22 Novembre 2022

Lega Serie A, la Roma e altri sei club abbandonano l’assemblea. Casini: “Lotta accesa anche su temi passati”

Foto Tedeschi

Oggi alle 14.15 nella sede di via Rosellini a Milano si è riunita in assemblea la Lega Serie A. Tuttavia, secondo quanto riporta l’ANSA, la riunione è iniziata con una sorpresa. Sette club (Napoli, Roma, Juventus, Inter, Milan, Fiorentina e Monza) hanno abbandonato i lavori prima del via ufficiale. Ancora da capire quali siano le motivazioni: l’Assemblea è comunque iniziata con 12 club presenti (assente il Torino), numero legale minimo per validare la convocazione e proseguire coi punti all’ordine del giorno.

Al termine dell’Assemblea, ha parlato in conferenza stampa Lorenzo Casini, il presidente della Lega Serie A. Di seguito le sue dichiarazioni riportate da Tuttomercatoweb:

Il presidente riassume ciò che è successo oggi in Assemblea:
“Sette squadre hanno deciso di utilizzare un loro diritto, cioè quello di non partecipare all’assemblea, creando un minimo di incertezza. Verificato che ci fosse il numero legale per l’assemblea (12 squadre presenti, ne bastavano 11), l’assemblea è iniziata. Il motivo è il non aver raggiunto un intesa sull’elezione del consigliere. Io ho il dovere di far funzionare lo statuto; i club presenti hanno votato scegliendo di rinviare l’elezione del consigliere ad una prossima assemblea da convocare prima del 5 dicembre.
Sugli adempimenti fiscali si è discusso di quelli sospesi dal legislatore nello scorso dicembre e nello scorso marzo. L’assemblea mi ha dato mandato di continuare a interloquire con le istituzioni per assicurare l’adempimento dei pagamenti nell’interesse del sistema e dello sport. La misura della sospensione dei pagamenti riguarda tutto lo sport, non solo il calcio; la Serie A è il maggior contribuente e ha un impatto maggiore rispetto agli altri settori. Questa misura di sospensione è stata presentata dal governo come la principale forma di ristoro e sollievo per un ambiente che non ha avuto contributi a fondo penduto; l’ipotesi della rateizzazione era quella più plausibile per poter chiudere questa vicenda, ma non fu concessa, procedendo per un ulteriore sospensione. La reteizzazione è già prevista dalla legge, ma il tema è quello di sanzionare oppure no i club che hanno avuto legittimamente la sospensione dei pagamenti. Sull’ultimo punto – le riforme – ho aggiornato l’assemblea su progetti che riguardano non solo il gioco, ma anche i giovani, il rapporto con le altre leghe, l’ordinamento dei campionato; ai primi di dicembre si farà un’altra riunione con la commissione riforme per avere poi un documento da pubblicare per metà dicembre”.

Rebecca Corsi è la candidata?
“Non c’è mai stata una candidatura formale di Rebecca Corsi, ma la dirigente che ha preso più voti nelle precedenti elezioni”.

Le big hanno proposto un altro nome?
“Non ci sono state proposte formali o candidature formali. La lotta è molto accesa e spesso si sommano questioni non legate al tema, magari del passato che vengano richiamate; non sono neanche sicuro che il tema per cui sono andate via le 7 squadre sia lo stesso per tutte. Magari, parlando prima della riunione, avevano già pensato a cosa sarebbe successo e hanno preferito andare via…”.

Una precisazione sulla rateizzazione.
“La sospensione è stata utilizzata da tutte le squadre, poi ce ne sono alcune che hanno più possibilità finanziaria e altre no”.

Questo influirà sul calciomercato?
“Se c’è una squadra che ha chiesto la rateizzazione degli adempimenti fiscali, poi nel calciomercato invernale non può andare a comprare calciatori senza cederne altri: non possono fare un calciomercato a saldo negativo. Ne ho parlato anche al Ministro Abodi che l’obiettivo, condiviso dai club è che non si possa utilizzare questi vantaggi fiscali per fare mercato di giocatori senza poi cederne”.

Discorso media company.
“Riforme e consiglieri hanno avuto la priorità. Sarà tema della prossima assemblea. Rispetto ai fondi abbiamo detto due cose: non va sottovalutato lo stato di salute delle società, perché più stanno meglio e più è facile trattare coi fondi. La riforma organizzativa è stata richiesta proprio anche dai fondi che si stanno interessando. Hanno avuto la richiesta di una Lega Calcio”.

De Siervo ha detto che l’AIA deve spiegazioni per il Caso d’Onofrio. Che tipo di spiegazioni vi aspettate?
“De Siervo ha giustamente richiamato quello che la Serie A ha espresso in consiglio federale. Era importante dare un segnale di compattezza sulla giustizia arbitrale portandola in quella federale. Noi abbiamo chiesto una commissione d’inchiesta, per essere sicuri che questo sia un episodio isolato e non avesse legami con altri organismi di funzionamento dell’AIA. Vedremo nel prossimo consiglio federale cosa emergerà. Chiunque è preoccupato di fronte a questa vicenda. L’importante è assicurarsi che sia un episodio isolato”.

Cosa ne pensa della parole di Malagò?
“Sono parole del passato”.

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