LAZIO ROMA PEDRO ZANIOLO – José, pensaci tu. È questo che molti tifosi staranno pensando, visto che, numeri alla mano, i derby sono la specialità del tecnico portoghese. Domani la Roma, orfana di Lorenzo Pellegrini causa squalifica, scenderà in campo alle 18 in uno dei match più suggestivi del campionato, la stracittadina contro la Lazio. L’Olimpico scalpita, gli spalti saranno praticamente pieni (per quanto consentito dalle norme anti-Covid) e si può quasi sentire il rullo di tamburi. Questa gara è anche terreno di sfide nelle sfide. Ad esempio i due allenatori, con Mou che cerca di incrementare il suo score positivo, e Sarri che forse vorrà ‘rifarsi’ contro i giallorossi, che mesi fa sembravano pronti ad essere la sua nuova casa. Ma non solo. Ci sono altri due giocatori per cui questo match può essere più importante degli altri, Nicolò Zaniolo e Pedro.

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Roma, Nicolò Zaniolo

Alla ricerca del tempo perduto. Zaniolo ha tanto da recuperare in termini di gare mancate e non vede l’ora di farlo. In questi due anni travagliati, in cui è stato colpito da due gravi infortuni, ha lavorato duramente per riprendere il suo cammino da dove l’aveva lasciato, ovvero tra gli applausi dei propri tifosi. Mourinho gli ha fatto sentire il suo sostegno, esaltandolo o riprendendolo bonariamente se necessario. E praticamente lo ha sempre fatto scendere in campo per dargli modo di immagazzinare minutaggio. E il 22 sino ad ora ha avuto qualche prestazione più opaca, ma alzi la mano chi non pensa che ci voglia un po’ di tempo per far sì che un giocatore di vent’anni con due crociati rotti alle spalle recuperi la sua forma ideale. E qualche segnale incoraggiante si è già visto, come il palo (Udinese) o il primo gol stagionale, arrivato con il Trabzonspor nei playoff di Conference. Ora il classe ’99 è alla ricerca del primo sigillo in Serie A di quest’anno. Il derby anche per lui sembra essere un match particolare, a giudicare dai post social che ha condiviso negli anni (e qualche screzio con parte della tifoseria biancoceleste), e quindi quale occasione migliore per ‘inaugurare’ le sue marcature in campionato? Sempre sui social, si è sentito qualche mugugno circa le ultime performance di Zaniolo. Ma come cantano i Maneskin (il cui frontman è tifoso giallorosso), “La strada è più dura quando stai puntando al cielo”.

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Lazio, Pedro

Anche per Pedro questa gara sarà probabilmente speciale. Lo spagnolo, dopo un solo anno alla Roma, è passato dall’altra parte del Tevere, e appena arrivato si è tolto qualche sassolino dalla scarpa: “Lasciato fuori senza parlare con nessuno”, ha dichiarato poco tempo fa. L’ex Barça ha collezionato 6 presenze con la Lazio tra campionato e coppa e ha servito un assist nel 6-1 bianconceleste allo Spezia. A Trigoria ha registrato in totale 27 presenze, 5 gol e 4 assist. Ironia del destino, una di queste reti l’ha messa a segno proprio contro la squadra di Formello a maggio scorso. Con Mourinho non ha avuto molto spazio, ed è quindi finito ai margini del progetto, trovando una rinnovata fiducia alla corte di Sarri. Ed anche molti tifosi sembrano al momento soddisfatti del suo rendimento. Probabilmente, in cuor suo, sa che un gol nella stracittadina potrebbe valergli la consacrazione. Tra l’altro, Pedro è uno che di derby, e di big match, se ne intende: 8 vittorie (e 6 gol) in 11 gare contro l’Espanyol, 3 vittorie e 2 gol contro il Tottenham, uno anche all’Arsenal, per citare alcuni esempi. Senza contare gli innumerevoli incroci (21) con il Real Madrid, contro il quale ha maturato 8 vittorie. Da un lato, quindi, l’esperienza e l’estro dello spagnolo, dall’altro la voglia di fare, la grinta e l’esplosività di Zaniolo. Insomma, le motivazioni non mancano da nessuna delle due parti. La gara dovrebbe essere inaugurata da una cover band dei Dire Straits, come fosse un vero e proprio show. E in ogni show che si rispetti lo spettacolo è un ingrediente essenziale, e starà a Lazio e Roma, e di conseguenza a giocatori come Pedro e Zaniolo, doverlo mettere in scena.