23 Agosto 2022

L’estate tormentata di Zaniolo. Dal possibile cambio di squadra suggerito, alla “spallata” nel momento più bello

Zaniolo si è fermato sul più bello, dopo un'estate travagliata dai rumor che lo hanno accostato a Juventus, Tottenham e Chelsea.

Foto Tedeschi

“Per tutti i gufi che speravano in qualcosa di grosso… Ci vediamo tra tre settimane”. Queste le parole su Instagram di Zaniolo dopo gli accertamenti a Villa Stuart che hanno evidenziato un trauma diretto della spalla sinistra con lussazione causato dall’infortunio in Roma-Cremonese. Un messaggio diretto a chi, tra le tifoserie avversarie (nel mezzo magari anche un po’ di fuoco amico), si augurava uno stop più lungo per l’attaccante spezzino. Un peccato per Mourinho perderlo subito e anche per Nicolò, che nelle prime due uscite è apparso di gran lunga il più in forma della truppa romanista.

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Zaniolo si ferma sul più bello

Non solo condizione fisica, Zaniolo ha dimostrato a Salerno e nel primo tempo del match dell’Olimpico, di esserci anche con la testa e con i sentimenti. Motivato e determinato a voler iniziare bene la sua quinta stagione con la maglia della Roma. Quello visto sinora, insomma, non aveva le sembianze di un giocatore che ha accarezzato l’idea di lasciare Trigoria. Sono alle spalle i tantissimi rumors di mercato che ne hanno inevitabilmente condizionato l’estate: quelli riguardanti la Juventus su tutti, ma anche il richiamo della prestigiosa Premier League, con Tottenham e Chelsea interessate al classe ’99.

I tormenti estivi di Nicolò

Chi conosce come funzionano le cose nel mondo del calcio e del calciomercato, sa che i tormenti di mercato dei calciatori, alle volte, possono dipendere anche dalle volontà e dalle esigenze dei propri procuratori. Un rapporto di collaborazione in scadenza può fare la differenza, e se manca la volontà reciproca di rinnovarlo, allora meglio monetizzare subito. Convincere Zaniolo, che da bambino simpatizzava per la Juventus, come ha raccontato mamma Francesca, a trasferirsi a Torino non sarebbe stata insomma una impresa impossibile. Magari il ragazzo si era anche convinto. Così come non sarebbe stato complicato immaginare Nicolò alla corte di Antonio Conte, allenatore da sempre stimato e per il quale l’attaccante stravede. E sì che l’ipotesi Tottenham avrebbe potuto affascinarlo.

Prima però dell’ormai noto colloquio in Portogallo con capitan Pellegrini che gli ha chiesto di decidersi: “Se vuoi andare via, fallo. Ma non ci tenere appesi”. Poi la mancanza di offerte da un lato e di offerte giuste dall’altro, unita alla fiducia di Mourinho hanno fatto il resto. Se ne facciano una ragione, Zaniolo ha scelto la Roma.

GSpin

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2 commenti

  1. roberto ha detto:

    L’estate tormentata l’hanno costruita alcuni mezzi di comunicazione… ed ora ha ricominciato a prendere botte come non mai. …gurda caso. Da meravigliarsi che non è stato ammonito!!!

  2. jackson ha detto:

    zaniolo es egoista, no levanta la cabeza. simepre quiere jugar la individual