LAZIO ROMA JULIO SERGIO – Uno degli eroi del derby capitolino per i giallorossi è sicuramente Julio Sergio. Il portiere brasiliano parò uno storico rigore a Floccari che ha poi permesso alla squadra di Ranieri di ripartire e vincere quella sfida per 2-1 grazie alla doppietta di Vucinic. L’ex estremo difensore giallorosso è stato intervistato dai canali ufficiali della società in vista del derby di domani. Ecco le sue parole

Julio Sergio e il suo rapporto con il derby

Che felicità, Julio. Che felicità davvero. Almeno adesso le potrà venire più semplice parlare di calcio, della Roma.
“Della mia Roma. Io non sono romano di nascita, ma sicuramente sono romanista d’adozione. Resto legatissimo a questa squadra, è un pezzo della mia vita. Otto anni della mia vita. Guardo sempre le partite, quando posso”.

Domenica vedrà il derby?
“Certo, senza dubbio. Qui saranno le 13, da voi le 18. Magari, se vinciamo, dopo vado a mangiare e a festeggiare”.

“Vinciamo”, dice. Parla davvero come se la Roma le appartenesse.
“Per me è così. La tifoseria romanista ti dà tanto, ti trasmette un’energia incredibile. Ti fa essere parte di una famiglia. Ma devi essere forte a sopportare le pressioni nei momenti difficili. Ecco, per esempio, da portiere dico che non è facilissimo fare il portiere a Roma, nella Roma”.

Perché?
“Beh, per una serie di ragioni. È un po’ che non vinciamo qualcosa, uno scudetto o una coppa. Questo sentimento si fa sentire e in qualche modo i giocatori se lo portano in campo. Devi avere la testa giusta per trasformarlo in forza, motivazione. Se fai il portiere della Roma, devi portare qualche punto alla squadra. Non è semplice. Però, posso dire, una volta che le cose girano bene, è la piazza più calda e piacevole per giocare a calcio”.

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