocampo. Anche in attacco, manca un altro centravanti oltre a Dzeko: l’Atalanta per, il campionato che deve fare ha tre alternative davanti: Petagna, Pinilla e Paloschi. Ho paura che sia questo il campionato che faremo: una continua altalena”.

Gaetano D’Agostino a Romanews Web Radio: “Sull’1-0 una grande squadra come la Roma doveva chiudere la partita. Sono punti persi molto pesanti, la Juve ha un distacco di 7 punti e si fa dura. La Juve è abituata a stare ai piani alti e la Roma ha perso un’occasione d’oro per dargli più pressione. Mai dire mai per la vetta, ma ora l’obiettivo è rimanere più attaccati possibile per cerca di vincere lo scontro diretto e riaprire il campionato. I calciatori sanno di aver perso un’occasione, a volte parlare troppo non fa bene. De Rossi? Sta bene, si è ritrovato. Ha meno forza fisica ma sta sopperendo con l’esperienza. De Rossi al 100% è uno dei centrocampisti più forti d’Europa”.

Ruggiero Rizzitelli a Roma Radio:Le partite si possono vincere anche 1-0, non è sempre possibile segnare 3 gol. Ieri non c’è stata neanche reazione”.

Luca Valdiserri a Rete Sport: “La Roma non segna più con tutti i suoi interpreti, si aspettano Dzeko o Salah. A centrocampo c’è bisogno di un giocatore in più, è chiaro. E’ stato cercato fino all’ultimo, ma andava trovato. La Roma farà un buon campionato, ma deve intervenire sulla rosa. Chi l’ha costruita ha sbagliato, chi l’ha approvata ha sbagliato: lo dimostrano le partite”.

Roberto Infascelli a Rete Sport: “Nel primo tempo la Roma non ha fatto nulla di straordinario, ha fatto la squadra più forte ma senza strafare. Ha creato le occasioni migliori col pallone lungo su Dzeko. E’ stata una Roma discreta nel primo tempo. Un lunedì come molti altri? No, aiutatemi a trovare una Roma che in 45 minuti non supera quasi la propria metà campo”.

Alessandro Cristofori a Rete Sport: Ieri la Roma arrivava terza sul pallone: prima due dell’Atalanta, poi uno della Roma”.

Daniele Lo Monaco a Rete Sport: “Ieri la Roma si è trovata davanti una squadra che in questo momento vale la Juventus, cioè una squadra che in questo momento se affronta la Juve la incontra da pari a pari”.

Dario Bersani a Tele Radio Stereo“Ieri ha vinto la gioventù: la politica dell’Atalanta in merito al settore giovanile si conosce, ma ieri c’è stato uno strapotere fisico e tecnico che in pochi si aspettavano. Il fatto che la Roma non abbia saputo reagire è grave”.

Guido Zappavigna a Rete Sport: “Avevamo detto che la trasferta sarebbe stata un trappolone, e tale si è dimostrato. Sono stati lanciati dei lacrimogeni e i pullman diventano camere a gas. Siamo scesi, poi ci hanno fatto passare uno per uno davanti ad una telecamera e ci hanno ripreso i documenti. Non mi stupirei di nulla, nemmeno di questi Daspo di gruppo”.

Roberto Renga a Radio Radio: “Siamo alle solite, la Roma è la stessa dell’anno scorso. La squadra è senza idee e senza personalità e con alcuni giocatori fuori forma. Ancora una volta i giallorossi denotano i propri limiti e adesso rischiano la rimonta di Milan e Lazio per la Champions. Preoccupante la reazione di Nainggolan dopo il cambio”.

Nando Orsi a Radio Radio: “Ancora una volta la Roma ci ha deluso. Proprio nelle partite più importanti questa squadra fa cilecca. Strootman e Rudiger non possono giocare tutte queste partite ravvicinate. Se la Lazio giocherà senza paura, il derby potrebbe vincerlo”.

Xavier Jacobelli a Radio Radio: “Sono curioso di vedere la reazione dei giallorossi domenica prossima. Ieri il risultato è stato giustissimo: quando l’Atalanta gioca con la testa libera è una delle più forti del campionato. Ieri in campo la Roma è stata inferiore anche dal punto di vista atletico. È su questo che Spalletti deve lavorare”.

Roberto Pruzzo a Radio Radio: “Quella di ieri è una sconfitta che può lasciare il segno. La squadra ha fatto il contrario di quello che aveva chiesto il tecnico alla vigilia. Spero che la reazione sarà come quel del dopo Torino, perché c’è da difendere il secondo posto”.

Ilario Di Giovambattista a Radio Radio: “Mi ero illuso che la Roma potesse essere la vera anti Juve per la lotta allo scudetto, ma ancora una volta questa squadra mi fa ricredere. A centrocampo va bene solo finché regge De Rossi. Non capisco perché Spalletti abbia concesso il giovedì libero ai giocatori”.

Riccardo Cotumaccio a Rete Sport: “Su Paredes pesa un po’ questa eredità di Pjanic che gli è stata lasciata da qualcuno. Pjanic quando arrivò aveva più esperienza internazionale, questa potrebbe essere la differenza. La squadra è scomparsa per un tempo, nel secondo tempo non si è vista la Roma che vuole vincere le competizioni, come tanti calciatori hanno dichiarato”.

Chiara Zucchelli a Rete Sport: “Il problema è che a centrocampo qualcuno deve correre sempre per due, capisco lo sfogo di Nainggolan anche se forse è stato un po’ troppo plateale. Per me Spalletti è quello che ha meno colpe, la rosa è forte ma i ricambi a disposizione sono quelli soprattutto a centrocampo. Salah? Se concretizzasse tutte le occasioni che ha sarebbe modello Cristiano Ronaldo e forse non sarebbe alla Roma”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

2 commenti

  1. Giov 2008 ha detto:

    Leggo tutti i commenti ma mi sembra che pochissimi e solo in parte centrino i problemi della Roma. Con squadre di giovani, dotati tecnicamente e che hanno corsa, la Roma va in evidenti difficoltà. I problemi sono:
    1) il preparatore atletico non lo ha scelto Spalletti ma è stato imposto dalla proprietà
    2 )gli attaccanti, e in particolar modo Salah, si mangiano 2 o 3 gol e non chiudono la partita.
    3) la difesa non è quello che sembra. Si fa infilare spesso e volentieri.
    Sono convinto che in questi ultimi anni gli allenatori italiani hanno perso la loro caratteristica per cui una volta erano famosi e cioè insegnare al reparto difensivo come si difende. Per la semplice ragione che sono tutti prigionieri di schemi, schemetti, schemini e difesa a 3 e difesa a 4 e difesa a 5 e con questi macchiavellismi trascurano l’uomo, il giocatore e l’insegnamento individuale e di reparto..

  2. marco antonini ha detto:

    E vai con i commemti sereni di Radio Radio …quanfo parlano di scavalco di Lazioe Milan sono tranquillo ..non ne prendono una