ESCLUSIVA ROMANEWS.EU – “Io ho un rammarico: non posso giocare più. Ma la testa ancora c’è”. Non servono le parole per capirlo: il carisma, l’ottimismo, l’educazione e soprattutto l’equilibrio di Giacomo Losi li avverti a pelle, non appena fai la sua conoscenza. Che sia di persona o al telefono, la disponibilità è il primo dei suoi valori, proprio come quando vestiva la maglia della Roma, a cavallo tra gli anni ’50 e ’60, per 15, lunghe stagioni. La Roma, il derby, la Champions, Garcia, Totti e Sabatini: le analisi di ‘Core de Roma’ sono sempre ineccepibili, a volte pepate ma efficaci. Avrà anche 80 anni, le gambe forse reggono poco. Però è vero: la testa ancora c’è.

Quanto conta questo derby per la Roma e per il suo futuro?
“Incide molto, è stata una vittoria importante su tutti i livelli. Carica il morale ma non solo, arrivare per il secondo anno di fila in Champions è una conquista essenziale. Ora dovranno pensare a migliorare un gruppo che quest’anno ha fatto pena. Sei arrivato secondo in campionato e va bene, ma ci si aspettava molto di più. E per l’anno prossimo qualche innesto bisogna farlo se vogliamo diventare competitivi a livello internazionale”.

Per arrivare al meglio in Champions League, sul mercato di cosa ha bisogno questa squadra?
“Serve uno davanti, una punta vera, forte e che incida. Abbiamo avuto Francesco che si è adattato, ma abbiamo sofferto la mancanza di un attaccante che garantisca finalità di gioco. E poi un pezzettino forte dietro che ti dia delle garanzie. Insomma, rinforzerei ogni reparto”.

A proposito di Totti, in virtù del campionato disputato non le sono sembrati eccessivi i suoi festeggiamenti?
“Festeggiare il campionato può andar bene, perché in ogni caso sei secondo. Ma a livello personale i voti sono insufficienti. Quello di Francesco è un atteggiamento che conosciamo. Sicuramente godrà in questo modo, ma dovrà lasciare il suo posto a qualcun altro che sia degno di lui, anche se sarà difficile”.

Il derby di Totti?
“Ha giocato male. Quando è uscito lui la squadra è stata da subito più vivace, più veloce. E ha puntato alla vittoria”.

Se lei fosse l’allenatore della Roma, come gestirebbe Totti il prossimo anno?
“Io gli parlerei chiaro, gli direi ben venga tu, ma ti centelliniamo al momento giusto. Gli farei solo giocare certe partite, sfruttandolo al massimo in quelle poche occasioni. In campo lui è sempre importante, però bisogna assicurarsi che non dia vantaggi agli altri. Deve capire che gli anni passano per tutti, perché si vede e si sente da un po’. Quando lo vedi giocare è sempre più lento sia nell’esecuzione che nella corsa. L’anagrafe non ti perdona”.

Garcia e Sabatini meritano di restare?
“Io dico che hanno fatto un buon lavoro. Criticare la squadra quest’anno è relativo, le altre non sono esistite. Inter, Milan, Napoli e Fiorentina le abbiamo lasciate tutte indietro, vuol dire che da una parte si è lavorato bene. Criticare o imputare all’allenatore un disegno tecnico sbagliato, o dargli la colpa di certe partite perse o di certi atteggiamenti errati mi sembra eccessivo”.

Le parole di Garcia nella conferenza stampa pre-derby?
“Ecco, queste cose non le ammetto. Lì, come si suol dire, ‘ha fatto la pipì fuori dal vaso’. Dovrebbe essere più modesto e meno superbo. Lui è un guascone, ma sì sa: i francesi sono così”.

Riccardo Cotumaccio

14 Commenti

  1. parole sante, ora cari tottiani date del laziale, pure a una bandiera storica come il “core de Roma” Giacomo Losi.

      • come scrivete sempre voi tottiani, Rispetto per il capitano e bandiera della Roma.

        Ecco Losi è stato ed è questo, ed in generale ci vuole rispetto per l’opinione altrui, infine è vero o no che al derby la Roma comincia a tirare in porta dopo l’uscita di Totti, o vuoi negare pure questo.

  2. E’ scontato essere d’accordo con l’eccezione del commento su Garcia nel pre-derby io lo reputo giusto nel contesto Forza Roma

  3. L’anno prossimo Totti in panchina in campionato e champions con entrata in campo quando si è tipo due a zero a mezz’ora, venti minuti dalla fine. . Invece lo schiererei sempre titolare in coppa italia. .potrebbe essere un buon compromesso….

  4. Grande Bandiera, non e’ facile ponderare le parole far passare il messaggio che pensiamo in tanti ma senza per questo distruggere un uomo che ha dato ( e ricevuto ) tanto oltre che un campione che e’ un patrimonio non solo del nostro club. Esci fuori dall’italia e se dici Roma ti rispondono Totti. Ma credo che lo stia capendo anche lui

  5. “Abbastanza” d’accordo con Losi… non credo che Totti sia un giocatore già da buttare, anzi. Bene o male il suo contributo l’ha dato anche quest’anno, pur giocando in una squadra con tanti equivoci e che a metà stagione è letteralmente scoppiata. Riterrei tuttavia doveroso centellinare il suo utilizzo ed anche valutare l’opportunità di utilizzarlo nell’ultima mezz’ora quando la palla spesso per molti (ma non per lui) “scotta” e i ritmi in genere calano. Comunque sempre onore al Capitano!|

  6. sono d’accordo con Romolo al 100%, ma allora perché tutto questo astio,
    da parte di alcuni tifosi?

    Ho 43 anni e tifo Roma da sempre, forse per chi ha visto la Roma prima di Totti, e meno difficile accettare che la sua carriera sta volgendo al termine, ma non si può pretendere di mettere la squadra al servizio di un giocatore di 39 anni.

    i giocatori ( purtroppo ) passano…..la AS Roma, RESTA.

  7. D’accordo con Losi, la stagione del capitano è stata davvero poca cosa.
    Poi possiamo pure far finta di non vedere come si muove il capitano in campo perchè ci dispiace parlare del suo ritiro. Ma questo è un altro discorso.

  8. C’è ancora chi si offende se qualcuno critica Totti!! Sarebbero disposti pure a vedè la Roma retrocessa pur de vedello sempre in campo! io che vedo le partite posso solo far notare che ormai è diventato anacronistico a certi livelli e questo non lo dico io, lo dicono i fatti!! Io voglio vedere una roma vincente e strutturata per un futuro prossimo vincente e duraturo. Le basi le abbiamo messe e ci manca solo di staccare le zavorre per spiccare il volo. Mi dispiace per quelli di cui sopra ma il tempo è estremamente tiranno. Daje Roma

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