ROMANEWS.EU – “Puntate ancora su di me”. Questo l’appello lanciato da Francesco Totti poco più di 24 ore fa. Detto: fatto. Stadio Olimpico colpito da un violento nubifragio, gioco fermo circa un’ora con la Roma sotto 2-1 contro la Sampdoria. Spalletti alla ripresa del match lo manda in campo, poi 15 minuti per prendere le misure e un assist pazzesco che mette Dzeko a tu per tu con Viviano, con il bosniaco che deve solo controllare ed in tre tocchi mettere alle spalle dell’estremo difensore blucerchiato. E’ 2-2, Totti non è ancora sazio e continua a regalare perle che i suoi compagni faticano a sfruttare. L’Olimpico, ancora una volta, è estasiato e si accende ad ogni giocata del capitano.

Prima del suo ingresso in campo, ad eccezione di qualche fiammata all’alba del match da cui è nato il momentaneo vantaggio giallorosso, più volte la Roma era parsa in difficoltà nella fase di costruzione del gioco. Grazie anche al supporto del riferimento centrale fornito da Edin Dzeko, il numero 10 può svariare e tentare di creare la giocata decisiva. Niente è mai scontato con la palla in mezzo ai piedi del capitano, il pericolo è sempre dietro l’angolo per la Sampdoria. Al novantatreesimo la ciliegina sulla torta: il gol vittoria su rigore per un Totti sempre immenso, anche a 16 giorni dal suo 40esimo compleanno. Che quell’inventore di gioco che è sembrato mancare in queste prime giornate sia già in casa? La passione c’è ancora, la classe pure: puntiamo ancora su di lui.

Gian Marco Torre