LAZIO ROMA TIKI TATTICA – Il momento della sfida più atteso è arrivato: alle 18, Lazio e Roma scenderanno in campo, allo Stadio Olimpico, per disputare il derby della Capitale numero 177 della storia in gare ufficiali. L’attesa è alle stelle con 30 mila tifosi pronti a popolare gli spalti dell’Olimpico per una partita che può dire tanto sul campionato delle due squadre. Gli uomini di Sarri cercano il riscatto dopo i pareggi contro Cagliari e Torino, mentre quelli di Mourinho vogliono i tre punti per restare attaccati al treno delle prime della classe.

Gli schieramenti

Sarri, nonostante un avvio poco incoraggiante sotto il punto di vista del gioco, non abbandona il suo 4-3-3. Lazzari dovrebbe vincere il ballottaggi sulla destra con Marusic, mentre a centrocampo torna Milinkovic-Savic dopo il turno di riposo contro il Torino. In avanti, con Zaccagni out, spazio al tridente composto da Felipe Anderson, Immobile e Pedro.

Come ampiamente detto e noto, Mourinho dovrà a fare a meno del suo giocatore più importante in questo momento, vale a dire Lorenzo Pellegrini. Questo, però, non dovrebbe cambiare i piani tattici del tecnico che schiererà il classico 4-2-3-1, con Vina recuperato sulla sinistra e al centro della difesa ancora una volta Mancini e Ibanez con Karsdorp sulla destra. Confermatissimi Veretout e Cristante in mediana, mentre a servire l’unica punta, Tammy Abraham, ci saranno Zaniolo, Mkhitaryan ed El Shaarawy.

La chiave

Si sfideranno due filosofie di calcio da sempre opposte: quella di Sarri più ‘giochista’ e quella di José Mourinho molto più pragmatica. La Lazio, fino a questo momento, ancora non ha assorbito pienamente i dettami tattici del nuovo tecnico: la ricerca continua del gioco palla a terra, del fraseggio, dei triangoli e l’aggressione in avanti degli avversari una volta perso il pallone. La squadra dello ‘Special One’ dovrà essere brava a sfruttare proprio questo: l’imperfezione dei concetti di calcio che la Lazio potrebbe mettere in campo. Pressing poco coordinato, possesso palla con poca qualità – come detto da Sarri in conferenza stampa – e poco movimento ad accompagnare, possono essere i talloni d’Achille di una squadra ancora tutta da formare. In questo contesto, la Roma dovrà imporre il suo gioco cercando di essere aggressiva sul possesso avversario, di avere qualità sulla prima uscita del pallone per aggirare il pressing avversario e fermare le fonti di gioco biancoceleste, in questo periodo in grande difficoltà, vale a dire Milinkovic-Savic e Luis Alberto.