Foto Tedeschi

ROMA SASSUOLO – “Sembravo Jacobs” ironizza Mourinho parlando della sua corsa forsennata sotto la Curva Sud. Lo ‘Special One’ ieri non poteva festeggiare in modo migliore le sue 1000 panchine, con una gara che difficilmente dimenticherà. Non solo per la vittoria, ma anche per il modo in cui è maturata.

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La gara

Prima del finale al cardiopalma, la gara era stata più o meno equilibrata, a ritmi contenuti, con Cristante che l’ha sbloccata grazie a uno schema perfetto su punizione calciata da Pellegrini. Al numero 4 ha risposto Djuricic, riportando il punteggio in parità. E poi la partita si è accesa. Occasioni da entrambe le parti, un palo di Abraham, di Traorè, gli sprint di Boga e le iniziative di Pellegrini. E vanno menzionate un paio di parate miracolose di Rui Patricio che hanno salvato i giallorossi. E poi, quando sembrava che si attendesse solo il fischio finale, El Shaarawy ha scucito il tessuto della gara con uno splendido tiro a giro che ha colpito il palo interno e si è depositato in rete, scatenando il boato dell’Olimpico. Tutti sotto la Sud, il Faraone per primo, seguito dalla squadra, ma anche dalla panchina e addirittura da José Mourinho, immortalato in una corsa e un’esultanza che La Gazzetta dello Sport definisce adolescenziale. Lo conferma lo stesso tecnico: “Mi sono sentito un bambino”, dice nel post-partita. Scamacca rischia di rovinare la festa capitolina, con un gol segnato subito dopo il numero 92. Ma il Var segnala offside. E quindi la Roma sale in vetta, a far compagnia a Milan e Napoli, in una serata che ha infiammato i tifosi e alimentato speranze in vista di questa stagione.