8 Ottobre 2020

Liguori (Tgcom24): “Tutto ciò che era Roma e la romanità è stato massacrato da Pallotta, Baldini e Baldissoni”

Foto Tedeschi

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LIGUORI INTERVSTA – Paolo Liguori, Direttore del Tgcom 24, è intervenuto in diretta ai microfoni de “Gli Inascoltabili” in onda su Nsl Radio e TV. Queste le sue dichiarazioni sulla Roma:
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“La vecchia proprietà ha disamorato i tifosi, al netto del momento che stiamo vivendo, non basta la partita per andare allo stadio qualcosa in cui credere ai tifosi devi darla, tutto ciò che era Roma e la romanità è stato massacrato sotto forma di pulizia etnica da parte di Pallotta, Baldini e Baldissoni. Non si può pensare che una squadra di un certo livello si disfi dei capitani sistematicamente: via Totti, via De Rossi, via Florenzi e volevano mandare via pure Dzeko. Questo è uno sterminio di ciò che conta anche psicologicamente e simbolicamente nella testa dei tifosi. I Capitani erano il nostro orgoglio e portavano le persone allo stadio”.

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10 commenti

  1. Liedholm ha detto:

    Questa storia di Roma e della romanità sarà la nostra rovina. Finché valuteremo con questi presupposti le gestioni societarie e sportive della AS Roma saremo miopi nel vedere ciò che funziona e ciò che invece va cambiato. D’altronde nessuna tifoseria di nessuna squadra (vincente) al mondo, ragiona così. Pallotta e company hanno fatto male: vero, non ci sono alibi e scuse e visto che se ne sono andati, perché ne dobbiamo parlare ancora? Dopodiché, tra tutte le accuse sostanziali che si possono loro muovere, quella di aver azzerato la romanità è una scemenza da provinciali. La Roma che ho amato di più è stata quella di Agostino e Bruno. Due fantastici calciatori ed esemplari uomini di sport, nati e cresciuti nel vivaio. Ricordo però, altri meravigliosi protagonisti di quelle stagioni stupende. Il Presidente veniva da Aulla; il tecnico mi pare fosse svedese; poi c’era un centravanti che aveva il sapore del Mar Ligure. Poi c’era Paulo Roberto e dopo e’ arrivato Toninho……mi scuso con Carletto e tutti gli altri che non ho citato, ma credo di aver reso l’idea di ciò che pensò.

    • fd ha detto:

      92 minuti di applausi!
      Ogni tanto si legge qualcosa di bello anche qui.
      Grazie.

    • ADAMAS ha detto:

      Quello che dici in parte lo condivido, ma quello che hanno fatto in gol, assist, carisma, passione, tecnica, TOTTI e DE ROSSI non e’ stato raggiunto da nessun altro. Hanno giocato da Romani per la ROMA ed ogni loro gesto vincente valeva doppio !

    • Blek ha detto:

      Disamina banale! Hai descritto una squadra fantastica! Ma perchè? Perchè era una squadra vincente e in una squadra vincente guidata da romani e romanisti, anche tutto il resto della rosa viene esaltata. Pensa ad una Roma mediocre! Sicuramente qualche giocatore l’hai dimenticato, quindi quando va bene tutti bravi, meno quando va male.

      • Liedholm ha detto:

        Non riesco ad essere profondo come te nell’esprimere i miei concetti, ma banale o non banale che sia la mia analisi, quella era una squadra dove c’erano anche romani e non solo; che ha vinto quello che poteva vincere (anzi, meno di quello che poteva vincere) senza tanti appelli retorici alla romanità, al pensiero omologato (se solo si prova a dire una cosa diversa dal luogo comune, vieni tacciato di essere laziale) ed alla presunzione di essere meglio degli altri solo perché cittadini di Roma. Puntare tutto su slogan che riempiono bocca ma senza contenuto ci farà senz’altro vincere un altro scudetto: quello dei giardinetti di Piazza Re di Roma (con tutta la simpatia che ho del posto dove sono nato).

    • Guido Bezzi ha detto:

      Hai perfettamente ragione. I sentimentalismi nel calcio sono una rovina. Berlusconi, appena approdato al Milan, fece capire a Rivera che non gli serviva come dirigente. Rivera se ne andò sbattendo la porta e poi mi sembra che il Milan abbia vinto tutto quello che c’era da vincere.

    • luperque ha detto:

      Perfetto e non ho mai avuto dubbi riguardo a certi concetti sballati,che nascondono perfino un velato sottofondo di razzismo provinciale.D’altra parte,basta scorrere l’elenco dei nomi di dirigenti e giocatori della ASRoma dalla sua nascita ad oggi per verificare che romani vincenti ce ne sono stati tanti,ma di stranieri e non romani tantissimi, vincitori in egual maniera.Il ‘romanismo’? Vuol dire tante cose, e forse ne dice molte di più di quanto può significare nel calcio.Il tifo per l’ASRoma dice molto di più.Le definizioni lasciamole ai filosofi.

  2. Papa Max ha detto:

    grande Liguori , uno che ha cervello, e tanto, e lo usa con frequenza .. chi odia la “romanita” dovrebbe spiegare se , basically, e’ della Lazzie o della Giuve .. o del Forlimpopoli .. rAGA’ .. esse ROMANI e ROMANISTI …………. E’ BELLISSIMO !

  3. Claudio Amore ha detto:

    D accordo in tutto…si sapeva si respirava ma finalmente qualcuno lo ha detto pubblicamente..ennamo no…ringrazio che ste persone se ne sono andate..

  4. Giovanni del lago di Garda ha detto:

    Caro Paolo, conosco la tua passionalità sportiva. Siamo stati anche allo stadio insieme alcune volte quando abitavamo entrambi a Roma.
    Il tuo amore per i capitani romani è viscerale così come la tua avversione più totale verso la gestione Pallotta.
    Tutto da condividere. Giustamente diceva lo “pseudonimo Liedholm“ che abbiamo vinto anche con altri componenti la squadra, lo staff, la dirigenza e la proprietà.
    Non facciamo dietrologia guardiamo avanti sopratutto a questa proprietà che mi sembra si stia dedicando con il giusto approccio. Parlare di passione come quella che incarniamo noi romanisti è prematuro per loro ma noi li sappiamo aspettare se vediamo che in quello che fanno ci mettono oltre ai soldi necessari anche un po’ di cuore.
    Ti saluto Valeria.